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Mar 25

Top 5: cinque motivi per cancellare un locale

Classifica stilata al volo, al rientro dal viaggio a Torino di cui parlerò domani in un post più approfondito. Ho segnato mentalmente le cose che non sopporto nei locali, ristorante o pub che siano, in cui teoricamente dovrei intrattenermi per consumare un pasto o anche solo per passare alcune ore. Ci sono segni che suggeriscono che non tutti i clienti sono ben accetti, per lo meno non c’è una coscienza che i gusti sono diversi. Allora cosa si fa? Si studia bene e velocemente l’ambiente e si cambia locale.

5) Birre artigianali
Non voglio offendere nessuno, però inizio ad averne piene le palle di queste menate. Arrivo in una birreria e come al solito mi devo beccare il menù con birre sconosciute. Io bevo per scelta una sola birra alla settimana, al massimo due se ci scappa l’uscita con amici. Voglio dire, perché devo rischiare di trovarmi con un boccale di birra dolciastra e sconosciuta, e rimpiangere una bottiglia di commerciale? Sì, perché a me piace una sola birra, ed è commerciale. Se ogni qual volta devo chiedere al cameriere di trovarmi qualcosa di amaro al doppio malto, diventa un dispiacere bere birra. Non sono un degustatore, porca paletta. Voglio solo uscire e bermi una cazzo di birra. Che se poi tutte ‘ste birrerie avessero le stesse birre artigianali, magari mi affeziono a una e me la ricordo, tornando a ordinarla la volta successiva. Invece nisba. Bevuta la birra X una volta, non la ritrovi più da nessuna parte. Bah!

Va bene, bella scelta. Ma posso avere anche la mia birra che non è birra?

4) Menù alla cazzo
Sì, avete letto bene, alla cazzo. Nel 2012 ci sono celiaci, intolleranti e allergici come me, o persone che proprio non digeriscono questo o quell’alimento. Quindi, perché devo leggere che in tutti i piatti è presente del formaggio? Ancora peggio è quando si ordina la pasta e te la portano già ricoperta di parmigiano. Io pretendo, e non perché sono uno scassapalle, che mi venga cambiato il piatto. Se uno lo vuole, lo chiede o lo prende dalla formaggiera, punto.

Per cortesia, puoi grattugiartelo in testa?

3) Camerieri assenti
Ho provato a pranzare in una catena di ristoranti abbastanza diffusi in Italia. Carne alla griglia, bistecconi, patate ecc… Arriva il cameriere, ci fa accomodare in un posto indecente dove tra l’altro passavano i vassoi dalla cucina, e mentre prende l’ordinazione si guarda in giro e parla con i colleghi. A un certo punto se n’è pure andato ed è tornato. Locale cancellato dalla mia lista.

Ciccio, concentrato per cortesia!

2) Servizi:
Bagni piccoli, peggio ancora se misti. Sei in un ristorante e vai alla toilette, trovando la gente calcata dentro allo stesso bagno. Mi da un senso di claustrofobia assurdo. Mi capitò la scorsa estate di trovarmi in una pizzeria all’ora di cena insieme alla famiglia. Mi dirigo in bagno e mi ritrovo con quattro persone accalcate come in ascensore, in un antibagno minuscolo. Entro ed esco immediatamente, dopo che arriva pure il papà con il bimbo. Non ho fatto in tempo nemmeno a lavarmi le mani. Altra nota dolente, i servizi con solo l’acqua fredda. Voglio dire, in inverno devo congelarmi le mani? Devo rinunciare all’igiene prima di mangiare?

Almeno per decoro, fatele separate!

1) Musica alta e calcio in tv
Ieri sera eravamo in una pizzeria a Moncalieri. Un locale piacevole, forno a legna, buon servizio. Però, e c’è il solito però, in sottofondo c’era la radio, in tv la partita. Orbene, la partita l’ho ignorata e punto, quindi danno minimo, ma la musica, oh Signore che sei nei Cieli, ronzava come un’ape molesta, e a volte come un apecar. Non voglio anche in questo caso sembrare un rompipalle bacchettone, ma dico, se proprio devi mettere della musica per allietare i clienti – e non ne vedo il motivo – perché non la classica? Proprio la commerciale o della tunz? Che poi la musica in certi posti impedisce anche alla gente di parlare, tanto è alta e disturbante. Locali silenziosi: sono un dogma ormai.

