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Nov 23

Musica maestri!

Sorry, niente cuore-amore per Loreena

La musica è fatta di note, parole, sensazioni e soprattutto genio, anche se non in tutti casi. Ci sono canzoni che sono fusioni perfette tra tutti gli strumenti, dalla sezione ritmica alla chitarra – o in alternativa un altro strumento solista – a cui si aggiunge una voce che per esprimersi usa parole oltre alle note. Ecco, la parte che mi ha sempre coinvolto maggiormente è l’ascolto di un testo perfetto, che si dipana sulle note, avvolgendomi e trasmettendomi il significato ancor prima di averlo analizzato. Solitamente non ascolto mai una canzone senza aver il testo sottomano, nonostante abbia un discreto, non buono intendiamoci, orecchio per la lingua anglosassone, proprio perché voglio avere un’esperienza totale e non superficiale.

Ebbene, devo scartare a priori una canzone che ha un testo scialbo, scritto solo usando parole studiate per fare rime baciate o colpire in modo meramente commerciale l’ascoltatore occasionale, che magari sta guidando e sente il pezzo per radio. Qualcuno dirà che scarto quindi buona parte della canzone italiana. Purtroppo è così, senza scendere in polemiche su chi e perché, ma è chiaro e lampante che i parolieri italici non sono proprio delle cime. Casi rari li abbiamo avuti con De André che riusciva a parlare di prostituzione facendola sembrare quasi poetica, o ancora Guccini e i Nomadi, mai banali nemmeno se cantavano di amore.

Poi invece troviamo nel mondo artisti perfetti musicalmente e culturalmente senza essere per questo degli snob. Se conoscete gli Amorphis, tanto per citare qualcuno che seguo regolarmente dagli albori, basano i testi sul Kalevala, il poema nazionale finnico. A cosa è servito conoscere gli Amorphis? A farmi leggere il Kalevala. Quindi la musica mi ha arricchito su due linee, quella artistica e quella letteraria. Questo non è poco.

Altro esempio può essere Loreena McKennitt, grande artista canadese di origine irlandese/scozzese, che oltre a testi suoi di rara bellezza, mette in musica poesie di Blake e di Yeats, tanto per citarne due. Ascoltare le canzoni e vedere come si fondono le poesie con la musica, fa capire il talento di questa donna.

Vi lascio con The Stolen Child, poesia del grande William Butler Yeats messa in musica da Loreena.

William Butler Yeats. Ho detto tutto.

The Stolen Child: testo W.B.Yeats- musica L. McKennitt

Where dips the rocky highland
Of Sleuth Wood in the lake,
There lies a leafy island
Where flapping herons wake
The drowsy water rats;
There we’ve hid our faery vats,
Full of berrys
And of reddest stolen cherries.
Come away, O human child!
To the waters and the wild
With a faery, hand in hand,
For the world’s more full of weeping than you can understand.

Where the wave of moonlight glosses
The dim gray sands with light,
Far off by furthest Rosses
We foot it all the night,
Weaving olden dances
Mingling hands and mingling glances
Till the moon has taken flight;
To and fro we leap
And chase the frothy bubbles,
While the world is full of troubles
And anxious in its sleep.
Come away, O human child!
To the waters and the wild
With a faery, hand in hand,
For the world’s more full of weeping than you can understand.

Where the wandering water gushes
From the hills above Glen-Car,
In pools among the rushes
That scarce could bathe a star,
We seek for slumbering trout
And whispering in their ears
Give them unquiet dreams;
Leaning softly out
From ferns that drop their tears
Over the young streams.
Come away, O human child!
To the waters and the wild
With a faery, hand in hand,
For the world’s more full of weeping than you can understand.

Away with us he’s going,
The solemn-eyed:
He’ll hear no more the lowing
Of the calves on the warm hillside
Or the kettle on the hob
Sing peace into his breast,
Or see the brown mice bob
Round and round the oatmeal chest.
For he comes, the human child,
To the waters and the wild
With a faery, hand in hand,
For the world’s more full of weeping than he can understand.

2 comments

  1. Alice Mantovani

    Hey! Ma sono rime baciate!!!
    😀

    1. Bangorn

      E sono di Yeats! 😀

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