Feb 19

Il Cacciatore delle Tenebre

Guardate che belli che sono!

Quando l’insonnia mi coglie, non mi resta che fare zapping e cercare qualcosa da guardare. Confidavo davvero in questo Il Cacciatore delle Tenebre, un film che si fregia di essere un sequel di Vampires di Carpenter, qui in veste di produttore. La sofferenza di vedere il suo nome accanto al titolo, è grande. D’accordo, credo che ci sia stato uno scambio di favori, o che John abbia aiutato Tommy Lee Wallace per amicizia, viste le numerose collaborazioni tra i due. Wallace è stato per Carpenter montatore, aiuto regista e direttore di sequel. In questo caso qualcosa non deve aver funzionato. Forse Carpenter era ubriaco quando gli ha fatto vedere il risultato finale, oppure non ne aveva voglia, ha fatto spallucce e gli ha detto: «Vai Tommy, mi fido ciecamente di te.» Comunque sia andata, non è di certo da considerare un quasi remake del primo, anzi.

Protagonista di questa… pellicola, è Jon Bon Jovi, il cantante che per chissà quale motivo, si è reinventato attore. Qui è un cacciatore di vampiri che se ne va in giro da solo, scimmiottando il tipico lupo solitario che fa tutto da sé. Sulla sua jeep, porta una tavola da surf che nasconde l’arsenale montabile in kit del cacciatore: una lancia, picchetti e pure una pistola spara paletti. Insomma, aggiungeteci anche una katana e avrete il set non plus ultra dell’abbatti mostri.

Già dalla prima uccisione, vediamo il livello  degli effetti speciali, tant’è che la prima vampiraccia muore ricordando molto le stecche al magnesio che si usano a capodanno. Magnesio, per la miseria!

Lascereste un'arma così in mano a quello dietro?

Il nostro Bongiovanni, si reca a un monastero sotto indicazione di un suo boss, che naturalmente gli comunica tutto su un inverosimile sistema di connessione internet, almeno per l’epoca. Se mi dite che negli Usa erano già più avanti di noi, vi rispondo che il film è ambientato in Messico e la chiudiamo qui. Arrivato dai frati, viene perquisito “per questioni di sicurezza”. Sicurezza di cosa? Siamo in pieno giorno! Si potrebbe pensare che i frati sospettino qualche tiro birbone da qualche asservito dei vampiri, e forse come piccola scusa per far vedere come siano attenti i religiosi, può quasi reggere. Molto quasi. Dopo aver fatto una chiacchierata con i frati, Bon Jovi ha una visione che prevede la morte di tutti quanti. Non ho capito il motivo e credo che nessuno ce lo spieghi. Tutto per mettere in guardia il nostro amico sul fatto che lì ci sia custodita la Croce Nera del primo, la stessa che grazie a un rituale trasformerebbe in vampiri diurni i maestri e in seguito i figlioletti.

Perfetto, abbiamo il fil rouge della trama, e sappiamo su cosa si baserà il resto del film. A rendere il tutto più interessante (?) è che già un maestro è alla ricerca della Croce. Al contrario dell’altra volta, invece di essere un carismatico Maestro con tanto di storia passata nella chiesa, abbiamo una maestrina, chiamata anche principessa. Non so di cosa, ma vi posso garantire che fa paura zero, ha carisma zero però annoia tanto.

Tocco di classe per un'idea geniale!

Il tracollo, a mio avviso, avviene quando ci viene mostrato il modus operandi dei vampiri: entrare a caso, dare delle unghiate alla gente così tanto per fare, sprecare sangue e farne uscire più di quello che un corpo umano possa contenere, e forse se c’è tempo dare una leccata a un po’ di liquido. Come se non bastasse, la tipa se ne va in giro perennemente da sola, salvo qualche scena in cui appaiono e scompaiono i suoi seguaci. E cosa fa la tizia? Cerca di ammazzare i cacciatori che ci sono in giro (non ho capito il motivo vero) e vuole pigliare un prete per fare il rituale. Così devasta il monastero, ne prende uno e via che si appresta a compiere il piano. Peccato che non va come deve andare, ed è qui che inizia l’intreccio con la caccia tra Bon Jovi, la sua squadra e la Maestrina.

