Gen 06

Le top 5: cinque sit-com che ho amato

Le sit-com, sono serie che bene o male tutti noi abbiamo guardato. Ce ne sono alcune davvero memorabili, altre che sembrano cloni in cui si cambiano i personaggi ma il contenuto è sempre quello. La tipica sit-com è quella con la famiglia che deve crescere i figli e che alla fine degli episodi deve dare una morale al pargolo di turno. Beh, io ne amate delle altre, ben diverse. Ne cito 5 che mi hanno tenuto compagnia e tuttora lo fanno, quando ho l’occasione di rivederle.

5- Seinfeld

Il problema fondamentale di questo show, sta nel nome secondo me: come diamine si pronuncia? A parte gli scherzi, l’ho sempre trovato un telefilm divertente, da potere guardare in ogni momento e soprattutto anche se si erano persi episodi di qua e di là. Per vari motivi, non l’ho mai seguito dal primo all’ultimo episodio, ma guardandone uno oggi, uno tra un mese o passando anche settimane a guardarlo quasi tutti i giorni. Come ebbe da dire il protagonista, il comico Jerry Seinfeld, è uno show sul nulla, in quanto sono piccoli spaccati della vita di questi amici. Essenzialmente i personaggi sono quattro, compreso Jerry: George, l’amico che vive ancora con la mamma, Elaine la ragazza di Jerry con cui si lascerà più avanti e Kramer, il vicino strambo. In più una serie di personaggi secondari arricchisce la serie. Divertente e mai volgare.

Personaggio top: Cosmo Kramer. Sembra Pippo, l’amico di Topolino. Alto, dinoccolato e tonto, ha un ciuffo di capelli che si muove continuamente e già quello mi faceva ridere.

4- Charles in Charge

Qui andiamo veramente indietro nel tempo, per la precisione negli anni ’80. Seguivo questo telefilm alle medie e mi piaceva un sacco. Senza pretese, divertente e senza malizie. La prima stagione mi piacque poco rispetto alla seconda, forse perché la prima famiglia funzionava meno. Evidentemente se ne accorsero anche i produttori perché la cambiarono completamente lasciando solo Charles e Buddy. Per chi non la conosce, la serie si basa su uno studente, Charles interpretato da Scott Baio, a cui vengono affidati i ragazzi di una famiglia. A condire il tutto c’è il miglior amico di Charles, Buddy, rincoglionito cronico, interpretato da William Aames. L’attore è da ammirare: passare dal belloccio di Hollywood e della famiglia Bradford a interpretare un tonto, non deve essere facile. Quello che funzionava davvero in questa serie, che riguardo volentieri su Fox Retro quando mi capita, erano le situazioni esilaranti che creavano i ragazzi di famiglia al povero Charles, che si doveva barcamenare tra scuola, ragazzi, ragazze e Buddy. Una sit-com diversa dal solito plot di papà e mamma che seguono i figli e alla fine della puntata gli fanno la ramanzina. Qui era Charles da intermediario a evitare che ciò avvenisse.

Personaggio top: Buddy Lembeck. Guardate la serie e capirete il perché.

3- That ’70s Show

Una serie innovativa a mio avviso e ciò che sarebbe stato Happy Days se fosse stato girato nel nuovo secolo. Prima che qualcuno storca il naso, avviso che questo telefilm non è mai caduto nel “jumping the shark“, mentre da Happy Days è nata proprio questa espressione, e ciò la dice lunga.

Le analogie tra i due telefilm possono essere riassunte in pochi punti. Una serie ambientata in un periodo storico preciso, gli anni 70 al posto dei 50, una famiglia la cui casa è invasa da ragazzi, i Forman al posto dei Cunningham, e il personaggio ribelle che viene accolto dalla famiglia, Hyde al posto di Fonzie. Le differenze sostanziali però sono che qui siamo un po’ più scorretti politicamente. Infatti nel seminterrato dei Forman si ritrovano i ragazzi a meditare: fumando erba! Ho amato questo telefilm fin dalla sigla che riassume lo spirito del telefilm: ai ragazzi non serve tanto, stare in compagnia tra di loro. Un po’ lo spirito anni ’70 in fondo, no? L’ottava stagione, l’ultima, non l’ho seguita, in quanto il cambio di cast ha rovinato lo spirito.

Personaggio top: Steven Hyde. Perché? Beh, era il tipo tutto di un pezzo, ribelle, ma che faceva le battute più sottili e quando meno te lo aspettavi.

2- Little Britain

D’accordo non è una sit-com vera e propria, ma una serie di sketch con personaggi ricorrenti. Politicamente scorretta, a volte volgare e con situazioni che potrebbero far gridare allo scandalo, in quanto a prima vista sembra burlarsi di gay, portatori di handicap e persone con problemi di peso. In realtà è una satira feroce sugli stereotipi che i falsi buonisti e i veri cattivi, creano e buttano addosso a queste tipologie. Di questo telefilm amo quasi tutti i personaggi. I travestimenti sono eccezionali, gli attori, i bravissimi David Walliams e Matt Lucas, cambiano di pelle come se nulla fosse. Da vedere e gustarselo, anche perché grazie al Cielo non è mai stato doppiato.