Il buon Amedeo mentre mangio mi garberebbe

20 comments

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  1. Alice

    Wow mi trovo d’accordo al 100% su ogni punto, non me ne vengono in mente altri 🙂

    1. Marco Siena

      Che poi si tratta solo di essere educati e civili come gestori, mica altro, no?

      1. Alice

        Si, spesso anzi salvo locali dove ci sono “inconvenienti” perchè compensati dalla civiltà dei gestori 🙂

  2. Gianluca Santini

    Quasi tutto ampiamente condivisibile! :O Al contrario però mi piace provare birre nuove, perché comunque è la bevanda con cui mi sento più in sintonia e mi fa piacere provare. Infatti quando vado alla birreria più famosa qui a Cagliari, sono fidelizzato a una loro birra artiginiale. 😀

    Però aggiungo la cosa che mi dà più enormemente fastidio: il ritiro dei piatti velocissimo. Quando hai appena posato la forchetta e sono già lì a toglierti tutto. Lo odio come comportamento, sembra metterti fretta della serie “ciccio, sbrigati a mangiare che dobbiamo far sedere altra gente”. Sigh…

    Ciao,
    Gianluca

    1. Marco Siena

      Beh, basterebbe dare la scelta ai clienti. Molti pub invece hanno SOLO le artigianali.
      E a proposito del servizio, mi è capitato giusto ieri sera che appena posata la forchetta, mi hanno scippato il piatto 😀

      1. Gianluca Santini

        Ah ecco sì, il SOLO artigianali mi va male pure a me. 🙂
        Io prima o poi farò il giochino di far finta di aver finito per vedere che reazioni avranno. XD

      2. Alice

        Anche quando ti rimangono le croste della pizza e tu le stai mangiucchiando un po’ per volta, e te le portano via.. è crudeltà, quella! Da fastidio soprattutto se stai ancora masticando..

  3. Cristina

    Uh, sulla musica al ristorante sono d’accordissimo! forse più che in un pub,al ristorante o pizzeria ci vuole della calma, si sta seduti e si parla con un tono di voce normale. Non che per sentire quello seduto di fronte mi debba esprimere a gesti!!! Pienamente d’accordo che stia in cima alla top 5!! Per il resto, la birra non mi interessa ma posso comprendere il disappunto di chi ci tiene (ho la tua birra in frigo!); per il formaggio mi è sempre stato insegnato che se uno lo vuole ce lo mette da solo e devo dire che son stata fortunata allora, forse perchè non usciamo molto spesso e i posti son sempre quelli, ma il formaggio non l’ho mai trovato già nel piatto! I camerieri… beh, lo fanno anche le persone che mentre sto parlando si girano e se ne vanno lasciandomi di sasso senza aver finito il discorso ma i camerieri son pagati per stare lì! Bocciati!!!
    L’acqua fredda mi ha fatto sorridere… Ma tu non ami l’inverno? che problema c’è ad usare l’acqua fredda per lavarsi le mani? io lo faccio sempre, inverno o estate…
    Son pertanto in parte concorde col tuo post questa volta! 🙂

    1. Marco Siena

      L’acqua fredda per lavarsi le mani non è la cosa che insegnano proprio a usare. Di solito se vuoi sperare di uccidere un po’ di germi devi usare quella calda, anche per sgrassare bene le mani. Il sapone da solo cosa può fare? E ti ripeto, meglio 100 inverni che questo insopportabile mezzo caldo che non serva a nulla, se non sentire gente che ha mal di testa e raffreddore…

      1. Cristina

        Aggiungi pure quelli con la cervicale! Ne ho uno in casa!!

      2. Marco Siena

        Enjoy it!

  4. Domenico "Helldoom" Attianese

    Condivido in pieno, in special modo l’ultimo punto -.-.
    Riguardo alla birra invece devo dissentire u.u.
    Di solito non ne bevo, se non ogni tanto una commerciale (sempre la solita, l’unica che mi piace abbastanza), ma una volta andai in un pub e assaggiai una birra rossa irlandese che era qualcosa di incredibile. Fortuna vuole che il pub è nel mio paese quindi, anche se solo li, posso ri-assaggiarla quando mi va xD

    1. Marco Siena

      Come dicevo, basterebbe averle entrambe: artigianale e commerciale. Perché escludere una o l’altra?

  5. claudio vergnani

    quella della musica a tutto volume non ha spieiazioni. Se fossimo in un film – tipo Essi vivono – direi che si tratta di un diktat alieno per rimbecillirci. E inveco temo che siamo già rimbecilliti di nostro. Tra l’altro se chiedi anche solo di abbassare perchè hai l’altoparlante sul cranio ti guardano come fossi un piantagrane. Aggiungerei anche i locali che ti portano un menù, tu lo consulti poi chiedi e ti senti rispondere, per due o tre tentativi consecutivi. “Eh, no, quello non lo abbiamo”. E allora levalo dal menù, o specificalo prima di farmi scegliere.

    1. Marco Siena

      Ma poi, rispetto zero per intolleranti o allergici, come se portassimo chissà quale morbo nel nostro corpo!

  6. claudio vergnani

    Sì, è vero. Se chiedi uno stuzzichino senza frumento molti sbuffano. Non che si pretenda la luna, ma sembra che gli unici stuzzichini possibili siano pizzette, tartine, gnocchini e pezzi di tramezzino. Boh …

    1. Marco Siena

      Che poi due patatine non sarebbero così impegnative da portare, o anche cubetti di mortadella. Eppure…

  7. Paolo Ungheri

    Uuh, che tema scottante hai affrontato stavolta…
    Di locali ce ne sono a migliaia, e quelli con parecchi difetti sono quasi altrettanti. Io credo che, al di fuori della mancanza di educazione e del rispetto verso il cliente, i veri problemi nascano per incompatibilità.
    Ovvero: se a me la musica piace (ma non è il mio caso, è solo un esempio) non mi da fastidio averla nelle orecchie. Così le birre artigianali.
    Il locale in cui ho lavorato per sette anni aveva un livello musicale medio/alto, quasi altissimo, e nessuno si lamentava.
    Il discorso cambia invece parlando di cucina: chi non si adegua ai giorni attuali è un incosciente, visto che ormai intolleranze e allergie sono all’ordine del giorno. Non pensare a loro vuol dire bruciarsi in partenza una fetta di mercato, e di ‘sti tempi mi sembra un vero suicidio commerciale!
    Bel post, complimenti (e poi, sei venuto a giocare in casa mia! :D)

    1. Marco Siena

      Beh, per la musica posso anche capire che c’è chi l’apprezza, ma dico, non deve impedirmi di parlare con chi è con me al tavolo. Il problema delle birre artigianali invece, è che o quelle o le commerciali, come se non potessero convivere…

  8. Simone

    Grossomodo condivido tutto.
    Le birre artigianali possono essere buone, se ne possono proporre alcune (se prodotte proprio dal locale ancora meglio), ma tanti vogliono UNA certa birra, non QUELLA birra. Direi che entrambe possano convivere su un listino decente.
    D’accordissimo per la musica, in un pub ci vado per fare due parole con qualcuno davanti a qualcosa da bere, se voglio della musica vado ad un concerto. Eccezion fatta per le serate dove suona qualcuno, che è una serata appositamente organizzata. Si sa che c’è, se non va si cerca un altro locale. Tollero invece le partite (purchè mute), in certi pub la partita di calcio dà veramente un tocco British…
    Concordo anche per il bagno, deve essere pulito (compatibilmente con la maleducazione del cliente) e dotato di sapone e qualcosa per asciugarsi, possibilmente anche acqua calda almeno in inverno.
    Infine, detesto i locali dove il cameriere non ti caga pari o è scortese. Insieme a quelli che non fanno lo scontrino.

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