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Mar 23

Ciliegi

Primavera. Tutti sapete che odio e insofferenza ho verso le stagioni soleggiate. Eppure stavolta non ho voglia di parlarne, tanto che mi sto già sfregando le mani davanti alla lista di chi voleva tanto il caldo ed è già lì che si lamenta ora. Perché lo so, amate l’estate così per sport, ma quando ve la trovate addosso vi rimangiate la parola. Ma continuiamo che non c’è tempo per queste banalità sulla bella stagione.

Ogni primavera, vedo un fenomeno, forse l’unico, che ancora mi lascia a bocca aperta. Al di là dei campi fioriti, del cielo che è sempre più blu e della gente che si veste a cipolla, c’è una cosa che è ben conservata in me dalle elementari, e tuttora mi incanta. Sapete cosa? La fioritura dei ciliegi e dei peschi. Avete presente lo spettacolo, no? Queste nuvole bianche e rosa, che sembrano essersi posate sui rami degli alberi. Stamattina poi avevo davanti un camion, che è entrato in una zona tra l’altro non permessa ai mezzi pesanti, urtando al suo passaggio gli alberi in fiori ai lati della strada. Mille petali che volavano nell’aria.

Ciliegi!

Fermi tutti, non sono diventato all’improvviso un amante della primavera e dei fiori, c’è ben altro in fondo. Forse non tutti sanno che ho odiato le elementari con tutto me stesso, e ancora oggi se mia figlia si trovasse nelle stesse condizioni, farei irruzione e la preleverei, portandola lontana da certe persone che hanno scambiato la scuola per un lager. Ho passato 5 anni in prigione. La mia classe non usciva mai. Le altre schiamazzavano nel cortile in primavera, noi no. Eravamo perennemente relegati dentro a quell’aula, con la concessione di un intervallo di appena 5 minuti. Per non parlare del metodo usato, basato sull’umiliazione, sugli strilli, le minacce. Tralasciamo la parte delle preferenze e simpatie verso una sola bambina: di una bassezza unica.

Per 5 anni, l'unica cosa che ho visto

Eppure, uno dei pochi ricordi decenti che ho, fu proprio la visita al giardino della bidella che aveva un ciliegio in fiore. Respirare per una volta l’aria esterna a quella cazzo di scuola, fu un evento unico, che ho legato per sempre agli alberi in fiore.
Curiosa la vita, no?

Avvertenze: questo non è un post sulla primavera, quindi nessuna rottura di coglioni pro sole, pro caldo e sulle bellezze della bella stagione. Pena il ban dal blog a vita. Non scherzo.

20 comments

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  1. Lucia

    Le elementari: un incubo, una fogna a cielo aperto. Però è strano, anche io ho qualche bel ricordo dell’epoca legato alla visione degli alberi che fiorivano all’esterno 😀

    1. Marco Siena

      Se anche tu hai vissuto quegli anni inchiodata a un banco, la cosa è naturale 😀

  2. Domenico "Helldoom" Attianese

    Io alle elementari andavo dalle suore, ma non è stato così terribile xD
    Ebbene si, sono uno spettacolo meravigliosissimamente meraviglioso u.u

    1. Marco Siena

      Con l’antistaminico che prendo, di sicuro 😀

  3. teo

    sai che sono daccordo con te in fatto di clima, io devo lottare ogni giorno in ufficio per una porta aperta o per il clima alto o basso…
    alle elementari oltre agli strilli e agli schiamazzi io aggiungerei le tirate di orecchie e di capelli, sai quelli nel coppetto? ecco…e ai miei, o meglio, ai nostri tempi non c’era ancora lo scandalo dei maltrattamenti…
    le fioriture di primavera sono veramente incantevoli, donano quel tocco di colore che è stato nascosto dal beneamato inverno…aggiungerei anche i mandorli in fiore, sono magnifici!

    1. Marco Siena

      I mandorli mi mancano. Quanto le mandorle che non posso più mangiare 🙁

      1. teo

        noooo!!! le mandorle sono buonissime!!! i miei hanno un mandorlo in casa e fa davvero dei fiori bellissimi e anche abbastanza grandi…se non perdesse tutti quei petali che poi IO devo raccogliere, ne pianterei uno nel mio giardino 🙂

      2. Marco Siena

        Eh, io non posso mangiare nessun tipo di frutta, neppure quella secca 🙁

  4. claudio

    quoto l’inverno per mille motivi. Considerando poi che dalle nostre parti ormai da maggio a settembre si sta sulla graticola …

    1. Marco Siena

      Anche da marzo, mi sembra, purtroppo…

  5. ferruccio

    Non ho mai avuto problemi di sorta a scuola. Solo una volta l’ho presa male. C’era una recita e alla fine ero rimasto l’unico maschio che recitava. Una vergogna, allora

    1. Marco Siena

      E gli altri?

  6. temistocle

    odio anche me i climi caldi, mentre vivrei perennemente in mezzo alla neve, nonostante quelli che potrebbero essere ovvi svantaggi. e con questo mi sono meritato il bannamento totale e definitivo. poi, prima di essere squartato vivo e gettato lontano tanto da non appestare l’aria del blog, volevo dire che la scuola elementare per me non è stata tanto male. Anzi!. il nostro maestro era un ex giocatore di calcio professionista, perciò ogni scusa era buona per farci uscire in giardino, dove era pieno di alberi (anche se non c’erano ciliegi o altri alberi da frutto). Ricordo che andavamo spesso anche su una collinetta lì vicino dove simulavamo le grandi battaglie della storie, divisi in due eserciti e col maestro che faceva da direttore di scena. Unico rammarico: classe di soli maschi, ma eravamo negli anni ’60.

    1. Marco Siena

      Ahahahah, no preocupe, il ban era per i fissati con il sole, caldo e blablabla 😀

  7. Helldorado

    Mi fa piacere che abbiamo avuto le stesse sensazioni piacevoli, quando andavi a scuola e vedevi gli alberi fiorire ti tornava il buonumore. Oggi la primavera mi sfonda le parti basse…
    😀

    1. Marco Siena

      Io la sto odiando come la scuola 😀

  8. Paolo Ungheri

    Che l’estate sia la stagione che meno adoro è ormai un fatto assodato. Si salva solo per l’esplodere della natura, dei fiori, delle farfalle di tutto il resto.
    Amo i ciliegi in fiore, come ogni altro albero o cespuglio, al punto che spesso passo i pomeriggi a scattare foto…
    Sulla scuola… no comment! Brutti ricordi, pessimo periodo…

    1. Marco Siena

      I ciliegi non sono festeggiati in Giappone? Ricordo male?

  9. Alice

    Il solito Bango palloso invernale 😀 sapevi che l’avrei scritto eh?
    Mi banni? ; . ;
    Mi dispiace per la brutta esperienza alle elementari. Forse adesso si pecca all’opposto, pare che gli insegnanti siano sempre sbagliati e a vedere gli adolescenti che ci sono in giro mi chiedo se non fosse stato il caso di lasciare che i figli si prendessero qualche responsabilità, invece di sentirsi dire “siii cucciolo della mamma la maestra è cattiva, mo ci parlo io e la faccio licenziare” (ovviamente non mi riferisco agli abominevoli casi di maltrattamento fisico e psicologico oggettivi, soprattutto negli asili). Ma rendere la prima esperienza di indipendenza di un bambino così dura, è da delinquenti.

    E questo post mi ha fatto ricordare del cortile delle mie elementari, che ora non ci sono più, dove per fortuna ci facevano giocare abbondantemente e invece del ciliegio in fiore, avevamo una serie di tigli a farci da sentinelle. Ricordo il profumo dei tigli durante le mattine di giochi.

    1. Marco Siena

      Io ricordo invece solo l’odore di chiuso e la str… maestra che sapeva di caffè dopo la sua breve pausa.
      P.S. Per questa volta non ti banno 🙂

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