Personaggio top: Ray McCooney, il gestore del Ye Old Hotel, albergo scozzese. Sembra un folletto.

1- Coupling

Inchino profondo ogni volta che vedo questo telefilm. Steven Moffat, un nome una garanzia. Un lavoro adulto, geniale e che sdogana a mio avviso lo humor inglese. Io l’ho sempre amato in verità e qui siamo davanti a un capolavoro. Di primo acchito, il telefilm può ingannare. Potrebbe passare come una serie rosa, fatta di giochetti di coppia. Niente di più lontano dalla realtà. Racchiusa nella vita dei sei protagonisti, ci sono tutti gli inconvenienti che vivono le coppie, altroché le situazione romantiche e le lacrime di coccodrillo. Il doppio punto di vista, quello dei tre ragazzi che si trovano al pub con le birre, e quello delle ragazze che si radunano al bar chic a bere vino in calice, ci danno la visione della stessa situazione in modo esilarante. Battute geniali, situazioni che ognuno di noi vive quotidianamente, ci vengono messe davanti agli occhi e ci sentiamo più leggeri, constatando che allora non capita solo a noi. E ce n’è per tutti i gusti, dalla coppia solida, ai single in cerca perfino alla coppia appena nata. Cosa volere di più? Anche qui il telefilm nell’ultima stagione perde il cardine delle avventure: viene rimpiazzato un personaggio con un altro simile. Seppur simpatico, il nuovo entrato non riesce a duplicare il successo del predecessore. Nonostante tutto, e grazie agli altri attori, il telefilm si conclude con una delle frasi più toccanti che abbia mai sentito. Forse perché anch’io stavo vivendo quel momento. Da vedere.

Personaggio top: Jeff Murdoc. Nulla da aggiungere, solo che è l’amico che tutti vorremmo.

10 comments

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  1. Di questi ne conosco solo due: Charles in charge e Little Britain, fantastici entrambi.
    Gli altri non li ho neppure mai sentiti nominare, a parte Seinfield che conosco solo per nome 🙂

    1. Serve per questo la mia top-5, a divulgare il verbo di Coupling 😀 Guardati un paio di sketch su YouTube. Così rendono, ma seguendo la serie fanno scompisciare. Ti consiglio di vedere lo sketch di Inferno di Sculacciate Lesbo, uno dei cavalli di battaglia della serie o quello delle Iene.

  2. Di queste conosco e ho visto solo That ’70s Show, di cui serbo ancora un bel ricordo. 🙂 Prima o poi me la riguarderò!

    Ciao,
    Gianluca

  3. Anche i primi due della top 5 sembrano intriganti, comunque!

    1. Little Britain va visto nella sue edizione inglese. Lo puoi guardare a pezzi, tanto sono sketch. Arrivi ad amare alcuni personaggi più che altri, però meritano tutti. Coupling è Coupling. Guardalo con la tua ragazza se è spiritosa, ridere ancora più di gusto, vedrai.

    • roberto on novembre 5, 2012 at 4:52 pm
    • Rispondi

    coupling rimane per me la migliore sit che sia mai stata girata, l’ho vista 4 o 5 volte ed in questi giorni la sto mostrando alla mia compagna, e mi continuano a venire le lacrime dal ridere…
    ho amato tante serie tra cui That ’70s Show (il mio personaggio preferito Kelso) ma coupling è il non plus ultra.

    1. L’intelligente umorismo su cui si basa la serie, è unico. Le concatenazioni di eventi ed equivoci, fenomenale. Almeno una volta nella vita (o forse più volte), ci troviamo a rivivere le stesse situazioni dei protagonisti, ed è quella l’arma vincente, che fa divertire le coppie che lo guardano assieme. Insuperabile!

        • roberto on novembre 6, 2012 at 5:10 pm

        ieri sera abbiamo visto la puntata in cui Patrik e Sally ricordano il loro primo incontro con sotto fondo Spider Man. Il modo in cui i ricordi variano a secondo di chi li racconta è realistico e ancor più esilarante. Il balletto di Jef e Steve poi è lo specchio della serie. Ma la mia puntata preferita resta ” L’uomo con due gambe” …le vedi queste, queste sono le chiavi del paradiso, e ,,io ,,,non posso entrare..perchè ho due gambe

  4. Charles in charge che bello!Lo vedevo anche io.E lo adoravo.Rammento benissimo quel simpatico allupato di Buddy
    Le altre prendo nota

    my name is earl
    modern family
    c’è sempre il sole a filadelfia
    friends
    ti presento i miei, (arrested devploviment..una roba simile)

  5. La numero 1 e 2, sono serie inglesi e io amando il loro umorismo, le reputo due ottime scelte

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