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Gen 21

Sorprese, piacevoli sorprese 2

Se vi ricordate, qualche settimana fa ho parlato in questo post, di quei film, libri o altro, di cui avevamo un’opinione prevenuta e poi si sono rivelate delle sorprese. Bene, oggi parlerò di un film che me ne ha riservate diverse, naturalmente prevengo dicendo che è mia opinione, gusto e pure il Castello è mio.

Quando uscì non mi fermai nemmeno a guardare il trailer. Scusate, ma tutto ciò che è interpretato da Julia Roberts, mi risulta indigesto. Lei è la precorritrice del filone ” se scappi faccio qualcosa tipo sposarti”, e tuttora la vediamo a fare la gatta, nonostante l’età. Per carità, al giorno d’oggi una donna di 45 anni ha ancora il diritto di farsi la sua vita, innamorarsi e blabla, ci mancherebbe, ma in tutti i film? Voglio dire, dacci un taglio Julia, dacci un taglio Hollywood.

Chiudo il discorso Julia Roberts che poi mi scaldo, e torno a questo film: Closer. Non volevo davvero vederlo, né prenderlo in considerazione, poi un pomeriggio mentre cucinavo, sento un’intervista a Clive Owen che parla appunto di Closer, e di quanto fosse innamorato del copione della piece teatrale, tra l’altro a cui aveva preso parte come attore. Si sentiva eccitato all’aver interpretato Closer, sia al cinema che a teatro, seppure in due ruoli diversi. Clive infatti al cinema fa la parta di Larry, dottore duro e perverso, mentre a teatro era stato il fragile Dan. Nella versione cinematografica questo ruolo è andato a Jude Law, attore che continuo a dire di apprezzare. Clive, tornando all’intervista, aggiungeva che il film, essendo ricalcato sul copione teatrale, era eccezionale, fatto di battute perfette e tempi superlativi. Così diceva Clive. Bene, mi metto nella testa, amante come sono più delle parole che delle esplosioni, di voler vedere se fosse una cazzata, o se mister Owen dicesse la verità.

Una sera mi fermo al videonoleggio, lo soppeso e infine lo prendo. Torno a casa, pizza, birra e lo inserisco nel lettore dvd. E…

La prima scena è al rallentatore, per catturare gli sguardi di Jude Law e Nathalie Portman (è brava, poco da dire) mentre si incrociano sulle strisce pedonali di Londra. Cos’è che rende ancora più bella questa scena? La

canzone di Damien Rice, The Blower’s Daughter che per mesi e anni non ha mai lasciato la mia testa.

L’inizio mi prende e proseguo nella visione. Guardo l’intreccio di storie tra i quattro personaggi, Larry il dottore, Dan lo scrittore (!!!), Alice la spogliarellista e Anna la fotografa, mentre si prendono, si lasciano e si incrociano. Dan si mette con Alice, poi incontra Anna e se ne innamora, quindi lascia Alice, mentre Anna conosce Larry e così via. Dirla così suona male, come leggere la trama sul retro del dvd. Invece bisognerebbe fare esattamente come me, inserirlo nel dvd e ascoltare, ascoltare e ascoltare. I dialoghi sono perfetti, realistici, compresi balbettii e incertezze, cambi di opinione, frecciate al fulmicotone.

Per capire e apprezzare ancor di più questo film, sono andato a teatro a vedere la piece. Ho avuto la fortuna che una compagnia teatrale la proponesse nel mio paese, una sabato sera. Il teatro è piccolo e si è praticamente di fronte al palco. Vedendolo in quell’ambiente, ho avuto la conferma di una sceneggiatura creativa, diversa da molte altre. Come chicca per chi vedesse l’opera a teatro poi, c’è il finale vero, che nel film non è presente.

Un solo consiglio: guardatelo se amate i dialoghi. Guardatelo solo se non siete prevenuti. Io ho digerito perfino Julia Roberts.

15 comments

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  1. Andrea Rizzi

    Alfredo Castelli, sceneggiatore e creatore di Martin Mystère diceva (più o meno-lo metto come lo ricordo): ” Se ami scrivere devi tener viva la curiosità.
    Io non amo il balletto ma ci vado lo stesso a vederlo.
    Perchè non se ne sa mai abbastanza su niente”
    Oh, all’incirca eh.
    Io mi sono guardato “Orgoglio e pregiudizio” 5 e dico CINQUE ore di sceneggiato! E devo dire che in parte, mi è pure piaciuto.
    Una sorpresa piacevole.

    1. Bangorn

      Ehm… e a proposito del film? 🙂

      1. Andrea Rizzi

        Non l’ho visto ma da Natalie Portman mi farei fare di tutto 😉

      2. Bangorn

        Mi sa che Michela legge il mio blog…

    2. Alice Mantovani

      Comunque Orgoglio e Pregiudizio è una figata!

  2. Andrea Rizzi


    E vai di colonna sonora!

  3. Andrea Rizzi

    E anche da quella sporcacciona vegliarda della Roberts. Due sculacciate non gliele leva nessuno.

  4. Andrea Rizzi

    Però stavolta sono rimasto in tema almeno sul titolo: “Una piacevole sorpresa.”
    Poi mi perdo nella mia testa…

    1. Bangorn

      Ora sei ritornato in tema 😀

  5. Andrea Rizzi

    Si lo so ma soffro di diarrea verbale e a quanto pare pure scritta…
    oramai, tra figure di merda varie, ha imparato a conoscermi confido nella sua carità cristiana.

    1. Bangorn

      Io non posso intervenire nel caso che… 🙂

  6. Alice Mantovani

    Closer l’ho beccato la prima volta in seconda serata in tivù.
    Io di solito mi addormento. E’ finita che sono andata a letto alle 2 e il giorno dopo ero rincoglionita, ma ne è valsa la pena.
    Mi ha toccato.
    Ancora quando ci ripenso provo la stessa amarezza.
    Bango, please, scrivimi il vero finale in pvt!! Non costringermi a cercarlo su wikipedia 🙂

    1. Bangorn

      Beh, è un bel film, nonostante la Roberts 😀
      Orgoglio e Pregiudizio ha un ostacolo insormontabile invece dentro a sé: Keira! 🙁 Bleargh!

  7. Lucia

    Siamo accomunati dall’ odio per la Roberts e dalla sorpresa per questo film che mi ha davvero colpito.
    Bravo che sottolinei la bellezza e la perfezione dei dialoghi. Ed è interessante anche come il film alla fine risenta molto poco dell’ impianto teatrale dell’ opera da cui deriva.

    1. Bangorn

      Se mi ricapitasse di poter tornare a teatro a vedere la piece, ci andrei di corsa. Davvero un bel copione.

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