Apr 01

Quindi è anche un lavoro (?)

Ci sono mail che ti fanno andare a letto con il sorriso. Venerdì, prima di stendermi sul divano ho ricontrollato la posta, tanto per vedere se c’erano novità. Ebbene, mi veniva comunicato che, come da contratto, erano stati fatti i conteggi relativi alle vendite de Le Nove Stelle e che presto avrei ricevuto il bonifico. Ho riprovato l’emozione che ho avuto da ragazzino con il mio primo stipendio, anche se in questo caso ero felice più per avere un riconoscimento che per l’effettivo importo. E qui va fatta una doverosa premessa. Giusto qualche giorno fa, parlavo con un ragazzo sull’ingenuità della gente quando gli dici che hai pubblicato un libro. L’equazione di solito è libro=milioni di euro oppure libro=morte per inedia. Fermi tutti, non è né una né l’altra. Non sono Stephen King o altri grossi calibri che vantano un Paese di forti lettori, ma anche di grandi numeri in termine di popolazione, e aventi il vantaggio di vendere anche nel resto del mondo.

La copertina

Sono una briciola nel oceano di autori mondiali, un grissino nel mare di autori nostrani. Senza scendere nei soliti luoghi comuni dell’Italia paese senza lettori, anche se è vero, posso solo affermare che la felicità viene nel vedere che il mio sogno si è realizzato fino in fondo, chiudendo il cerchio che fa parte del processo. Ho scritto, sono stato pubblicato, il libro ha venduto X copie, vengo retribuito. A questo punto, vista anche la mentalità tipica italiana che un lavoro è un vero lavoro solo se pagato, posso affermarlo: io sono stato pagato e ci pagherò le tasse.

La famosa prima scaletta, rimasta sul pc per anni

E vedrete, domani continuerò a lavorare per la mia azienda e andrò a vendere dai tabaccai, perché non ho venduto milioni di copie, come non le vendono gli altri ragazzi che scrivono per passione qui nel nostro Belpaese.

Voglio ringraziare nuovamente chi mi è stato vicino, chi mi ha letto, chi mi ha apprezzato, sostenuto e anche chi mi ha criticato. Naturalmente un ringraziamento anche ad Argeta e Butterfly EdizioniLe Nove Stelle è solo l’inizio!

22 comments

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  1. The legend begins xD

    1. Ahahahah, speriamo che non finisca in fretta 😉

  2. Ancora una volta bravo, Il senso dei progetti è quello di essere portati a termine. Le grosse vendite in Italia sono molto rare, la maggior parte dei libri in libreria vende ZERO copie, una parte non risibile sotto le 500 copie. Questo il pubblico normalmente non lo sa.

    1. Grazie! È esattamente così Angelo, e sono contento di non essere uno ZERO copie, ma di aver venduto qualcosa anche nelle librerie, sia fisiche che on line.

  3. Good work, man! 😀

    1. Thank you, Grande! 🙂

  4. Complimenti 😉

    1. Grazie Lucia! Spero alla prossima occasione, di guadagnare abbastanza per pagare 49 pizze 🙂

    • Cristina on aprile 1, 2012 at 9:42 am
    • Rispondi

    Io sono curiosa del prossimo libro…. dopo il messaggio che mi hai lasciato l’altro giorno!! Brutta cosa esser curiosi :-/ Faccio parte di quella piccola fetta di italiani che mangia libri per il piacere di conoscere e per passione. Attendo quindi con ansia un altro capitolo del tuo “non lavoro”. In bocca al lupo ancora una volta e continua su questa strada!!

    1. Crepi il lupo! Speriamo che veda presto la luce questo secondo romanzo. Intanto mi rimetto a capofitto a ultimarne un terzo, sennò perdo i colpi.

    • claudio vergnani on aprile 1, 2012 at 10:51 am
    • Rispondi

    E’ anche uno dei momenti più difficili e cupi – non solo economicamente – dal dopoguerra. Ho letto di autori che “scoprono” solo oggi com’è dura la vita dovendo fare altro e non solo scrivere. Se non altro noi lo abbiamo sempre fatto. Se cambierà in meglio bene, sennò faremo ciò che abbiamo sempre fatto, vale a dire l’uno e l’altro.

    1. Noi siamo temprati Hermano. A volte, e te lo dico onestamente, credo che forse sia meglio così, in quanto abbiamo meno illusioni e scriviamo perché ci piace e non per fare cassetto. Poi, per carità, quando il mondo si rimetterà in moto e sarò ancora lì con idee discrete, non rifiuterò di poter rallentare il ritmo del lavoro principale per dedicarmi di più a questo. Nel caso contrario rimarrà così e non me ne accorgerò.

  5. Beh, tutto meritato, non c’è che dire!
    Complimenti, questo è solo l’inizio! 🙂

    1. Grazie Paolo, spero di non fermarmi e non essere un fuocherello di paglia 😉

  6. Che bel post Marco. Mi hai trasmesso la tua soddisfazione. Complimenti anche da parte mia, anche se i complimenti più sinceri te li eri meritati già dopo la lettura del libro. Concordo pienamente con “questo è solo l’inizio”. Ciao Cri

    1. Grazie Cristiana, davvero, per la fiducia e l’apprezzamento, e soprattutto per il sostegno. Non vedo l’ora di sentire il tuo parere sul prossimo lavoro.

    • Hot on aprile 1, 2012 at 2:28 pm
    • Rispondi

    Aggiungo anche i miei complimenti

    1. Graditissimi tra l’altro Mr. Hot 😉

    • elgraeco on aprile 1, 2012 at 3:25 pm
    • Rispondi

    OK, che chiedere di più? 😉
    Vai così.

    1. Infatti 😉 Farò come fece mio nonno quando vinse qualche soldo al Totocalcio: pagò da bere agli amici e si fece due risate. Io festeggerò con Compare e Gentil Consorte. Se lo meritano anche loro, no?

  7. Mi permetto di correggerti: “Sono una briciola nel oceano di autori mondiali, un grissino nel RIO mare di autori nostrani.” 😉

    1. Sarebbe una cosa buona e giusta 😉

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