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Nov 01

The Walking Dead is really walking?

Okay, non volevo farlo. Oggi però, volendo o no, ne abbiamo parlato un sacco in Base. The Walking Dead per alcuni è una grande serie, per altri un aborto e per alcuni come me avrebbe le carte in regola ma vengono usate male.

Ora, senza rompere troppo le palle, dico la verità, la mia almeno.

 

Cosa mi piace?

 

Parto dalla fotografia che trovo davvero ben realizzata, con quei chiari e scuri e la tonalità giallastra impressa per gran parte sulla pellicola. Sembra veramente che il mondo stia marcendo.

La sigla ha i suoi meriti, tra i quali di essere angosciante come poche. Era dai tempi di Millenium che non ne vedevo una che mi piacesse così.

Apprezzo alcuni personaggi, come Daryl che sembrava tanto strafottente e incazzato, ma forse se l’era solo presa perché avevano fatto gli stronzi con suo fratello, stronzo anche lui.

Glenn è un altro personaggio che mi convince davvero, con quella sua aria di panico perenne. Mi ricorda molto il ragazzino di Indiana Jones e il Tempio Maledetto. Spero che gli lascino più spazio, in fondo è quello che ha fatto meno cazzate e ha salvato il culo a tutti nella prima seria.

Poi c’è Shane, che io chiamo Sceim per un simpatico gioco di parole. È il minchione del gruppo, non ci sta con la testa e se può essere bastardo non si tira indietro.

Ecco, con questi 3 e basta la serie me la godrei un sacco di più

 

Cosa non mi piace?

 

I dialoghi a volte si perdono nel nulla, con divagazioni filosofiche da barber shop.

I piani che si mettono in atto rasentano il ridicolo e a volte c’è chi si mette in pericolo per una minchiata. Alla fine, come in un videogame, ovunque ci sia qualcosa da recuperare ci sono i morti lì che ci girano intorno.

Andrea è uno dei personaggi più rompicoglioni trovati in una serie, sempre con la bocca spalancata a urlare per niente come Dakota Fanning, a piangere, o a vomitarsi sulle mani. Scarica solitamente la tensione sul vecchio Dale con il suo cappello da Gilligan, altro personaggio messo lì per fare la morale e per prendere i rimproveri di tutti.

La coppia vincente è invece quella dello sceriffo Rick e sua moglie Lori, il primo sempre con la sua divisa e il cappello, la seconda che se lui schiatta si consola con chi passa di lì. Però fanno finta di essere una bella coppia, specialmente davanti al loro figlioletto Carl.

Ecco, potevano mancare dei bambini come palla al piede? Carl si prende una pallottola in pancia e blocca la serie per due episodi. Sophia che si perde e combina un casino, bloccando  il tutto per una puntata e mezzo. “Stai ferma lì” era un concetto difficile per lei.

Ora, salto la madre di Sophia e T-Dog, perché sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, ma anche loro hanno i loro meriti.

Dai, diglielo una buona volta!

 

Conclusioni

 

Per la miseria, questa sarebbe una serie da paura se solo ci si impegnasse un pochino di più, si mettesse in frigorifero lo spirito americano, e si gettassero in mezzo a una mandria di zombi i personaggi inutili e pacchiani. Il voler a tutti i costi mettere il cast politically correct, può essere la rovina di qualsiasi serie al giorno d’oggi, infarcendo e appesantendo lo svolgimento della serie.

Insomma, mettere i soliti, nero, ispanico, asiatico, bambini, vecchi e coppia di caucasici, sa un po’ di incredibile, no? Vuoi vedere che si formano per forza gruppi con quelle tipologie? Perché non quattro neri e un cinese?

Mettete 3, dico 3 personaggi chiave che fanno degli incontri durante un viaggio, e il tutto girerà molto più velocemente.

 

Mi aspetto un’impennata, magari se i fans e i detrattori si fanno sentire, come avviene solitamente, o almeno credo. Per ora è una mezza occasione sprecata.

