«

»

Apr 05

Héroe de Leyenda- Los Heroes del Silencio

Strano davvero il destino di certe band. Arrivano all’improvviso nel nostro Belpaese nel momento in cui esplode il fenomeno Guns n’ Roses, matura a poco a poco quello di Seattle, e i nostri musicanti scalzacani li scimmiottano facendo i rocker. Così fu per gli Heroes del Silencio, di cui vi ho già parlato QUI, lanciati in tutto il mondo da Phil Manzanera e saliti alla ribalta, e purtroppo anche sul palco del Festivalbar, con un singolo scoppiettante e ripetuto allo sfinimento da radio e tv. Ricordate Entre dos Tierras? Bene, fu proprio quella la canzone che mi fece conoscere la band. Ascoltai anche il resto di Senderos de Traición e mi piacque, tanto che appena riuscii, lo acquistai. Visto il successo del singolo e dell’ originale abbigliamento di Enrique Bunbury, frontman della band, uscirono anche alcune cose davvero curiose ispirate agli Heroes, come il modello di stivaletti Heroes del Silencio, identici a quelli del cantante. La cosa peggiore fu quando li definirono i Litfiba spagnoli. Roba da galera…
Poi il silenzio. Almeno fino al 1993, quando provarono a entrare di nuovo in Italia con El Espiritu del Vino. Cosa non funzionò? Forse era troppo sporco, troppo aggressivo e non aveva un singolo commerciale come Entre dos Tierras, e fu dimenticato. Seguì nel 1995 Avalancha, album perfetto sotto ogni punto di vista, ma completamente ignorato dal nostro Belpaese, perso dietro a cose più semplici, dai testi più innocui e più adatti alle radio.

Il Logo della band

Un’occasione sprecata davvero, complice forse anche la lingua, che non è l’inglese. E sì, perché come al solito, se non è inglese non sembra buono. Eppure, e non voglio ripetermi e vi indico semplicemente questo post, i testi di Enrique sono unici e perfetti, poesie in musica. Non c’è cuore-amore-dolore-insonnia, ma eleganti frasi, messe in fila, tutte da interpretare.

Una foto di tanti anni fa

In ogni canzone si sente il cuore europeo e l’anima gitana, contaminata con il rock n’ roll dai toni più duri o morbidi, a seconda del pezzo.

Ai tempi di Avalancha

Ammetto che per un certo periodo di tempo, non me li ero filati. Ricordavo con piacere Senderos a cui collegavo un certo periodo della mia adolescenza, ignorando quasi completamente l’ascolto de El Espiritu del Vino. Poi, un giorno l’ho messo in auto e ho iniziato ad analizzarlo. In poche settimane avevo anche Avalancha tra le mie mani e passavo al setaccio anche quello, sezionandolo canzone per canzone. Sì, non si può ascoltare e basta: si deve gustare ogni particolare, perché la cura dei testi e degli arrangiamenti, non vanno sottovalutati; non c’è una serie di parole in rima con riempitivi e banalità, c’è arte.

Enrique Bunbury nel 2007, durante il tour reunion

Il mio grande rammarico, è stato scoprire che nel frattempo la band si era sciolta. Bunbury aveva una sua carriera solista, tra l’altro fuori dal mio mondo e senza dubbi questa volta, il resto della band chissà dove. Eppure, nel 2007, hanno fatto un tour di reunion in sud America. Provate a cercare su YouTube i video, e vedrete che spettacolo.
Se volete un consiglio, soprattutto se amate lo spagnolo o anche se siete rocker: recuperate tutto degli Heroes del Silencio, ed evitate di fermarvi a Entre dos Tierras.

Discografia:
1998- El Mar No Cesa
1990- Senderos de Traición
1993- El Espiritu del Vino
1995- Avalancha

Recuperate inoltre, se vi è possibile, il doppio live Tour 2007, con il dvd.

9 comments

Vai al modulo dei commenti

  1. claudio vergnani

    un rock in spagnolo è come un horror in italiano: non tirerà mai.

    1. Marco Siena

      Naturalmente in Italia 😉

  2. Helldorado

    Li ho ascoltati, ma ho sempre preferito i Litfiba a loro… 😉

    1. Marco Siena

      Brrrrr…. 😀

      1. Helldorado

        Eh che vuoi fare, sempre avuto un debole per i primi deliri di Piero e Ghigo. Li ho seguiti sempre, fino a quella cacata di “Infinito”.
        Oggi son tornati a buoni livelli con “Grande Nazione” e io so’ contento.

        Gli HDS hanno il grande difetto che lo spagnolo cantato a me ha sempre fatto ridere 😀

      2. Marco Siena

        Eh beh, invece a me piacendo come lingua non riesco a resistere 😉

      3. Helldorado

        A me piace, non mi fraintendere (la mia convivente è per metà spagnola pensa) ma cantata mi ricorda roba tipo “La Cucaracha” 😀

      4. Helldorado

        LA mia convivente è orrendo, ma la mia ragazza non è adatto. LA mia compagna sembra una roba da ultrasessantenni…
        Mumble…

      5. Marco Siena

        Ihihihih 😀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: