«

»

Nov 12

Krabat

Avete mai sentito parlare di Krabat: il mulino dei dodici corvi? Il libro è uscito da una vita e qui da noi è passato in sordina, anche se hanno riproposto una nuova edizione in vista dell’uscita del film al cinema. Ma incredibile, il film non è mai arrivato, nonostante il prodotto sia davvero buono, con effetti da paura e trama da horror puro.

 

 

I bei tempi in cui erano amici amici...

Certo, fondamentalmente l’errore che hanno fatto è indirizzare il libro e il film per un target ragazzi. A prima vista il libro sembrava destinato ai bimbi delle medie, con quella copertina con il ragazzotto del film che interpreta Krabat a bocca aperta. Pessima scelta. Fortunatamente, avevo letto una recensione positiva su un magazine on line e l’ho preso.

 

Penso di aver fatto uno degli acquisti più azzeccati della mia vita, in quanto Krabat è un libro unico e sul serio, non è adatto ai bambini ma più a un pubblico adolescente o adulto. Poi se i bimbi sono come me da piccolo, beh, è un altro discorso.

 

Protagonista è appunto Krabat, un ragazzino mendicante prussiano nel 18° secolo, che vive di elemosina e interpretando personaggi natalizi per commuovere la gente. Insieme a due coetanei battono le strade cercando di sopravvivere. Una notte, un sogno lo conduce al Mulino Nero, dove vede dei ragazzi lavorare e mangiare a sazietà. Il richiamo è forte e decide di abbandonare gli altri ragazzini e andare a cercare questo mulino.

Lo trova in fretta e viene accolto come se lo aspettassero. C’è un letto vuoto, un posto vuoto a tavola e dei vestiti. 11 ragazzi di varie età compongono la squadra di macinazione di questo vecchio mulino, comandati da un personaggio conosciuto semplicemente come il Mugnaio, un uomo inquietante con un occhio solo e l’altro coperto da una benda.

 

Vuoi lavorare per me?

Bene, Krabat si mette al lavoro e si accorge subito che non riesce a tenere i ritmi degli altri ragazzi. Già con il primo sacco gli sembra di cadere a pezzi. Alla sera oltretutto, partecipa alla sua prima, strana riunione con il Mugnaio e gli altri 11. Inuna stanza, l’uomo apre un libro e insegna un incantesimo ai ragazzi. Ora il Mugnaio si rivela per quello che è, un praticante della magia nera disposto a insegnare ai suoi giovani allievi.

Dopo le lezioni, Krabat si accorge di diventare sempre più forte, sollevando e trasportando i sacchi con meno fatica. Fa amicizia con un paio di ragazzi, tra cui Tonda e l’ingenuo Juro, che vedremo essere in realtà un gran dritto. Non manca lo scontro con un personaggio, tale Lyschko, che però avrà spazio di redenzione.

 

Le cose si iniziano a complicare davvero, dopo la misteriosa visita notturna di un uomo chiamato il Compare. Questi arriva con un carro nero e stando a cassetta attende che il carro venga riempito dai ragazzi, che in quell’occasione, che capiterà una volta al mese, devono lavorare di notte e usare un macina che di solito è ferma. Krabat inavvertitamente si imbatte nel contenuto dei sacchi: ossa che vengono macinate in fine polvere.
A rendere ancora più oscura la storia, è la morte di un ragazzo che raggiunge l’età adulta e che lascia lo spazio a un nuovo venuto, proprio come quando toccò Krabat.

Il Compare in tutto il suo splendore. Ah, che voglia di vivere che trasmette!

Il resto del libro scorre, tra misteriosi incantesimi neri, mutazioni in corvi, rituali eseguiti nei cimiteri di notte e trasmigrazione di anime. Il tutto per vendicare l’amico Tonda e salvare la vita a Kantorka, la ragazza di cui si è invaghito Krabat. Per un regola del Mugnaio infatti nessun ragazzo deve avere rapporti.

 

In conclusione, sia il libro che il film sono due prodotti che meritano più spazio di quello che gli è stato riservato. Leggete il libro e recuperate il film, almeno in tedesco con i sub. Ritengo che di storie così oscure con un sapore di favole antiche, ne siano stati fatti pochi. Non comprendo ancora il perché siano stati quasi ignorati.

Brutta copertina. Sembra un libro per bambini rincoglioniti. Chiudi la bocca, ragazzo!

5 comments

Vai al modulo dei commenti

  1. Lucia

    Io recupero tutti e due, prometto, ma tu mi devi assicurare che questo libro non è l’ inizio di una trilogia per young adults altrimenti il mio cervello all’ ammasso non reggerebbe

    1. Bangorn

      No, è auto conclusivo. Un libro degli anni ’70 poco conosciuto ma pieno di orrore e angoscia. Qui non rischi amori buttati lì a caso, fidati e bellocci pieni di buoni sentimenti. Troverai invece un’atmosfera che si trova nei romanzi gotici e in poche altre produzioni.

  2. teo

    Molto molto interessante…ma si trova ancora in libreria? On line si fa fatica a trovare se non in tedesco…

    1. Bangorn

      Krabat è il titolo tedesco, usato per il libro e per il film. Il libro lo puoi reperire facilmente on line e forse anche in qualche libreria. Cerca “Il Mulino dei Dodici Corvi”

  3. teo

    in effetti c’ero arrivato, bastava guardare la copertina del libro…eheheh 😉 appena posso cercherò di reperirlo 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: