Mag 04

Come incontrai Thor

… e sopravvissi. In questi giorni, inutile quasi ricordavelo, è uscito The Avengers, film asso piglia tutti di casa Marvel. Tra gli eroi c’è anche il dio Thor, incarnazione della divinità norrena in chiave marvelliana. Il film stand alone del biondone, è uno di quelli meno riusciti, nemmeno lontanamente vicino a Iron Man in quanto realizzazione. Un po’ mi è dispiaciuto, vista la passione che ho per questa figura praticamente da quando ero un infante. Come ho incontrato Thor? Presto detto.

Thor della Marvel vintage

Ne lontano 1981, c’era nella mia cittadina, uno di quei negozi che ormai sono rarissimi. Un’anziana signora, gestiva una rivendita di libri, fumetti e riviste usati, addirittura accettando scambi. Arrivavi con tre giornaletti, per dire, e ne potevi prendere due a scelta, in cambio dei tuoi. Mia madre era una lettrice accanita, non di libri, bensì di fotoromanzi, tipo Lancio Story e simili. Io la seguivo e mi prendevo sempre qualcosina anche per me. Topolino lo compravo nuovo, ma i fumetti dei supereroi no, sempre usati e facevo la tattica dello scambio. I miei preferiti in allora erano Devil (che diventò non so come né quando Dare Devil) e appunto Thor, tanto che un giorno entrammo in un negozio di giocattoli e risposi a mia madre che volevo un martello. Indicai un martellone tipo carnevale, rosso con il manico giallo e insistetti per quello. «Perché il martello? Sei sicuro?», mi chiese mia madre.
«Sì, è il martello di Thor!»

Mjöllnir

Feci roteare chissà per quanto tempo quel martello per il cortile, imitando l’eroe Marvel. In seguito, la mia passione già fragile per il fumetto americano, mi allontanò per un periodo da Thor, finché non lo incontrai di nuovo sulle pagine de L’Anello dei Nibelunghi, saga germanica in cui troviamo le divinità nordiche con nomi diversi. Thor era Donner (Donar), Odino era Wotan, tanto per dire. E lì si riaccese la passione per questo eroe, poco cervello e tanta, tanta forza bruta. Sì, perché Thor non è che brilli di intelligenza, prerogativa di Odino come la saggezza, però fa male. È insomma l’alter ego che vorremo essere quando l’intelligenza non basta, quando i prepotenti non voglion sentir parole. Un po’ come l’episodio in cui un Gigante entra in Asgard per reclamare sua figlia, fa un baccano infernale e tutti gli Asi cercano di calmarlo. Finché non arriva Thor, apre la folla, spacca la testa del gigante e poi chiede cosa cercasse. Thor odia i Giganti.

Donner o Donar

Ed è sempre Thor che durante il Ragnarok pur di uccidere il serpente di Midgard si fa avvelenare da lui, nelle sue spire mortali. Thor non ci pensa troppo, è un dio irrazionale e non senza macchia. Non bada alle ragioni del nemico, prima lo uccide e poi magari chiede spiegazioni.

Rappresentazione classica di Thor. Pure troppo.

Forse proprio per queste caratteristiche, per il fascino di poter a volte agire senza ponderare ogni piccolo passo, fa sì che Thor rimanga uno dei miei favoriti. Porto al collo ormai da anni Mjöllnir, riproduzione del suo prodigioso martello. La cosa curiosa che quest’arma famosissima, è stata donata a Thor in quanto forgiata difettosa. Loki aveva fatto una scommessa con i nani, che uno di loro non sarebbe riuscito a forgiare un’arma divina. Loki, vedendo che il nano lavorava rasentando la perfezione, si trasformò in mosca e lo morse, cosicché al martello rimase il manico corto. Venne quindi dato a Thor così, come merce di scarto. Un eroe alquanto imperfetto rispetto all’immaginario, eh?

16 comments

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    • RICCARDO on maggio 4, 2012 at 8:12 am
    • Rispondi

    🙂

    1. Thor the Mighty, Thor the Brave!

    • RICCARDO on maggio 4, 2012 at 8:21 am
    • Rispondi

    il film purtroppo è stato sbrigativo, a un certo punto sembrava veramente di vedere xena o hercules ….. peccato, perchè non hanno dato a thor l’importanza che meritava.

    1. Ma ti rendi conto che il regista era Kenneth Branagh? Secondo me o era ubriaco, o lo hanno limitato a tal punto che lo ha fatto tanto per fare.

  1. Un thor fedele all’originale, che prima colpisce e poi fa domande, e’ quello di Gaiman in Sandman.
    Certo pero’ che con quegli stivali tigrati sono proprio un bel tocco di design xD

    1. L’ultima frase ha un con in più ahahah

      1. Quale?

    2. Per qualche motivo il mio blog non ti riconosce mai 🙂 Sai che non ricordo se Gaiman lo avesse inserito anche in American Gods? Sandman è uno di quei fumetti di cui sto aspettando una buona offerta per portarmelo a casa.

        • Ali on maggio 4, 2012 at 9:20 am

        Mmh in American Gods se non ricordo male non compare.. o forse viene citato in un modo che non ho capito, perchè anche molti altri non li ho riconosciuti/non conosco come divinità 🙂 la cosa che ricordo meglio del film è quando la tizia storpia il nome del Martello in Miaomiao 😀 comunque mitico Thor, concordo che un forzuto che spacca tutto a priori sia fondamentale. E’ catartico.

      1. Il film è… è… no, dopo divento offensivo e Kenneth Branagh se la prende 🙂

      2. Infatti, mi ha dato problemi ultimamente xD
        In American Gods compaiono Odino e Loki u.u

      3. Ecco, c’era Loki!

    • Otaria nell'abisso!| on maggio 4, 2012 at 9:55 am
    • Rispondi

    un po di nostalghia: thor incontra hulk in uno dei due film sul gigante di giada con ancora lou ferrigno! nell’altro film c’e il processo di hulk e bruce bannerè difeso dall’avvocato matt murdock!!! continuity gia dagli anni 60/70!!!

    1. Peccato per i mezzi scrausi del tempo. Ci provavano però, eh?

    • elgraeco on maggio 4, 2012 at 3:20 pm
    • Rispondi

    Thor è fantastico. Mai letto quello di Simonson?

    1. Magari sì, però forse ero piccino. I fumetti Marvel e Dc li ho abbandonati presto

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