Lug 22

Sferza di cordicelle

Avvertenza per gli uomini di scienza, i sensibili e i religiosi:
questo articolo esprime opinioni personali su Dio, Gesù e Satana.
Se pensate di poter essere urtati da un libero pensiero, vi invito
a non proseguire e a lasciare questo blog ora. Subito!

Ogni giorno, sui social network, leggo divertenti quanto sconclusionate vignette su ateismo, ricerca della verità e altre menate simili. Nel 2012 perdere tempo a dichiarare a gran voce di essere atei, è utile quanto rivelare che beviamo acqua. Alla gente, se si è credenti o no, non può fregar di meno, visto che non siamo più sotto al giogo di una Chiesa che per secoli ha detenuto il potere che ora appartiene alla classe Capitalista. Prima loro, adesso le multinazionali e i politici. Magari per questo, fra 200 anni, andrà di moda dire che non si crede nel denaro, nel capitale o nella politica. Invece ora c’è questa simpatica rincorsa a dichiarare ateismo e di essere lucidi sostenitori della scienza.

Devo dimostrarlo, devo!

Le cose che più mi fanno ridere, sono gli accostamenti tra ateismo e inni a Satana. Mi spiego meglio. Ci si professa atei e poi si dice sciocchezze tipo:

Meglio regnare all’Inferno che servire in Paradiso!

Okay, ma quanto buffa è questa cosa? Sapete da dove proviene questa frase? Dal Paradiso Perduto di Milton. Satana si è appena alzato dallo stagno di fuoco, incazzato per averle buscate di santa ragione, e si giustifica così. Insomma, per lui avere un buco infuocato, è meglio che stare lassù dove era il numero due. Un po’ di protagonismo ed egocentrismo di questa figura, che ha sbagliato qualche manovra sul posto di lavoro. A quel punto, è LUI che regna all’Inferno, mica qualsiasi pollo che ci finisce. Nemmeno i suoi sgherri regnano, ma fanno da gregari nelle Legioni Infernali.

Satana l'ha fatta grossa

Ci tengo a ribadire che questa è un’analisi fatta sulla mitologia, eh? Mica vorrei che qualche folle venisse ora a obiettare con citazioni da altri testi o roba simile. Take it easy.

"Meglio regnare all'infer..." Sì, sì, ciao

Un’altra cosa che mi fa davvero sorridere, è il voler a tutti i costi sfottere una figura come Gesù. Avete presente chi è, no? Il figlio del Grande Capo, quello che hanno messo in croce e le notizie filtrate ci danno per un gran bonaccione pronto a prendere calci fino al Golgota. In effetti, tv, catechismo e tutto ciò che ci ha diseducato da bimbi, ci ha dato un’immagine un po’ edulcorata di quello che è il Nazzareno nei Vangeli. Chi di voi ricorda l’episodio dei mercanti del Tempio? Ecco il passo:

Giov II. 13 Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. 14 Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. 15 Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del Tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, 16 e ai venditori di colombe disse: “Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato”.

Immaginate questo: Gesù arriva, trova che il Tempio, luogo da lui ritenuto sacro, è invaso dal mercatino delle pulci e da avidi mercanti. Piglia delle cordicelle di cuoio, ne fa una sferza, e inizia a menare questi qua, scacciandoli come un pazzo, prendendo a calci i loro banchetti blasfemi. Ora, ditemi, vi sembra così pappamolla come credete?

A scudisciate li prende, a scudisciate! Mica a baci e abbracci!

Potete invero obiettare che lo hanno crocefisso senza che dicesse una sola parola. Bene, quando i vostri amici, stronzi come pochi, vi abbandonano in una rissa, quanto potete reagire e sperare di cavarvela?

In chiusura, smettetela di fare gli alternativi atei, tanto poi credete in una scienza che ogni 50 anni cambia idea e teorie. (rileggete bene la parola “teorie”)
E qui lo dichiaro: ho fiducia nella scienza quanto nella religione. Chi delle due risolve il problema, ha il mio appoggio. Per ora è un pareggio.

28 comments

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  1. Da agnostico non mi sento offeso.
    Ma non credo che si debba dire “odio il denaro.” Forse oggi dovremmo cominciare a dire che si odia un sistema che ha condotto la malvagità e l’avidità senza limiti (il tutto protetto da un sistema che rende invisibili i veri padroni) a diventare i valori predominanti, il sistema che ha prodotto un individualismo d’accatto che la gente s’è bevuta senza alcun senso critico.
    Però come si fa a conciliare il comandamento “amerai il tuo nemico” con il prendere i mercanti a frustate?

    1. Mah, se guardi bene, quel comandamento non c’è. Ci può essere quel suggerimento o insegnamento, che dice “ama il prossimo tuo come te stesso”, che se lo leggi, non implica per forza stare zitti e muti, ma cercare di andare d’accordo. Anche il porgi l’altra guancia è abbastanza complesso come insegnamento. Gesù non era Ghandi 😉

        • bruno on luglio 22, 2012 at 10:38 am

        In effetti non è un comandamento ma è nella bibbbia: Matteo 5:43-48
        In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.
        Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
        Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”.

      1. Qui c’è la conferma che Dio quando s’incazza non risparmia nessuno 😉 C’è appunto l’affermazione che quando è ora piove su tutti, siano nemici o tuoi amici. Prega per loro perché non ci sarà esenzione per nessuno. Sono sottili come affermazioni, e non dicono di risparmiarsi tanto. In più calcola che questo è il Nuovo Testamento. La brutalità è nel Vecchio.

  2. Eccomi qua! Ero in agguato da ieri aspettando questo post ^^ Devo dire che concordo quasi su tutto. L’ateismo ostentato e il trollaggio ai danni di chi crede non piacciono neanche a me. Devo però dissentire sull’associazione tra ateismo e fede nella scienza. Io ho l’impressione che anche la scienza non se la cavi troppo bene a livello di reputazione. Sta diventando molto di moda la scienza “alternativa” (altrimenti detta cialtroneria) e il farsi fighi spalando merda sulla scienza “ufficiale”.
    Per quanto riguarda il risolvere problemi a cui fai riferimento, credo che scienza e religione debbano occuparsi di problemi molto diversi e non è detto che credere in un dio e aver fiducia nella scienza siano due cose incompatibili.

    1. E alla fine, hai perfettamente interpretato il mio pensiero. Non sei in fondo in disaccordo con me, anzi. La scienza se la passa male in effetti, ma non per quelli che non sapendone nulla, ne fanno una fede per ribellione verso l’istituzione chiesa. Io che non sono praticante per niente, anzi, non sto tutto il giorno a spalare merda su un ipotetico Dio. Si confonde troppo spesso il cattolicesimo con il resto.

    • Sandro on luglio 22, 2012 at 10:40 am
    • Rispondi

    Allora, ci riprovo. A me dan fastidio tutti quelli che si professano “qualcosa” solo perché va di moda. E lo usano come bandiera da gettare in faccia a chi non la pensa come loro. E gli estremismi, di qualsiasi natura siano, mi generano un sano rifiuto.
    Vediamo se il commento questa volta si pubblica 🙂

    1. Yes, you made 🙂 La moda di oggi è essere atei, come se contasse a qualcosa rinnegare un Dio.

  3. Quella nella scienza non può essere una fede, quando lo diventa la scienza si trasforma in religione assumendo connotati simili all’islam o al cattolicesimo e avviandosi verso gli stessi integralismi sia pure utilizzando diverse barzellette spacciate per verità rilevate.

    1. Purtroppo oggi va di moda contrapporre scienza alla religione, come se una debba escludere l’altra per forza.

        • Angelo on luglio 22, 2012 at 11:07 am

        Ecco il punto è proprio questo. Hai ragione tu i link su facebook sono solo l’espressione di mode e contrapposizioni ideologiche, in alcuni casi di veri e propri casi di trollaggio e delle volte possono pure essere divertenti.
        La scienza, tuttavia, non si contrappone mai e in alcun modo alla religione, semplicemente la fede non rientra, in nessun caso, nelle ipotesi iniziali di alcuna teoria; scienza e religione orbitano su due piani paralleli, non devono e non possono tener conto l’una dell’altra… a meno che, ovviamente, lo “scienziato” non si chiami Zichichi
        In definitiva del tuo post non condivido quando scrivi:- tanto poi credete in una scienza che ogni 50 anni cambia idea e teorie-, non è questione di fede e il fatto di confutare una teoria anche a distanza di 50 anni afferma e ribadisce il primato del pensiero dell’uomo sull’uomo stesso.

      1. Per carità, l’espressione del pensiero che si mette in dubbio ci può anche stare, ma questo conferma che nemmeno la scienza deve essere presa per verità assoluta. Noi ci affidiamo a teorie, filmati, saggi e conferenze, senza avere il potere materiale di appurare se è tutto vero. Brutto da dire: ma io in questo momento, come posso dimostrare l’esistenza dell’atomo? Dovrei recarmi in un laboratorio, no? E allora, se avessi il mezzo giusto, non potrei vedere Dio?

        • Angelo on luglio 22, 2012 at 11:26 am

        E’ proprio così. Tralascia le contrapposizioni ideologiche, nessuno scienziato ti dirà mai che una teoria è verità assoluta ma ti dimostrerà solo che partendo da certi assiomi iniziali e a certe condizioni quello è il risultato aspettato, se cambiano le condizioni cambia il risultato (come per la relatività).
        Gli scienziati in genere non sono atei ma agnostici, non ti diranno mai che dio non esiste ma solo che, attualmente, non ci sono prove della sua esistenza, se il fattore dio fosse necessario alla spiegazione di determinati fenomeni, dio diverrebbe un postulato, al pari del famoso bosone di Higgs.

      2. Questo infatti è il punto, e grazie per averlo chiarito e confermato. Uno scienziato che si rispetti non può escludere che esista una forza paragonabile a Dio, ma accettare che non possa dimostrarne l’esistenza. Su questo sono d’accordissimo.

    • Massimo Mazzoni on luglio 22, 2012 at 11:05 am
    • Rispondi

    Marco non son d’accordo su una cosa: La scienza a differenza delle religioni non arriva mai per principio alla Verità (che non esiste) ma crea modelli e postula leggi per spiegare il funzionamento del mondo erisolvere i problemi (le altre li creano, spesso). I risultati ai quali arriva la scienza non son mai definitivi ma sono il punto di partenza per ulteriori ricerche. La scienza non se la passa affatto male, è sempre la stessa, fa il suo lavoro, non è interessata alla moda, se qualcuno la usa per farsi bello affari suoi.
    La religione ci dà le guerre e l’odio la scienza l’opposto, anche se gli uomini la sfruttano per gli armamenti.
    Parlare di Gesù per me è inutile in quanto non ci sono prove della sua reale esistenza, se non una momumentale “round robin” durata decenni, che, essendo fiction, non ha basi storiche.
    Bon per ora è tutto 🙂

    1. La scienza si smentisce da sola in modo ciclico, partendo dalle assolute verità dell’evoluzione (che cambia ogni 2×3), fino alla scienza medica che gira sui fatturati delle multinazionali. Che se guardiamo anche lì, l’ambiente è talmente contaminato, che se la scienza fa un piccolo progresso che va contro gli interessi dei signori, viene messa a tacere. Ma poi, hai mai trovato uno scienziato che ha il totale appoggio di tutti?
      Sull’argomento Gesù ti chiarisco solo il mio punto di vista: per me, non è mai esistito un SOLO Gesù. Ce ne saranno stati diversi di profeti su cui hanno costruito la sua immagine. A me piace Gesù come figura letteraria e mitologica, e mi si accuserà di blasfemia, ma lo metto al pari di Lugh Argetlam o Beowulf.

        • Massimo Mazzoni on luglio 22, 2012 at 11:20 am

        Marco la scienza si DEVE smentire da sola, perchè altrimnti perde la sua finalità che è la ricerca di sempre nuove soluzioni che vanno validate. I sistemi di saperi (chiese, scuole filosofiche e scienza) quando si consolidano nel tempo, cominciano a considerare adepti chi li segue, dogmi le sue leggi (che sono solo modelli ermeneutici della complessità del reale) e infedeli da perseguire chi non li segue. La scienza , o meglio, il metodo scientifico si basa invece sul dubbio, non sulla certezza, sulla continua ricerca di una sconferma di ciò che è stato postulato!

      1. Ma ben venga il dubbio! Quello che non condivido, sono gli assoluti di certi vecchi incartapecoriti, che sembrano preti della scienza. Questo non tollero.

  4. Credo che la maggior parte della nostra società, atea o non atea, si stata battezzata e cresciuta con certi principi. Professarsi Ateo e imprecare o bestemmiare contro un Dio non è altro che ammettere che atei non lo siamo. La scienza segue suo malgrado questa regola.
    Attenzione non sto criticando nessuno. Se non credo a qualcosa non ci credo più e basta.

