Gen 13

Dove vado oggi?

Roll the Dice!

Dal 2003 ho la tv via satellite. Sono partito con Tele +, passando direttamente a Sky. Al di là dei film, ho amato da subito quei canali che ora iniziano con il 4xx. Quando aprirono Discovery Civilisation andai in brodo di giuggiole. Quando lo chiusero mi incazzai.

A parte questo, ci fu una serie che mi colpì particolarmente, e che amai in quel periodo del 2004 al 2005, quando sentivo i lacci degli obblighi e della routine, serrarsi intorno al mio collo. Su Discovery Travel & Living, andava in onda a rotazione The Dice Man. Premetto, non sono una persona che sbava davanti alle agenzie di viaggi, assolutamente no, ma viaggiare alla maniera di Russel e Shaun, Dio, quello mi attraeva.

Nessuna meta costruita dai cataloghi turistici, nessun luogo artificiale, ma solo Inghilterra (nella prima serie) nuda, cruda e imprevedibile. I nostri due viaggiatori, prendevano una mappa, si mettevano in strada con un budget e sceglievano luoghi e mete, grazie a un tiro di dado. Sì, esatto, come il The Dice Man di Luke Rhinehart! La cosa appassionante e che creava l’effetto sorpresa, era che a volte a tirare il dado erano i passanti.

Questa serie mi ha fatto davvero sognare. Russel è davvero simpatico e Shaun, taciturno cameraman e regista, è la spalla ideale. In una serie come questa si vede veramente quali gioielli abbiamo vicino a casa e che perdiamo, prediligendo mete blasonate e rese famose dai cataloghi e tv. Russel e Shaun vanno nella prima serie alla scoperta di luoghi e piccole realtà della loro terra, presentandole al pubblico inglese che magari era ignaro del labirinto di pannocchie dello Oxfordshire, o di quel piccolo B&Bsulla costa orientale. Grazie a loro e al loro dado, il cittadino inglese poteva dire: «Caspita, invece di andare a Santo Domingo, vado a vedere il posto che mi ha presentato l’Uomo dei Dadi.»

Questa meraviglia è a poco più di 2 ore da casa mia. Perché devo volere la Luna?

A questo punto, vorrei spendere due parole anche sul nostro Paese. Anni fa, nella località marittima che frequento da una vita, ero solito andare nello stesso albergo. Il proprietario era un uomo che conosceva a mena dito la sua terra e mi consigliava quotidianamente dove andare se non avevo voglia di sabbia, sole e noia. Mi mandò in un piccolo borgo, ristrutturato completamente da una stilista. Questa donna aveva fatto recuperare un patrimonio inestimabile. Zero spese, un po’ di benzina e di strada, e io potevo visitarlo. O ancora, la sera dopo, recarmi in un borgo lì accanto per una rievocazione storica.

Dico io, qualcuno non potrebbe pagare due giovani e mandarli alla scoperta dell’Italia per promuovere i lati che noi non conosciamo? Con lo spirito di Russel e Shaun, qualcosa di buona ci salterebbe fuori e per una volta manderemmo a fare in culo le inutili spiagge bianche, le loro onde e la piatta pigrizia.

14 comments

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  1. Ci sono presone che spendono capitali per visitare luoghi lontani e spettacolari, senza sapere che le stesse emozioni si possono trovare a due passi da casa, magari proprio dietro un colle o l’ansa di un fiume.
    Da un pò giro per la Romagna, in cerca di luoghi caratteristici e inusuali, come un moderno Indiana Jones, e di cose ne ho trovate parecchie.
    C’è un intero mondo fatto di borghi, paesini sperduti e dal sapore antico, paesaggi da far invidia a quelli dolomitici e storie da raccontare.
    Non c’è bisogno di fare migliaia di chilometri per trovare la bellezza, spesso nascosta proprio dietro casa nostra.

    1. Infatti Paolo, tra l’altro i luoghi di cui parlavo sono proprio nella tua terra. Conosci Mondaino e il suo Palio?

      1. Prima no, ora sì! 🙂

  2. Concordo con Paolo!!!

    Ottimo articolo Mark, ma il 4xx è una variante del xxx?

