Gen 15

Nessun Futuro di Luigi Milani

La copertina

Ho finito il primo libro dell’anno. L’ho letto regolarmente tutti i giorni, anche se per questioni di lavoro, non l’ho divorato come meritava. Venerdì sera ho bruciato gli ultimi capitoli, rilassato sul divano e devo dire che ho iniziato davvero bene l’anno di letture. Un libro che come avevo precedentemente detto, mi è stato regalato da Luigi Milani, amico su Facebook e collega, se mi passa il termine, su diverse antologie. Premetto che Luigi è molto più esperto di me nella scrittura e nel campo letterario, e trovarsi con lui nelle antologie sopracitate e poter leggere il suo romanzo, è stato davvero un piacere, nonché un onore.

Luigi ha una scrittura davvero piacevole, piena e internazionale. Una scioltezza e un occhio attento, nel cogliere i particolari, descriverceli e intervallarli con dialoghi molto credibili e in linea con i personaggi. Al lettore non risulterà difficile vedere la scena, proprio come se fosse presente o la stesse vedendo attraverso gli occhi della protagonista. Sì, la protagonista è una donna, e per tutto il libro seguiamo le vicende secondo il suo punto di vista. Per Luigi non deve essere stato facile immedesimarsi in un ruolo femminile, ma tant’è che il risultato è ottimo.

Cosa dire della trama? Nessun Futuro mi è stato presentato come un libro sul rock, ambientato in un periodo a me molto caro e curato nel descrivere lo show business della musica e di ciò che la circonda. Io aggiungo che è un libro NEL rock. Vi troverete infatti a incontrare personaggi come Keith Richards o perfino David Bowie, le cui apparizioni non sono mai forzate o fuori dal contesto, anzi, ben amalgamate con il resto della storia.

Cercherò di riassumere in breve senza rovinare e svelare nulla.

I Chaos Manor sono, o meglio erano nel punto della storia in cui ci troviamo, una band rock di successo mondiale, lanciata ormai nell’Olimpo della musica, amata e invidiata dai colleghi. Il loro leader Philippe Summers, detto Phil, ha un incidente in cui muore la sua ragazza. Afflitto e pieno di stupefacenti, diventa un problema per la band, che si scioglie. Phil finirà a vivere con i barboni e verrà dato per morto, dopo che un cadavere che sembra corrispondere a lui, viene trovato carbonizzato nella metropolitana. Una vee-jay, Kathy, dopo un servizio che le costerà la carriera, si mette in testa di scrivere una biografia su Phil, convinta che forse lui non è morto davvero. La ricerca inizierà nei luoghi frequentati dal musicista e perfino dall’altro leader dei Chaos Manor, Adam Huges, ancora scosso dalla morte dell’amico/collega ma intenzionato a rifarsi una carriera.

L’alone di mistero che circonda Phil è così spesso, che Kathy per un momento sembra sul punto di rinunciare, dedicandosi al suo nuovo compagno Frank, fotografo delle celebrità. Frequentando l’uomo, si accorge di sentirsi ancora attratta dall’idea dell’indagine su Phil, trovandosi più volte a contatto con musicisti che amano ricordarlo.

Non aggiungo altro, se non che è un libro che ha diversi strati e vorrete arrivare in fondo non solo per sapere qualcosa in più su Phil, ma anche su Kathy stessa. Davvero un’ottima prova per Luigi Milani e un’eccellente conferma che in Italia si scrive bene.

Bravo Luigi.

7 comments

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  1. Grazie mille, caro “collega”, troppo buono, lieto che il tomo ti sia piaciuto!
    Alla prossima,
    Luigi

    1. Grazie a te Luigi. Il merito è tuo di aver scritto un ottimo libro 🙂

  2. Bella recensione, Luigi Milani non potrà che esserne contento.
    Un titolo e una copertina in grazia di Dio!

    1. Te lo consiglio Andrea. Non lasciartelo scappare 🙂

    2. Eccome se son contento, Andrea! 🙂

      1. Meglio di un addetto stampa, “ragassi”… 😉

        • Bangorn on gennaio 16, 2012 at 8:40 pm

        Spero di aver reso giustizia al libro ed essere riuscito a incuriosire altri lettori. 🙂

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