    1. Appunto, se non credi nelle fate, perché insultarle animatamente? O credere e sostenere una parte avversa? Come diamine si fa a professarsi atei e parlare di Satana?

  5. Bangorn: la religione cristiana è un patchwork fatto con pezzi di altre religioni (mitraismo per dirne una) cercando il “successo” con un amalgama che piacesse. Dubito quindi che Gesù sia veramente esistito nel senso di una persona vera, nata nella grotta, morta sulla croce ecc… anche perché i dettagli son stati messi insieme dopo e le fonti sono solo religiose. Non c’è un registro del tribunale dove si possa leggere la condanna a morte, ad esempio.

    1. Ben lo so, infatti ho chiarito che per me Gesù è una figura mitologica quanto Amon Ra o come il suo predecessore Melchisedec.

  6. Io non credo nella scienza.
    Al limite ho fiducia nei metodi che compongono il corpo di pratiche definite scienza.
    Considero in questo senso la scienza lo strumento più democratico e egualitario che esista al mondo – non è perfetto, ma è il migliore che abbiamo.
    La scienza si basa sulla verifica sperimentale (che può spesso assumere forme molto sottili).
    Non devo credere nei dinosauri, nelle reazioni nucleari all’interno delle stelle, nelle correnti oceaniche o nella duplicazione del DNA.
    Posso usare la mia intelligenza ed i dati a disposizione, verificare l’accettabilità delle teorie proposte e, qualora le trovassi insufficienti a spiegare le osservazioni, potrei avanzare nuove teorie.
    E queste avrebbero la stessa dignità delle altre, verrebbero sottoposte alle stesse verifiche, e verrebbero valutate con la stessa oggettività.

    La scienza non è una religione, poiché la scienza non mi chiede di credere, di accettare in maniera acritica certe affermazioni, non mi dice “è un mistero che non si può spiegare”, “ci sono cose che Dio non vuole che gli uomini sappiano”.
    Tutto ciò che la scienza afferma è passibile di revisione ed è questa la forza della scienza, non la sua debolezza.
    E questo significa, naturalmente, che il nostro universo cambia ogni giorno, poiché ogni giorno ne scopriamo qualcosa di nuovo.
    Ed è questa esplorazione dell’ignoto, che rende grande, eccitante e profondamente soddisfacente la pratica della scienza.
    Tanto quanto le sue ricadute pratiche.

    Affermare che la scienza cambia ogni cinquant’anni, significa semplicemente affermare, implicitamente, che oggi non commettiamo più gli errori di cinquant’anni or sono.
    Siamo cresciuti, abbiamo imparato.

    Ci sarebbero un sacco di altri punti da discutere, ma questa non è la sede.
    Discorso stimolante, comunque.

    1. Mi sono chiesto però e lo chiedo anche a te: un giorno, potrebbe succedere di scoprire che un’entità superiore, un Dio, una corrente energetica comune o qualcosa di simile esistono e in parte aiutano la volontà dell’uomo? Ridurre tutti i misteri della vita come fa la religione è sbagliato di principio, ma precludere l’esistenza di qualcosa che non conosciamo è altrettanto sbagliato. Non trovi?

        • bruno on luglio 22, 2012 at 6:13 pm

        In teoria, l’uomo non dovrebbe mai avere la certezza dell’esistenza di dio, tantomeno per propria capacità di scoprirlo.

      1. Io da sognatore non escluderei che Dio fosse in realtà qualcosa simile alla Forza, un’energia, un flusso comune, che regola equilibri nel cosmo. Forse è davvero una cosa infantile, però non mi sento di negarla del tutto come possibilità.

    • Hot on luglio 22, 2012 at 8:36 pm
    • Rispondi

    Non capisco perchè necessariamente deve esserci una contrapposizione tra credenza religiosa e scienza.
    Chi crede è perchè ha paura della morte e ha bisogno di dare un senso “soprannaturale” alla propria esistenza.
    Forse semplicemente qualcuno si è reso conto di non avere nessun bisogno di un dio, o di molti dei.

    1. Non la capisco neppure io questa contrapposizione, quanto il fatto che un credente non possa essere un sostenitore della scienza. Buffo anche il voler ostentare ateismo per dimostrare chissà cosa e viceversa. La gente è strana…

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