Set 05

Top 5: cinque lavoretti che non voglio fare

AVVERTENZA (ed è l’ultima volta che lo scrivo)
Questa è una classifica in cui elenco gusti personali.
Non intendo criticare
né offendere nessuno,
tantomeno creare una religione o una setta.
Per cui, se vi sentite offesi,
proseguite per la vostra strada e
a praticare le attività che più vi piacciono
.

Conoscete tutti i lavoretti, vero? Sono quelle cose che la gente ama fare nel week end, attività che dovrebbero essere a metà tra il ricreativo e l’utile. Sta proprio qui la forza sociale di queste cose, l’essere utili per la casa agli occhi degli altri. Voglio dire, se prendete in mano un martello e iniziate a piantar chiodi per quadretti in casa, verrete guardati con ammirazione dai vicini o dagli ospiti improvvisi, molto più che se foste su un divano a guardarvi un film con una bella birra in mano. I lavoretti vi danno medaglie sociali che gli altri modi per occupare il vostro tempo libero vi fanno perdere.
Volete la mia opinione, che magari già sapete? A me i lavoretti fanno schifo, e io difficilmente dico schifo. Il week end è fatto per fare quello che ci pare, soprattutto rilassarci e goderci i nostri hobbies. E se qualcuno tra gli hobby ha proprio i lavoretti, nulla da dire, ma non deve per forza essere una legge universale.
Ed ecco ora i 5 lavoretti che non voglio fare, se non costretto per forze maggiori.

5) Appendere e montare lampadari

Okay, okay, lo sto facendo proprio in questi giorni, e lo sto facendo, ripeto. Sto facendo i miei bei fori al soffitto e nelle pareti, sto inserendo i miei bei tasselli, posiziono la placca e avvito, dopo aver collegato i fili. L’ho fatto altre volte, tante volte, ed è una vera seccatura, soprattutto quando si tratta di plafoniere e appliques varie. I più veloci sono i lampadari a sospensione, che basta il gancio e il collegamento per iniziare. La scocciatura, sta nel cappello che dovrebbe coprire i fili e il gancio, che va sempre per gli affari suoi e intorno, spesso, richiede una passata di stucco e pittura.

Simpatico passatempo

4) Falegnameria e bricolage vario
A parte montare mobili, che trovo abbastanza gradevole, mi sono sempre chiesto cosa ci sia nel costruire un cavalletto, una gabbia in legno o altre cose inutili così. Non si risparmia chissà che patrimonio nel farseli, quando possiamo trovarli già pronti nei vari Obi et similia. Sega, chiodi, carta abrasiva, colla, martello, ahia le dita. Molto, molto salutare.

Non credo vi costerà uno stipendio, e vi salverà le dita

3) Cura dell’auto
Controlla l’olio, i livelli dei liquidi, dagli una lavatina e un’asciugatina e via. Cofani aperti nei cortili delle case, sono spettacoli curiosi. Per fare tutto ciò, basta ricordarsi quando si fa rifornimento carburante, di chiedere gentilmente al benzinaio di fare i controlli. E per lavarla, bastano 7 euro all’autolavaggio, asciugatura e nero gomme compresi.

So che il tizio sta incrociando le dita, sperando di non aver sbagliato tappo

2) Ridipingere le pareti (e altre simpatiche cose)
Non datemi un pennello in mano. Non chiedetemi di cambiare colore a una stanza. Io mi rifiuto con tutto me stesso di passare un rullo su una parete, premunendomi di aver fissato nylon a terra con lo scotch. L’odore della pittura e l’attività in sé, mi fanno ribrezzo. E i muri bianchi per me sono il top: danno luce, si coprono in fretta e basta una mano sola chi deve fare il lavoro sporco al posto mio. Grazie.

Mi viene in mente Vorstedt di Arma Letale 2

1) Tagliare il prato e giardinaggio
Odore di benzina e gas di scarico dei tosaerba, zanzare incazzate che si svegliano prima disturbate, odore di erba appena tagliata che corrisponde a starnuti, sole che picchia sul collo e la testa, più una serie di piacevoli sensazioni che accompagnano lo stare in giardino a fare… qualcosa. Cosa di preciso? Se guardate nei giardini delle case, non tutte sembrano avere l’aspetto del Parco Matildico, al contrario. Eppure, se passate nei week end per le vie, vedrete gli abitanti dei vari giardini, intenti a sforbiciare, tagliare, annaffiare, imprecare e sistemare statuette di dubbio gusto. Cosa bene diversa, è chi coltiva un orto. Lo fanno in pochi perché la storia si fa seria e dura lì, bisogna saperlo fare come si deve. In più, se coltivate zucchine, ci ricaverete senz’altro un buon risotto.

La ciliegina sulla torta

P.S. Ma sapete davvero cos’è la cosa buffa? È che vi dannate l’anima per questi lavoretti, aspettate la vostra medaglietta, e poi arriva immancabilmente lo spaccapalle di turno che vi dice che lui avrebbe fatto così, quello lo avrebbe messo là, perché lui ha fatto colà, e quello dovevi comprarlo di là…

24 comments

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  1. Gli spaccapalle di turno andrebbero presi a badilate sui denti, e mescolati alla calce…comunque…d’accordo con te, se c’è gente pagata per fare queste cose, io mi affido a loro.
    Si spenderà qualche euro, ma vuoi mettere il tuo risparmi di tempo e fartica? xD
    Fatta eccezione per il ridipingere, mi diverte ^_^

    1. Guarda, chiedimi di collegarti qualsiasi impianto per l’home video, un computer o un router, persino cercarti la funzione X in un cellulare, e io sarò al tuo fianco, ma dipingere no 😀

    • Cristina on settembre 5, 2012 at 8:02 am
    • Rispondi

    Condivido a pieno i tuoi gusti…. E parlo anche per Dante! per ora il giardinaggio non ci è ancora toccato ma,temo, una fetta ci spetterà! :-/ Ridipingere saltiamo ancora per un po’…. scoccia solo stuccare! no, no…. lasciamoli fare a chi si rilassa! ciao!

    1. Io ho già risolto in parte, soprattutto la parte pittura. Mi sono toccate le plafoniere e i lampadari come sempre…

  2. Figurati, io vivo in una casa con un grande giardino e, morti mio padre e mio zio, sono l’unico che si può occupare di queste cose. Lavoretti che odio, perché il 90% di essi li reputo superflui, fatti solo per spararsi le pose. Per darsi un’immagine di famiglia sempre attiva, cosa che qui al nord demarca una sorta di passaporto sociale.
    Inutile dire che le litigate per sottrarmi da queste cose sono tanto memorabili quanto inutili. Mi è anche stato detto che se non faccio queste cose non vengo considerato un uomo… e sti cazzi!
    Questa mentalità è intollerabile. Eppure esiste!

    1. Dove andrò a vivere ci sono due sezioni di giardino: una sull’ingresso e una sul retro. Da bravo ometto ho già visto come risolvere il problema su entrambi i lati: sassi bianchi sul davanti (grazie vicino per l’idea) e pavimentazione in legno sul retro. Problema giardino risolto.
      A qualcuno l’idea sembrerà un’eresia: “Ma come, non tieni un po’ di prato? È così bello tagliarlo!”
      Sì, sì, come no…

    • teo on settembre 5, 2012 at 9:35 am
    • Rispondi

    bè, il punto 1 e il punto 5 sono quelli che faccio maggiormente.
    avevo un orto ma ti do ragione, è troppo impegnativo e dispendioso sia di tempo che di fatica.
    ho tenuto solo le fragole e le more, sono magnifiche! te le dimentichi e te ne accorgi solo quando vedi qualcosa di rosso e/o nero spuntare da sotto le foglie 😉
    del resto taglio l’erba col tagliaerba elettrico (quindi niente puzza), e in 20 minuti ho finito.
    l’unica cosa veramente impegnativa che ho fatto in casa mia è l’impianto di irrigazione…però con 250 € ho fatto tutto e funziona a meraviglia mentre se lo facevo fare a chi di dovere mi partivano almeno 1000 €.
    per quanto riguarda gli altri punti, non ho mai visto nessuno costruirsi un cavalletto…con poco più di 1 € te lo compri in ferramenta.
    se il tagliando dell’auto lo fai regolarmente non hai bisogno di nessun controllo.
    i miei muri? erano bianchi…ma anche giallini con qualche strisciata nera non sono poi così malaccio 😀

