My daddy was a Bankrobber!

Quando qualcuno chiede: “Cos’è un Rocknrolla?” io glielo dico. Non è solo sessodroga e corse in ospedale. Oh no, è molto di più amico mio. Piace a tutti la bella vita: qualcuno vuole i soldi, qualcun altro la droga, altri il sesso, godere, la fama o il potere. Ma un rocknrolla… oh è diverso… perché… perché un vero rocknrolla vuole tutto! (Archy)

Locandina

Oh, finalmente sono riuscito a rivederlo. Non ho mai nascosto la mia passione per Guy Ritchie, tanto da perdonargli qualche film, ehm… discutibile? Revolver è una mattone senza capo né coda, quello con Madonna nemmeno lo tengo in nota e Sherlock Holmes mi piace, ma faccio finta che non sia suo.

Io amo il Guy Ritchie che scrive storie di gangster sboccati ma non troppo, con battute taglienti, intrecci di vite e sparatorie eleganti senza essere inverosimili. Mi piace il Ritchie che gira alcune scene come se fossero videoclip, scegliendo con cura e gusto le canzoni da inserire.

Ebbene, Rock n Rolla è il ritorno di quest’uomo al suo genere. Siamo d’accordo tutti credo, nel fatto che non ci sia quale novità nel plot del film: i soliti gangster grossi, un gruppetto di criminali piccoletti e un terzo incomodo che sta un po’ nel mezzo.

Altro fatto ricorrente, il dover recuperare qualcosa per qualcun’altro, solitamente sotto minaccia di perdere qualche pezzo del proprio corpo, nel migliore dei casi. Questa volta non sono archibugi d’antiquariato o diamanti, né soldoni. Abbiamo un quadro portafortuna, dato da un malavitoso russo a una mezza tacca di gangster di Londra, invischiato con gli appalti edilizi. I due stringono un bell’accordo e si danno la mano. Soldoni pronti in viaggio per un’area mega residenziale. Per suggellare l’accordo, il russo Yuri Omovich, presta il suo quadro portafortuna all’altro, Lenny Cole, interpretato dal bravo Tom Wilkinson. Voi a questo punto avrete già focalizzato quale sarà l’oggetto della discordia.

Ebbene, tutto fila liscio, affidato l’affare nelle mani del fido assistente Archy (Mark Strong, quanto è bravo?), finché non ci mette in mezzo la contabile di Yuri, Stella, interpretata da una che non ho capito sinceramente chi

sia, ma la parte la fa bene.

Johnny Quid è un Rocknrolla

Cosa succede ora? Stella contatta il Mucchio Selvaggio, composto da Mr. One Two, Gerard Butler finalmente in un ruolo decente senza donne -romantiche -in -cerca -di -uomini  intorno, Mumbles e Bob il Bello, per fare in modo che i soldini finiscano nelle sue tasche, un po’ per noia e un po’ per avidità. E il Mucchio Selvaggio accetta.

Bene, gli elementi non finiscono qua. Ci si mette in mezzo anche il figliastro di Lenny, Johnny Quid, rockstar tossica che si finge morta per far decollare la carriera e vivere di rendita, crack e follie. Nelle sue mani finisce il famoso quadro e da qui le cose si mettono male, per tutti, o quasi.

La girandola del film si basa sulla ricerca del quadro prima e in seguito a quella di Johnny, sempre per lo stesso motivo, e rapine, inseguimenti, battute come rasoi e canzoni, canzoni a ritmo di film e non viceversa.

Per una volta, l’attore feticcio di Ritchie, Jason Statham non è presente, e nel ruolo che sarebbe andato decisamente a lui, hanno messo Gerard Butler, attore che mi piace e che dovrebbe fare più film così, invece di cacciare fidanzate o robe del genere.

Il personaggio di Johnny Quid invece è il top della gamma, una novità non vista finora per il cinema del regista, granitico, folle, tossico e senza paura. A qualcuno potrebbe ricordare il gitano di Pitt, ma non c’entra nulla.

Una delle scene più spassose, anche se non si direbbe

Decisamente un buon film di Ritchie, di cui non vi dirò altro ma vi farò godere gli intrecci. Alla fine si preannuncia un sequel che dovrebbe poi andare a formare una trilogia. Me lo auguro di tutto cuore e che lasci perdere altre operazioni, diciamo non da Bad Guy!

11 commenti

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  1. Ma lo sai dche questo di Ritchie non l’ho ancora recuperato ? Se è come “Lock and stock” e “The snatch” , volo a vederlo !

    1. Assolutamente da gustare! Le tematiche come ho scritto sono le classiche di Bad Guy Ritchie, quindi se hai amato gli altri due, anche questo dovrebbe piacerti.

  2. Ok. 🙂

  3. Oddio, a me Ritchie non piace…e ho visto i suoi film solo perché c’era il mio amato Jason. Qui ci ha messo Gerard – faccia di patata – Butler e io lo odio a prescindere. Però cavolo, la tua recensione mi ha fatto venire voglia di recuperalo.

    1. Io vado in visibilio davanti alle meccaniche di Ritchie. So che per qualcuno bestemmierò, ma a me piace ancor di più di Tarantino. Non del Tarantino sceneggiatore di True Romance però, quello non lo supera nessuno!

        • teo il Dicembre 23, 2011 alle 6:57 pm

        si hai bestemmiato…Tarantino è un genio e, come per Ritchie, gli si perdona tutto 🙂

  4. Allora non sono il solo a cui è piaciuto “True romance” ! 🙂

    1. True Romance è divino! Interpretazioni da urlo, cast all star, plot da paura e regia che ti inchioda lì. Un film perfetto. In Italia ha avuto il grosso problema del titolo che gli hanno affibbiato e che non citerò qui.

      1. La scena con Dennis Hopper e Christopher Walken ,poi . è da antologia.

        • Bangorn il Dicembre 24, 2011 alle 9:45 am

        Che bella che è. L’ho rivista mille volte. Per non parlare di Drexl Spivey di Gary Oldman all’inizio. La scena della busta vuota è il top!

  5. Oh , yes ! 🙂

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