    1. Non lo saprai mai 🙂

    • teo on gennaio 13, 2012 at 8:09 am
    • Rispondi

    Marco! se vuoi possiamo fare una vacanza in questo modo 🙂

    1. Secondo me Chiara e Elisa non sarebbero molto d’accordo 🙂

        • teo on gennaio 13, 2012 at 8:14 am

        perchè? Elisa non è amante dell’avventura? kissene! partiamo in 2 e chi si vuole aggregare 😉

  3. Mi ricordo anche MTV Trip con Luca e Paolo.

    Beh loro andavano in giro per l’ €pa e non per l’ Italia ma l’acchito mi pare il medesimo di “the dice man”.
    Era un bel programma.

    1. Non lo mai visto a dire il vero

  4. Ultimamente, e il mio ultimamente potrebbe essere tipo due anni fa, leggevo su “Rolling Stone” un articolo di Enrico Brizzi.
    Brizzi aveva ottenuto da “Rolling Stone” la sponsorizzazione per il suo progetto: consisteva nella discesa dell’ Italia da Nord a Sud…a piedi.
    Quando ha cominciato a macinare km mia moglie ha cambiato lavoro e io non sono più riuscito a leggere Rolling stone A GRATIS!
    Peccato.
    Quindi il caro Brizzi ha perso un lettore.
    E io mentre leggevo mi sono perso per Arona, la citta sul lago in cui vivo e sono sbucato in riva al lago in una zona poco frequentata dove si scarica un piccolo affluente.
    Insomma in mezzo a tutte ‘ste perdite ho trovato la voglia di scoprire luoghi non percorribili a piedi.
    C’è un fiumiciattolo che solo con piogge abbondanti assurge alla carica di torrente dietro casa mia.
    E’ un serpente che nasce qualche km a monte e muore, in una piccola penisola di detriti, direttamente nel lago Maggiore.
    La visita alla sua foce costringe a uno slalom tra preservativi, bottiglie di vino e borse ormai svuotate dagli zingari; qui inoltre i tre produttori di ostacoli (ovvero : Coppiette, alcolizzati e nomadi) ci vanno pure a cagare.
    E io non capisco gli “impavidi” che in mezzo a tutta ‘sta roba ci vanno a pescare!
    Ma chi lo mangia quel pesce?
    Anche il gatto ti manda a fare in culo se gli porti una pedra dalla foce della Vevera.
    Vevera, così si chiama questo corso d’acqua.
    A frequentarla così sciupata e squallida mi è venuta una voglia di vederla bella e piccola direttamente dove nasce.
    Quando è ancora sola.
    Sola e pulita.
    Neanke la macchina mi serve per farlo.
    Solo un pomeriggio libero, un paio di stivali e un pacchetto di sigarette.

    1. E Brizzi alla fine. è arrivato in fondo a questo viaggio?

  5. Per natura, non mi piacciono le mete “mainstream”. Detesto la folla. Già come la maggior parte dei poveri sfigati lavoro e l’opportunità di viaggiare ce l’ho in quelle due seccanti settimane centrali di agosto, quindi trovare un posto senza folla è un’impresa.
    Se avessi soldi ed energia, mi piacerebbe fare tanti piccoli weekend fuori porta e scoprire le bellezze di quello che abbiamo intorno. Ci sono posti meravigliosi a due passi dai nostri sperduti villaggetti di campagna. Talvolta anche all’interno dei nostri sperduti villaggetti!
    Però non concordo sulla “piatta pigrizia” 😀 sono stata in Sardegna (mica a porto ‘sta ceppa, ovviamente, ma in un luogo semideserto) e le sabbie bianche, le acque chiare e il dolce fare una mazza è impagabile 🙂 🙂 io sono un Leone però, difetto di segno. Ecco. 🙂

    1. Beh, anche per stare in spiaggia a guardare il mare e poltrire, non c’è bisogno di andare in culo ai lupi, come mi confermi tu 🙂

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