6 comments

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  1. Andrea Rizzi

    CONTIENE SPOILER!
    Inizia la serie “walking dead” con un sapore di “già visto”.
    “28 giorni dopo” vedeva il mondo in preda a un epidemia di RABBIA e il protagonista si svegliava in un mondo post apocalittico, dopo un lungo coma.
    “Walking Dead” vede il mondo in preda ad una epidemia ZOMBIE e il protagonista si sveglia in un mondo post apocalittico , dopo un lungo coma.
    Citazione o escamotage propri ed inscindibili del genere EPIDOZOMBESCO?
    Non è colpa della serie TV cmq ma del fumetto da cui è tratta:

    (Qui il motion comic)
    Cmq sia si lascia guardare e il primo episodio mi è proprio piaciuto, tratta molto bene la difficoltà di lasciare andare una persona cara nelle braccia della morte (Ci sono dei primi piani di notevole impatto emotivo) e il punto di vista dello sceriffo appena tornato dal coma ci offre un punto di vista ancora vergine sugli eventi.

    Un altro episodio meritevole è quello degli ispanici e del ribaltamento dei ruoli da cattivoni a buoni come il pane e difensori della terza età!

    Lo SCEMO poteva benissimo essere il protagonista:
    1- esplode l’epidemia, si reca in ospedale trova l’amico in coma: Doveva sparargli! Per rispetto a un uomo che indifeso sarebbe finito in pasto a denti marci.
    2-Così facendo nessuno avrebbe storto il naso quando avrebbe fatto sesso con la moglie dell’amico in coma, portandone tra l’altro in salvo anche il figlio.

    Ma la trama fa perno anche su questo ambiguo rapporto/scontro all’interno della compagnia, che non mi dispiace affatto.

    La moglie dello sceriffo che doveva fare? Sola senza più un marito in mezzo a un mare di merda?
    Io penso che sulla soglia della morte, con la responsabilità di un bambino, nessuno si tirerebbe indietro davanti alla promessa di protezione e calore umano, specialmente quando ad offrirle è un caro amico di famiglia.

    L’umano è un animale sociale e tende a riaggregarsi in gruppo.
    In un gruppo per forza di cose ci sono i PESI MORTI o palle al piede.
    Quelli di WD non trovo rallentino la narrazione anzi, ne sottolineano ed evidenziano dei passaggi che sarebbero inghiottiti e declassati da una narrazione troppo frenetica e da un gruppo di soli macho.

    Questo comunque è il mio punto di vista su una serie di cui, malgrado la scarsa originalità, aspetto il seguito con desiderio.
    Andrea

    1. Bangorn

      “Io penso che sulla soglia della morte, con la responsabilità di un bambino, nessuno si tirerebbe indietro davanti alla promessa di protezione e calore umano, specialmente quando ad offrirle è un caro amico di famiglia.”

      Beh, secondo me alla tipa serviva solo il calore umano… Dopo 1 settimana che scoppia il casino e quello stronzo di Sceim ti dice che tuo marito è morto, anche solo l’amicizia basta…

  2. Andrea Rizzi

    In momenti di grande tensione il tempo ha una durata diversa: si può invecchiare anche nell’arco di una sola ora. Non sono situazioni normali. I buoni propositi vanno a farsi fottere, in circostanze estreme.
    Ciò non toglie che, se fosse stata mia moglie, avrei pensato anch’io: “Tr**a!”
    😉

  3. Andrea Rizzi

    Già online la seconda stagione:
    http://italia-film.com/telefilm/11317-the-walking-dead-subita-streaming-megavideo.html
    e, chicca delle chicche, un episodio lo ha scritto Stephen King!
    Penso (e spero) che non ci deluderà

  4. Lucia

    Ne abbiamo discusso già in Base e hai ragione su tutto, in particolar modo sulla sigla (davvero bella) e su Andrea.
    Ed è su di lei che vorrei soffermarmi un istante, perché fino alla quarta puntata della prima stagione era il mio personaggio preferito e adesso me l’ hanno fatta diventare una macchietta che manco la final girl di Jason X.
    Non è giusto. Da dove le hanno prese quelle manie suicide e depressive che pare bella di tuailait? Nel fumetto è tra i personaggi più vitali, per la miseria.

    1. Bangorn

      Niente di più vero Lucia. TWD ha una bella confezione, ma all’interno trovi poche belle sorprese e alcune delusioni. Ripeto, è un peccato, anche se non arriva alla tristezza di Terra Nova…

  1. Top 5 2011: lammerda! « ilgiornodeglizombi

    […] Dead, la soap opera sugli zombi, ma senza zombi, di cui trovate un simpatico resoconto qui e qui. Il divario tra la seriosità e le velleità di grande spaccato sociale alla fine della civiltà, […]

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