Apr 21

Spritz!

Aperitivo che bevo ormai da una vita, lo Spritz rappresenta per me quel momenti di cazzeggio e chiacchiera con gli amici, giusto prima di una pizza. Io e il Compare non possiamo, e dico NON POSSIAMO, mangiarci una pizza senza aver bevuto almeno uno Spritz prima. E qui si dovrebbe affrontate anche una piccola discussione su come lo vedo io l’aperitivo, visto che lo considero un momento conviviale di apertura, quasi un rituale, mentre si chiacchiera e si mangiano due salatini al volo. Davanti a un aperitivo si deve chiacchierare, assolutamente, non berlo così tanto perché è la moda e punto. Come avevo già affermato in precedenza, trovarmi con amici e stare muti perché la musica sovrasta tutto, rovina il rito dell’aperitivo. Avete presente quella pubblicità di un noto aperitivo, con quella canzone anni 30, dove poi si trovano tutti in un bar? Ecco, quella sembra quasi un’atmosfera positiva, con brindisi e chiacchiere. Anche se a dirla tutta, preferisco sedermi per consumarlo. Sempre parlando di pubblicità invece, ne abbiamo una serie, tutte di un’altra marca di bevanda per aperitivi, che va fuori dalla mia concezione. La gente che balla, che salta, che spruzza a destra e a manca la soda. Ma siamo impazziti? Lo chiamate aperitivo quello?

Togliete il ghiaccio ed è perfetto!

Lasciando perdere le polemiche, ecco la ricetta dello Spritz come piace a me, ricordandovi che il nome sembra derivare da spritzen, spruzzare, quindi di acqua gassata o soda, solo uno spruzzo, non un fiume tipo podio di Formula 1.

2/5 di Aperol
3/5 di Prosecco della Valdobbiadene
Uno spruzzo di acqua gassata o soda, se proprio vi va.
Naturalmente niente ghiaccio o arancia.

Fin troppa acqua

9 comments

Vai al modulo dei commenti

    • claudio vergnani on aprile 21, 2012 at 8:37 am
    • Rispondi

    e chi vuol assaggiare uno Spritz d’eccezione, si accomodi a Il Botegon di Venezia, davanti a San Trovaso … un bacaro d’altri tempi. Provare per credere

    1. Me lo segno volentieri. L’importante è che non ci sia musica alta e ghiaccio nel bicchiere

    • RICCARDO on aprile 21, 2012 at 9:26 am
    • Rispondi

    marco, hai una visione molto polemica dell’aperitivo sai???

    1. Al contrario, la mia visione è molto tranquilla e fedele allo spirito con cui venne inventato l’aperitivo. Se poi la gente trasforma ogni occasione d’incontro in casino senza senso, giusto perché così le persone non comunichino e non ragionino, beh, io non ci sto. Guarda in cosa hanno trasformato quelli che un tempo erano i caffè. Prima erano ritrovi per artisti e persone che volevano parlare e condividere esperienze, ora posti con musica assordante e senza dialogo tra le persone.

    • Simone on aprile 21, 2012 at 11:49 am
    • Rispondi

    Concordo con te Marco. L’Aperitivo con la A maiuscola è un momento di compagnia, la musica va bene ma non deve impedire di parlare. Se si è seduti davanti a qualcosa da sgranocchiare tanto meglio, se si è in piedi pazienza, l’importante è non essere in una pseudodiscoteca!

    Vedo poi che anche a te non sfugge il dettaglio ghiaccio: sciogliendosi, slava lo spritz!

    p.s.: Valdobbiadene è un comune, non un’area geografica. La dizione corretta è “Prosecco DI Valdobbiadene”, non “della Valdobbiadene”. 😉

    1. La musica dovrebbe essere un sottofondo, e se poi si ha il buon gusto di non metterla per non rompere le balle a chi non apprezza o ha gusti diversi, è ancora meglio. È sempre il discorso che non amo dovermi sorbire musichette commerciali spegnicervello mentre parlo con gli amici.
      Per il Valdobbiadene… hai ragione, trattasi di refuso 😉

  1. Ahah in effetti la pubblicità in cui spruzzano roba dappertutto è un po’ assurda! Concordo con te sul rito dell’aperitivo comunque! Si beve, si smangiucchia e si chiacchiera magari con qualche donzella 😉

    1. Appunto, sennò poi con la donzella non riusciresti a parlare 😀

  2. Io bevo solo vino e birra, abbasso gli intrugli, però lo prepari bene

Lascia un commento

Your email address will not be published.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: