Lug 03

Favorisca la fideiussione

Agenzia immobiliare, una qualunque, qualsiasi ora. Entro con mia moglie, saluto, allungo la mano e mi siedo. Il tizio sorride, un po’ sudaticcio. È appena rientrato evidentemente, perché si guarda intorno, cercando di capire che cosa stia facendo lì a quell’ora invece di essere al mare.
«Mi dica», dice.
«Stiamo cercando una casa, possibilmente indipendente o semi indipendente. Andrebbe bene anche una maisonette. Il requisito principale è che abbia due camere matrimoniali e perlomeno una terza stanza, anche una tre quarti.»
Il sorriso inizia già a livellarsi tipo simbolo meno delle sottrazioni. «Cercate da acquistare?»
«Guardi, noi siamo di Rovereto. Se anche avessimo mai avuto voglia di comprar casa, per ora ci è sparita.»
Sempre più serio, prende il solito modulo, che so già che compilerà così per dare una parvenza di interesse. «Capisco. Eh, tanti sono nella vostra situazione. Ho appena sistemato due famiglie di Rovereto, tre di Concordia… molte cose, devo essere sincero, sono già state piazzate. Vi può andare bene un appartamento al terzo piano?»
Ora rido meno io. Se rileggete, vi sembra che abbia parlato di appartamento? «No, guardi, niente condomini. Al massimo, come dicevo prima, una maisonette.»
Il tizio scartabella le pagine di un raccoglitore. Secondo me finge di leggere chissà cosa, quando in realtà non ha mezza voglia di cercare qualcosa per me. «Eh no, in questo momento di case con i requisiti che cercate voi, non ne ho. Ho qui però un appartamento al secondo piano…»
Fingo io ora, di ascoltarlo. Lascio che mi dica le solite due menate, sul salone, cucina abitabile o angolo cottura, bagno, ripostiglio e poi mi aggiunge pure che ha due camere da letto. Ma il bello arriva quando dice: «È richiesta una fideiussione bancaria di 6 mesi.»
In quel momento mi verrebbe voglia di dirgli: «Ma siete tutti scemi ormai? Quale banca fa la fideiussione a due persone al giorno d’oggi che probabilmente hanno contratti di lavoro a termine?»
È vero, mia moglie è a tempo indeterminato e io sono autonomo, ma penso alle altre realtà, quelle della gente normale. Lei magari con un contratto a sei mesi, rinnovato di volta in volta con interruzione canonica di un mese. Lui, lavoratore interinale. Chi diamine gliela fa la fideiussione? Siamo al punto ormai che non solo la casa non te la compri più, ma nemmeno riesci ad affittarla. Il mondo sta davvero andando a rotoli.

Sì, la banca te la rilascia come lo zucchero al bar

E senza contare una delle cose che trovo più deplorevoli e ingiuste: lo sguardo della gente quando dici di essere in affitto. «Mai pensato di comprare casa?», ti chiedono con quella faccia di chi la sa lunga. Evidentemente, non hanno mai provato ad andare in banca senza il grano del babbo, provare chiedere di avere accesso a un mutuo per 30 anni senza garanzie, perché magari gli stessi genitori ne stanno pagando uno a loro volta. Il punto cruciale è proprio questo, perché famiglie con più figli, anche se avevano una casa di proprietà, hanno diviso il capitale per il numero dei loro discendenti. Storia diversa se si è figli unici di un figlio unico e via dicendo. Eppure siamo nella società in cui se entri in un’agenzia immobiliare chiedi un affitto, diventi immediatamente un cliente di serie B. Vi confesso che ora come ora, di pensare a buttare una vita su un mucchio di mattoni, non mi va proprio, e se il futuro ci renderà i bagagli sempre più leggeri, e le comunicazioni più rapide, ben venga il nomadismo di cambiare casa ogni due o tre anni. Bisognerà solo risolvere questa assurda richiesta di fideiussioni bancarie.

Fottetevi! Io farò affitti finché il mondo non cambierà!

10 comments

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    • claudio on luglio 3, 2012 at 9:51 am
    • Rispondi

    Poco da dire, da qualunque parte la si guardi bisogna prendere atto che viviamo comunque in un paese moralmente degradato.

    1. La moralità è sconosciuta in questo paese ormai. Peggio dei servi della gleba…

        • claudio vergnani on luglio 3, 2012 at 2:33 pm

        le cose cambieranno in meglio, inevitabilmente, ma per ora noi viviamo – e vivremo ancora per anni – in uno dei paesi più incivili, diseducativi, ingiusti, ipocriti e ignoranti di tutto il mondo industrializzato. E ormai anche di buona parte del terzo mondo. Se tra noi e i popoli del nord 40anni fa c’era distanza ora c’è un abisso incolmabile.

      1. E si permettono di criticare le dittature, quando viviamo nella più becera versione di paese Capitalista. Praticamente tutto ciò che fa schifo di questa corrente, già discutibile per sé, qui è amplificata.

  1. orma è tutta una m****

    1. Nulla da aggiungere. Hai detto tutto, Ferru 😉

    • alessio on luglio 3, 2012 at 6:05 pm
    • Rispondi

    O se no fatti una casa di legno. Sono antisismiche e megacoibentate. Dovrebbero costare poco e te le tirano su in qualche settimana. Devi avere un pezzettino di terra però.

    1. L’unica in realtà è emigrare in un paese civile, in cui l’interesse primario è la popolazione. Ce ne sono, mi dicono.

  2. E pensa che rischi di trovare chi, la fideussione, la chiede di 12 mesi…
    Mi accodo a Ferruccio…

    1. Io spero allora in una scossa selettiva che li lasci con un pugno di mosche e macerie. Che vadano a chiedere fideiussioni alla polvere dopo, questo branco di squali arricchiti!

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