Giu 23

Horror Drink

Per la prima volta da quando ho iniziato a scrivere Drink n’ Eat, faccio un appello per ritrovare la ricetta di questo cocktail. Io vi posso dire cos’è, o cos’era questo Horror Drink e dove veniva preparato, nella speranza di incontrare qualche lettore che ne conosce la ricetta. Per chi non è di Modena, devo fare una breve premessa. In zona stazione dei treni, all’angolo di un palazzo storico, esisteva questa discoteca, quasi leggendaria per i ragazzini. Finché non ci andavi, ti venivano raccontate cose inenarrabili di quello che succedeva là dentro. E sapete perché? Perché principalmente era una discoteca dark, e la gente “normale” ne aveva paura. Orbene, la specialità del bar era l’Horror Drink, un cocktail bluastro, con il fondo rosso sangue coagulato. Ci infilavi la cannuccia, aspiravi il rosso che era dolcissimo e poi ti bevevi il resto che era forte e alcolico. Risultato? Chi ne reggeva due era un drago. Costava anche poco, se ben ricordo. Inoltre era dissetante. Quindi, nelle serate del venerdì, arrivati al bancone, si ordinava l’Horror Drink.

Ci andava un sacco di roba, e nonostante spiassimo la preparazione, non abbiamo mai saputo cosa contenesse la misteriosa tanica con su scritto appunto “Horror Drink”. Anni dopo, quando trasferirono per breve tempo la discoteca a Sassuolo, ottenni di rimettere in menù l’Horror Drink, rompendo le palle a Christian, il figlio del fondatore e proprietario della discoteca.

Dunque, credo ci andasse del curacao, del cointreau...

In conclusione, se qualcuno riesce a reperire la ricetta, la posti qui, in nome appunto del Condor. Per gli altri, spero di potervi dare gli ingredienti un giorno, in modo che possiate piegarvi le gambe anche voi.

12 comments

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    • agiantis on giugno 23, 2012 at 9:13 am
    • Rispondi

    forse un blue lagoon con granatina in fondo??

    1. Naaaa, ci manca il cointreau nel Blu Lagoon

        • agiantis on giugno 23, 2012 at 7:56 pm

        se sei sicuro che ci fosse il conintreau allora direi l’angelo azzurro con aggiunta di granatina sul fondo del bicchiere come variante…

      1. No, non c’era il gin

        • agiantis on giugno 23, 2012 at 8:21 pm

        allora se lo e’ inventato di sana pianta…

      2. Infatti, è una ricetta segreta del Condor

    • claudio vergnani on giugno 23, 2012 at 9:25 am
    • Rispondi

    tu sai, hermano, che sono un cultore dei cocktail, ma l’horror drink non è davvero nella lista dei 100 cocktail ufficiali 🙂

    1. La ricetta è talmente segreta, che i proprietari nemmeno se la ricordano.

    • teo on giugno 23, 2012 at 11:33 am
    • Rispondi

    poco tempo fa, hanno fatto una serata stile Condor con “ospite” principale l’horror drink…sai cos’è stato il bello? ho chiesto un horror drink e se mi dicevano la ricetta…risposta della barista “ah io non la so, l’importante è che sia blu o azzurro e tanto alcolico” grazie, prendo una birra -.-”
    quando hanno ripreso le serate dark nella nostra cara Oasis ho chiesto direttamente a Cristian e nemmeno lui la sapeva, mi ha detto che l’unica che la sa è la vecchia barista del Condor ormai irreperibile.
    mi sa che il grande Tony si è portato il segreto con se.
    ora provo a informarmi ma ho poche speranze…

    1. Eh, ma allora, cosa combina Cristian? Gli ruppi i coglioni per due sabati quando si trasferirono all’ex Area a Sassuolo. Alla fine riuscì a recuperarla e metterla in menù. Cosa fa, dopo 5 anni la perde di nuovo?

        • teo on giugno 24, 2012 at 3:59 pm

        “no, io avevo solo il compito di publicizzare la serata, ma non ci è stato detto nulla sugli ingredienti..
        poi alla fine era solo una trovata pubblicitaria per far venire gente, visto che a quanto ho capito era solo somigliante all’originale, non era uguale”
        queste le parole di una PR quando le ho chiesto come avessero fatto a fare l’horror drink senza Christian, dato che lui si era tolto dall’organizzazione perchè avevano litigato…questo ti fa e mi fa capire tanto sulla serietà della nuova organizzazione di serate dark, per questo non ci sono mai andato 🙂
        se vedi in giro i volantini di una certa Dymanica evitala come la peste 😀

      1. No problema, no problema. Non corro rischi…

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