Mar 06

Splatter!

Splatter, Mostri, Animal Comics. Questi erano alcuni titoli della defunta, purtroppo, Acme Srl, un’azienda che negli anni ’90 riempì la mia cameretta e le mie giornate, comprese alcune lezioni non proprio entusiasmanti. Prevalentemente, ero orientato su Splatter, una rivista ibrida tra fumetto, speciali di musica e anche ricerche storiche, tutte a tema horror naturalmente. Possiedo ancora orgoglioso alcuni numeri e le ricerche su internet mi dicono che sia ormai quasi impossibile avere la collezione completa.

Il Numero 1

A questo punto dovrei iniziare a elencare i vari disegnatori e sceneggiatori, alcuni dei quali in seguito hanno avuto un discreto successo su altre testate, parlare magari dei contenuti, fare una dotta diserzione sulle tematiche e le tecniche, nonché sulla qualità dei dossier interni. Invece, visto che queste cose le potete trovare su altri blog e io non sarei né il primo né l’ultimo a parlarvi di Paolo Di Orazio, vorrei spendere invece due parole alla mia maniera, cercando di fare ricordare a chi era ragazzo in allora come fosse quell’epoca, e a farla vivere a chi non era ancora abbastanza grandicello per comprarsi queste riviste. Tra l’altro erano vietate ai minori negli ultimi anni, per la precisione ai 16.

Ricordo che funzionava più o meno così per me. L’epoca era quella d’oro di Dylan Dog, di Zio Tibiasu Italia 1 e i primi vhs. Quando uscivo da scuola, passavo in centro a Mirandola a sbirciare nelle edicole, quelle fatte a chiosco, per prendere appunto Dylan Dog, Rock Power, Splatter e K, la rivista di computer e videogames. Queste erano le letture da edicola che non potevano mancare nel mio zaino. Erano anni in cui leggevo prevalentemente fumetti e meno libri, lo ammetto. Avevo 14 anni, ascoltavo metal e rock, e sognavo di diventare io stesso un disegnatore di fumetti.

Alcune tavole...

Splatter, insieme a Dylan Dog, erano quelle letture che ripassavo più volte nello stesso mese, perché per me il fumetto non moriva dopo la prima visione, ma veniva ripreso in mano più e più volte.

Su quelle riviste conoscevo nuovi film horror, li cercavo a noleggio, e poi tornavo a casa a guardarmeli con il mio primo videoregistratore. E Splatter fungeva così anche da mezzo di divulgazione del genere, oltre a essere una piacevole rivista a fumetti. Per non parlare dei dossier storici, tra cui quello che più mi piacque fu quello La Bestia del Gévaudan.

Fu perciò una sciocchezza a mio avviso, la crociata che fecero alcune organizzazioni pe

Splatter Poster, rivista che comprendeva solo poster

r fare prima applicare il divieto ai minori, poi per far sopprimere la rivista. All’interno, anche se crude e non certo con tematiche come fiori e apette, si trovavano informazioni a livello folkloristico e storico, che male non facevano sicuramente.

Vi assicuro, erano tempi d’oro per l’horror, e non solo per gli occhi di un adolescente, ma in generale. Credo che molti appassionati del genere, abbiano tenuto tra le mani almeno un paio dei volumi della Acme. Cosa dite?

20 comments

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    • teo on marzo 6, 2012 at 8:20 am
    • Rispondi

    bei tempi, con tutti questi ricordi mi fai sentire vecchio, anzi decrepito!!! non ci sono più le riviste di una volta, ora parlano di argomenti socialmente utili come ad esempio quale trucco sta meglio col maglioncino rosa…
    ho comprato raramente Splatter, di solito prendevo Metal Hammer o altre riviste del genere e ovviamente l’immancabile Dylan dog 🙂
    per non parlare della notte horror! tutti i martedì incollato alla tv a guardarmi per la 200° volta “Tutti i gusti del terrore”, chi non l’ha visto lo consiglio vivamente 🙂

    1. Good times, davvero. Adesso serate horror non ce ne sono più. Sigh… e Dylan Dog, beh, è malato, molto malato.

        • teo on marzo 6, 2012 at 4:20 pm

        ormai lo compro solo per la collezione ma in effetti è leggermente scaduto…

      1. Io non ricordo nemmeno a che numero mi fermai

  1. Eh sì, mi ricordo quei tempi d’oro, come mi ricordo benissimo di Splatter che non mancava mai neanche nel mio zainetto, insieme a Dylan Dog. Se non ci fossero stati, non avrei mai sviluppato la malsana passione per l’ horror che mi ha praticamente tenuto in vita tutto questo tempo.
    E ricordo anche la crociata idiota che portò alla soppressione della rivista, come all’ edulcorazione di molte tematiche in Dylan Dog che non è più stato lo stesso.
    Io su quelle pagine mi sono formata, altroché. E non mi ha fatto alcun male. Ma purtroppo è durato troppo poco.

