Ago 10

Bed Time

Posso dire di essermi goduto la sala cinematografica in questa settimana. Al di là che Abrahm è stata una ciofeca, passare un paio di sere al cinema, mi ha fatto bene. Ho sempre amato la sala, i popcorn (che a qualcuno non piacciono…) e perfino i trailer.
Questa volta mi sono rifatto, andando a vedere un film europeo, uno di quegli spagnoli fatti ancora a mano, senza CGI o set immensi con milioni di comparse. Un film in cui la storia la fa da padrone, ed è la mano del regista a raccontarcela. I dialoghi devono essere ben congeniati, le inquadrature pure. Nessun personaggio deve essere fuori posto. Perfino la fotografia deve parlare.
Bene, in Bed Time (Mientras Duermes), Jaume Balagueróci mette tutto questo. Poteva il buon Jaume rifare un film alla Rec? Beh, fosse stato Oren Peli sì, invece lui ha cambiato genere per una volta, presentandoci la storia di Cesar, amorfo portiere di una palazzina spagnola.

Locandina

Cesar saluta tutti, parla con tutti, si prodiga per risolvere i loro problemi, umile e utile. Così lo vediamo all’inizio, ma poi capiamo che in realtà non è la persona che sembra.

Sono andato al cinema senza sapere nulla di questo film, consigliatomi da Screetch, e vorrei che faceste lo stesso anche voi, senza guardare neppure un trailer. All’uscita, sentire le lamentele di quattro rincoglionite, mi ha confermato che il film che avevo visto era un bel film.

Il regista

Sapete, loro si aspettavano un horror, gli effetti speciali, l’azione…

7 comments

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    • teo on agosto 10, 2012 at 8:33 am
    • Rispondi

    bimbeminkia cinefile crescono…ahahah è la prima volta che leggo che ti è piaciuto un film, di solito c’è sempre qualcosa che non va 🙂 questo mi sa che me lo sca…ehm, cioè, vado a vederlo 😉

    1. Altri film mi sono piaciuti, dai 🙂

    • Kate on agosto 10, 2012 at 9:40 am
    • Rispondi

    Uhm…

    1. Uhm sta per… ?

    2. Uhm è inteso per… ?

    • Screetch on agosto 10, 2012 at 10:20 am
    • Rispondi

    No, dai, dimmi i commenti delle 4 rincoglionite…

    1. Piuttosto elementari, a dire il vero. Si aspettavano un horror, degli spaventi meccanici, magari un detective, una storia d’amore del mezzo, e forse un personaggio femminile con un ak47 in mano. Gente a cui il biglietto andrebbe negato.

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