    1. Fidati, ho visto chi si è costruito il cavalletto…
      Comunque, vedrai presto le foto di quello che intendo io per giardino 😉

  3. Odio poche cose quanto dipingere… l’unica cosa che odio di più è pulire quando hai finito. Lo sa bene il soffitto della mia cucina, che chiede pietà ormai da tempo immemorabile…

    Il Moro

  4. detesto poche cose quanto dipingere, l’unica cosa che odio di più è pulire dopo aver finito. Lo sa bene il soffitto della mia cucina, che chiede pietà ormai da tempo immemorabile.
    Il Moro

    1. Ciao, benvenuto sul mio blog. Il commento sdoppiato è per colpa di Askimet, che a volte decide che una persona è spam, mentre un bot no. Vallo a capire 😀
      Io del dipingere, odio dalla preparazione alla fine, compresa la doccia abrasiva per togliersi le croste di colore. Blearg!

  5. ti seguo su tutta la linea come un cammello

    1. E vedrai che andiamo bene 😉

  6. Faccio tutto, anch’io per necessità.
    Ma la cura dell’auto… è più per ripicca che altro.
    Mio padre, sempre, prima che parta per un viaggio anche di soli 100 km: “hai controllato questo? e quello? e l’olio? e l’acqua?”
    L’unica volta che gli ho dato retta, la macchina ci ha piantati nel nulla del deserto sardo!

    1. Ciao Marco, benvenuto sul mio blog!
      L’auto che ti pianta nel bel mezzo del nulla, è un mio incubo ricorrente. Calcola che faccio l’agente di commercio 😀

      1. …e quindi la manterrai in perfetta efficienza!
        No, per me basta che cammini…
        A, domani cliccami che posto una recensione su “yellow car ‘n silver bullets” 🙂

      2. Devo, lasciando anche dei bei soldini al meccanico 🙁
        Attendo la recensione, grazie 😀

  7. MI aspettavo partisse automaticamente e invece nada.
    vabbè, ho fatto a mano.

    Ma il “tagliando” lo fai da te o ti affidi al meccanico?
    Facendolo spesso o ti da un premio fedeltà o ti tocca arrangiarti.

    1. Ho un meccanico di fiducia. Ci vado a occhi chiusi. Il dramma è stato negli anni in cui l’auto era nuova e si era ancora obbligati ad andare nell’officina madre per non invalidare la garanzia. Lì mi spennavano senza riserve. Meno male che la legge è cambiata 😉

      1. Ch poi, mortacci loro, non è che facciano chissà quali interventi.
        A me, quando ho chiamato per il primo tagliando chiedendo quanto veniss, hanno rispoto “Ma, poco insomma, cambiano l’olio, il filtro, duecento euro”.
        Ecco, invalido la garanzia e la manutenzione me la son fatta da solo.
        POi vabbhè, io mi muovo in città, tu ci lavori.

      2. Grazie al Cielo, la legge ora ti permette di andare dove ti pare a far fare il tagliando, e la garanzia è salva.

      3. Io ci lavoro coi meccanici.
        Bestiacce.
        “Quanto mi costa sto lavoro?”
        “Mha, ottanta euro”
        “Ah bene, io al cliente ne ho chiesti 300!!!”
        Puoi capire come la pensi.

  8. Torno qui, sempre qui…
    Nella mia top five, ma proprio al top c’è: riordinare la scrivania dell’ufficio!

    1. Ahahahah 😀 Io non ho problemi invece: tutto ciò che succede o si deve fare nel mio studio, mi piace!

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