    1. Confermo: Splatter non ti ha fatto male, e se è stato lui a guidarti nel fare le recensione che fai ora, lo ringrazio 😀 Soprattutto perché mi tiri fuori dei film che altrimenti non vedrei. Ringraziamo insieme l’acme 😀

  2. Condivido il momento nostalgico, purtroppo è stata l’ultima fiammata di “quasi-libertà” e la riflessione sul Dylan Dog “edulcorato” di Lucia è proprio azzeccata. Erano veramente al top le storie della Acme, molto crude ma sempre ironiche e liberatorie.
    Conoscendo personalmente alcuni autori durante il mio periodo alla Scuola Romana del Fumetto ho realizzato un piccolo sogno.

    1. Io amavo molto anche i dossier e la rubrica B&D che ti insegnava a farti gli effetti speciali. Ricordi?

  3. Amarcord!
    Uscì anche un album di Dylan: “Caccia alle streghe” sul problema dell’espressione artistica censurata perchè considerata oscena.
    La Bonelli scampò alla crociata della censura perchè si ritenne pubblicasse contenuti non scabrosi.
    Ci si muove sulle uova in campo di morale etica e buonsenso, e non a tutti piace la frittata.

    Lucia trovo ance io Dylan edulcorato ma riesce ancora ad essere “sincero” qua e là negli speciali o nei Dylandogoni. Uno fra tutti “I peccatori di Hellborn” disegni di Roi e ai testi Tito Faraci. Ci mostrano un PERSONAGGIO che finalmente è PERSONA.

    1. Dico sempre che un giorno recupererò tutto quello che ho perso di Dylan Dog. Mi sembra infatti di aver smesso di frequentare un amico, un po’ deludente negli ultimi tempi che lo leggevo, ma pur sempre un amico. Mi ricordo il vecchio gioco per Amiga, quello a fumetti, non l’action intendo.

  4. Sono sempre più convinto che in un’altra vita fossimo moto vicini…
    I miei ricordi dell’epoca sono gli stessi: edicola, con conseguente acquisto del buon vecchio Dylan, un’occhiata a Splatter e a Fangoria, altra rivista mai troppo osannata, e un paio di riviste di videogiochi, sognando l’amiga e lucidandosi gli occhi sul nuovo game appena uscito…
    Che tempi…

    1. Beh, anche adesso in realtà non siamo poi così lontani 😀 Sai che avevo dimenticato Fangoria? Ne avevo alcuni numeri, ma forse non si sono salvati dai traslochi. Era o non era bello andare al chiosco dei giornali, girarci intorno ed esultare quando vedevamo la copertina nuova?

      1. Sono stato male quando hanno smesso di pubblicarle… Ogni tanto ho anche riprovato a ricreare l’atmosfera, ma non è più possibile, con la qualità delle riviste che compaiono oggi nelle edicole… 🙁

      2. Manca qualcosa, ma non so cosa. Forse l’atmosfera oppure proprio la qualità come dici tu.

    • andrea on novembre 27, 2012 at 11:24 am
    • Rispondi

    gia’ erano proprio bei tempi io iniziai a collezionarli dal primo numero di splatter che usci nell’89…e li compravo proprio tutti tutti ancora oggi ho la collezione completa di tutti…splatter, mostri, c’erano blob e scanners, apparte dilan dog che continuo anche oggi…compravo veramente di tutto,ancora ricordo la sezione dove ti insegnavano a costruire le cose tipo il guanto di freddy kruger….poi si e’ vero che magari c’erano immagini non proprio educative ma mi pare che nessuno di noi abbia mai ucciso ne la nonna ne il fratello….cosa che invece accade tutti i giorni oggi…

    • andrea on novembre 27, 2012 at 11:27 am
    • Rispondi

    e invece ZIO TIBIA chi se lo ricorda….mamma mia ci facevo nottata facevano 2 film attaccati e a volte anche una puntata di una serie….bei tempi

    1. Ce ne fossero di riviste così o di trasmissioni come Zio Tibia. Invece, abbiamo film di plastica ed edicole senza interesse, ormai. Almeno noi sappiamo che il potenziale c’era. E ci sarebbe ancora.

    • Paolo Altibrandi on gennaio 16, 2013 at 3:48 am
    • Rispondi

    …e forse certe riviste possono, come gli zombi, anche ritornare…per tutti voi che avete nostalgia di Splatter leggete qui…
    https://www.facebook.com/groups/322689374506751/

    1. Richiesta di iscrizione inviata immediatamente. Grazie!

    • Paolo Altibrandi on gennaio 16, 2013 at 3:49 am
    • Rispondi

    …e forse certe riviste possono, come gli zombi, tornare in vita…cliccate qui
    https://www.facebook.com/groups/322689374506751/

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