Dic 04

Clicca e play

Post nostalgico del lunedì mattina. È un po’ che stavo riflettendo sul modo in cui è cambiato il mio approccio, e credo per molte famiglie, di usare lo schermo magico. Io ricordo la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, incui iniziavano a far capolino timidamente le emittenti private.

Penso di averne avuta una simile

Di giorno i cartoni venivano in principio trasmessi dalla Rai, poi a poco a poco dalle piccole televisioni locali, ognuna con il suo sponsor che annunciava l’inizio del programma. Ricordo ancora una marca di prodotti dolciari che introduceva Danguard, o una polvere da mettere nel latte che mi preparava all’arrivo del Grande Mazinga.

Ma era alla sera che ci si riuniva davanti alla tivù tutti insieme, raccolti secondo quello che la guida tv ci suggeriva. Poca scelta è vero, ma ci si preparava a essere lì davanti alle 20:30 in punto. Non c’era stop, non c’era play.

Era l’era del bianco e nero che cedeva il passo ai colori. A casa mia era così, forse a casa di tanti.

Nella metà degli ’80 invece, i programmi iniziavano a moltiplicarsi, grazie alle tivù private che diventavano sempre più forti. Film, varietà e serial animavano le serata. Si poteva scegliere tra quattro o cinque canali diversi per passare quelle ore dopo cena.

Se c’era un film importante, mi preparavo una settimana prima, ritagliando il giornale e riguardando senza sosta lo spot che ricordava la data della messa in onda. Esempio ancora vivido nella mia mente, era quello del ciclo Nati per Vincere. Chi se lo ricorda? Trasmisero Guerre Stellari quell’anno, su Italia 1. Ricordo ancora che mi feci preparare persino i pop corn da mia madre, quando non c’era il microonde e si usava la padella, in cui si scaldava l’olio, ci si buttava i chicchi e si copriva, ridendo per ogni scoppio che tintinnava contro il metallo.

I videoregistratori non erano nemmeno nella mia mente e se sbagliavi orario, saltava la luce o qualsiasi altra cosa, il film era andato. Punto.

Evoluzione notevole fu l’arrivo del VHS, home video alla portata di tutti. Per primo lo prese mio cognato e insieme andavamo a noleggiare film in uno dei primi videonoleggio. Che sballo vedere tutte quelle copertine alla portata di play. In più si registrava un programma che non si poteva seguire e lo si riguardava successivamente, anche mille volte. Ho avuto il mio primo videoregistratore a 13 anni, nella mia cameretta insieme a un televisore 15” a colori. Un lusso acquistato grazie a un colpo di culo al Totocalcio.

La divinità dell’Home Video e…

E qui partì il videonoleggio sfrenato. Tessera fatta al volo e razzia di film, tanto che arrivavo a prenderne anche tre alla volta. Li guardavo da solo, non stavo più con la famiglia ma nella mia camera e non ero più schiavo dei capricci delle emittenti televisive.

Ora se faccio un bilancio di com’è cambiato il mio modo di vedere film e serial, mi rendo conto che il progresso mi ha donato una miniera d’oro. Ho avuto videoregistratori diversi, lettori dvd, sistemi surround, registratore hd, lettore blu ray e infine lettore multimediale Iomega. Per non parlare dell’abbonamento a Sky e il potenziale on line.

Ancora adesso io e la mia famiglia ci troviamo davanti allo schermo per stare un po’ insieme alla sera, ma dico, chi lo avrebbe mai pensato anni fa di arrivare a questo universo di scelte?

Quello che un po’ mi manca, e ammetto essere solo nostalgia di un ricordo, e la trepidazione per la serata X che corrispondeva al film Y, una sorta di Sabato del Villaggio, in cui si attendeva un evento speciale.

Ora prendo, inserisco, collego, clicco, registro, riproduco e vedo. La differenza e che lo faccio quando mi va.

… il suo tempio

7 comments

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    • teo on dicembre 5, 2011 at 7:58 am
    • Rispondi

    è una gran comodità soprattutto con la vita caotica di adesso…ai tempi dei veri cartoni animati che hai citato anche tu, e delle attese per un film o una trasmissione particolare, non c’era questo caos, al giorno d’oggi c’è troppa fretta, appena ti alzi inizi a correre, ovunque, per qualsiasi motivo e con qualsiasi mezzo…

    1. Sai che inizio ad averne un po’ le paxxette piene di correre? Tu cosa ne dici? 🙂

    • teo on dicembre 6, 2011 at 10:49 am
    • Rispondi

    anche io sono stanco di correre, si ritorna al classico detto “si stava meglio quando si stava peggio”, non puoi più fermarti, ormai siamo trascinati dalla marea di gente che corre, se ti fermi verrai sollevato a forza e trascinato…

    1. Abbiamo ancora il Progetto The Village se ce la vediamo brutta. Però nessun cane di nome Max, mi raccomando! 😉

    • teo on dicembre 6, 2011 at 2:21 pm
    • Rispondi

    vero! il progetto The Village!!! io sono sempre pronto a partire 😉

  1. Che nostalgia, i tempi del videonoleggio selvaggio! 😀
    La videoteca sotto casa, per me era una specie di miniera d’oro. Ci passavo i pomeriggi interi a guardare tutte quelle copertine meravigliose.
    Certo che però, al netto della nostalgia, oggi abbiamo molta più scelta e, soprattutto, una qualità di visione superiore a quella di un tempo.

    1. Cavoli Lucia, vedo il commento oggi, dopo quasi un anno 🙁

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