Naturalmente parlo di squadra perché il personaggio solitario, dura poco meno di 15 minuti, dopodiché gli si affiancano i classici stereotipi da telefilm: una donna (caucasica), un duro (nero), un ragazzino (ispanico), il religioso (caucasico) e un vecchio (ispanico). Chi manca? Un asiatico ed è una grave mancanza per la par condicio, calcolando che Bongiovanni può essere considerato l’elemento italo-americano.

Se non lo avete visto, magari siete incuriositi dal vedere come si svolge il film, quale orrore e quale tensione è stato in grado di descriverci Wallace. Beh, non c’è né uno né l’altro, solo scene da film per la tv. La vampira uccide solo le comparse, non esagera mai con nessuno di loro e addirittura li risparmia durante il sonno per contagiare il nero, in un modo tra l’altro discutibile.

Questa muore proprio male

Abbiamo però qualche geniale trovata, tipo le pillole che tengono a bada il virus di cui è infettata la ragazza, che vuole essere considerata una donna, oppure che verso la fine Bon Jovi decide di farsi una trasfusione del sangue vampirico (ma perché????). Aggiungete a questo un paio di scene dell’appeso, due con il verricello che non va e il cavo d’acciaio che si spezza, e il classico contagiato (il nero) che non dice nulla agli altri, e avrete il capolavoro.

Non aggiungo altro, perché se eventualmente siete ancora interessati a vederlo, non vorrei spoilerare altre ovvietà.

14 comments

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    • elgraeco on febbraio 19, 2012 at 10:35 am
    • Rispondi

    muahahahha XD
    Film epico. Bon Jovi è talmente trash per tutta la durata del film che quasi quasi ci crede davvero di fare il cacciatore di vampiri.
    E il ragazzo che gli si affianca presentandogli tanto di giustificazione scritta dalla mamma? LOL

    1. Il ragazzo con il nonno valgono tutto il film, quanto Bon Jovi che mangia i cereali e ci butta dietro il latte direttamente dallo scatolotto 😀 Che capolavoro! Non è bello nemmeno alle 3 di notte 😀

  1. L’uccisione con il paletto ficcato in bocca è proprio un tocco di classe Ahahaha.
    E poi hai ragione, nemmeno io lascerei un’arma come quella a un tizio come quello, ma penso che sia perchè non ne hanno trovato una più grande u.u

    1. Incoscienza pura di un uomo abituato ad abbindolare adolescenti 😀

  2. Proprio un filmaccio… Comunque vi siete tutti dimenticati la vera scena cult,il nero del gruppo che tradisce tutti perchè la “maestrina” gli ha fatto una fellatio (e se ne vanta pure prima di morire…)…

    1. Sì, la ricordo eccome. Infatti era quella la cosa discutibile di cui parlavo 😉

  3. Ma trovarsi qualcos’altro da fare, piuttosto che guardare una roba simile no? 😀

    1. Alle 3 di notte è difficile: troppo stanco per leggere o scrivere, ma troppo sveglio per dormire. Dopo di quello almeno ho visto un altro film, ma decente 😉

    • claudio vergnani on febbraio 19, 2012 at 4:47 pm
    • Rispondi

    E c’è pure un terzo capitolo … Volevi l’asiatico? Be’, occhio a quello che desideri …

    1. Dio, non credo di reggere un nuovo capitolo… 😀

  4. Ovvove. Credo sia l’unico commento adatto.

    1. Cosa non si fa quando si soffre d’insonnia 😀

    • mandarino on febbraio 19, 2012 at 5:40 pm
    • Rispondi

    Ma povero Bongiovanni!!! 😀
    La Mestrina mi fa pensare a quella della penna rossa di De Amicis… ovvove vevo!!!!

    1. Roba da matti davvero! Giovanni Bongiovanni che combatte una vampira assonnata…

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