Set 30

Claudio Vergnani: il Compare di Bevute di Ottobre

Ed eccoci al Compare di Bevute di Ottobre, che lo è anche in senso letterale del termine. Infatti ho il piacere di conoscere personalmente Claudio, e di aver bevuto qualcosa in sua compagnia, e passato anche un rilassante week end a Pievepelago, a far due chiacchiere davanti a carne alla griglia, vino, e qualche drink. Screwdriver preparato da me, naturalmente.
Come ho conosciuto Claudio? Beh, il Compare e Gentil Consorte, mi regalarono il suo primo libro, il 18° Vampiro, ad alcuni mesi dalla sua uscita, consigliandomi caldamente di leggerlo. Ebbene, fu davvero una rivelazione per me, da un lato dal punto di vista del crossover di horror e di ironia pura, dall’altro perché sfatava il mito che per essere pubblicati bisognava far carte false. Claudio ha visto premiato il suo talento, innovativo e onesto, privo di fronzoli e furberie studiate a tavolino. Una volta letto, non ho potuto far a meno che complimentarmi con lui, e la fortuna di abitare relativamente vicino a lui, ci ha permesso di trovarci in qualche occasione in compagnia.
La sua bibliografia. comprende per ora:

  • Il 18° Vampiro (Gargoyle 2009)
  • Il 36° Giusto (Gargoyle 2010)
  • L’Ora Più Buia(Gargoyle 2011)

    Foto di Caterina Bovoli

In realtà, potrete trovare on line diversi suoi racconti e novelle, oltre a questi tre ottimi libri, facenti parte di una trilogia vampirica, ambientata quasi tutta in Italia, con brevi excursus in località europee conosciute dall’autore.

La trilogia nella mia libreria.

Impossibile non restare coinvolti e affascinati dagli scritti di questo autore, carichi di ironia, umorismo, ma anche di orrore e dramma. I suoi eroi, come ho avuto modo di dire altre volte, sono un po’ come noi, avviliti, scontenti e disillusi, ma che in fondo cercano di rimanere aggrappati alla vita come meglio possono. In fondo, ai giorni nostri, tutti cerchiamo di vivere alla giornata, e così fanno loro, trascinandosi da un lavoro all’altro, per poi finire sempre lì, a caccia di vampiri.
Oltre a un bravissimo autore, Claudio è anche un ottimo intrattenitore. Val la pena di assistere a una sua presentazione per imparare qualcosa,  e per farsi due risate, con le sue battute intelligenti che non scadono mai nel banale. Se poi avrete la fortuna di passare una sera al tavolo con lui, davanti a un buon bicchiere…

11 comments

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    • claudio on settembre 30, 2012 at 8:15 am
    • Rispondi

    Molto apprezzato, hermano, dobbiamo assolutamente farci una bevuta alla Locanda del condottiero all’interno del castello di Montecuccoli!

    1. Beh, al massimo se non riusciamo a fare una mega-cena, possiamo farci una bevuta con tigelle al volo una sera, senza problemi. 1 oretta al massimo, ci arrivo da dove abito.

  1. Eh beh, non per niente era anche nella mia personale classifica, e al primo posto 😉
    Claudio non solo è un Artista meraviglioso, ma è anche un Uomo meraviglioso.
    Questo lo rende non solo raro, ma praticamente unico nel suo genere.
    Non smetterò mai di essere grata del fatto di poter fare della strada insieme a lui.
    Quindi, se vi capita, non perdete l’occasione di farvi due chiacchiere con quest’uomo, vi aprirà molti mondi fantastici!
    Un bacio a entrambi, ho ancora negli occhi l’immagine di voi due davanti alla griglia accesa, screwdriver muniti.

    1. Meriterebbe davvero di più, ma questa piccola Italia è un po’ ingrata a volte.
      E gli screwdriver, beh, me li ricordo anch’io 😉

    • mandarino on settembre 30, 2012 at 11:21 am
    • Rispondi

    Dico solo che adoro la sua trilogia.

    1. Meritano anche gli altri racconti sparsi per la rete. Se riesci, recuperali!

  2. Che dire? Hai gia’ detto tutto tu ^^
    @claudioooooooo…. prima o poi ci conosceremo live 🙂

    1. Fammi un fischio nel caso, così ci troviamo tutti e 3, no?

  3. E invece a me, però sono io che ho gusti strani, la trilogia de “il 18° vampiro” s’è fermata al primo volume, anzi a metà.
    Ma per quella metà mi son divertito tantissimo, era un crescendo continuo di pathos e tensione che poi si sono persi…
    Senza contare tutta una serie di cose che non mi andavano giù, le citazioni “classiche” o i dialoghi del tipo “come sta andando?” “hai presente l’anabasi di Senofonte?”.
    Ecco, io che non ce l’ho presente non capisco (cioè sì perchè ho appena letto quel che è successo) ma così mi fai pensare soltanto che vuoi essere un saputello fastidioso e io non sopporto chi è più saputello di me.

    E’ vero però che è una di quelle storia a cui si da una seconda possibilità!

    1. Dal cuore.
      Dagliela una seconda possibilità.
      Io credo (e quando li lessi non avevo ancora nè conosciuto nè incontrato Claudio) che questa trilogia debba fare parte di tutte le librerie che siano degne di chiamarsi tali.
      Provaci ancora.
      Se non ti piace, e non ti piace davvero, ti rimborso.

      1. Il perché i due protagonisti continuino a fare queste battute dotte, viene spiegato più avanti in uno sketch divertentissimo, che come tema ha il Te Deum di Charpentier. In quel punto capisci il perché continuasse questa specie di gara tra Claudio e Vergy. Se hai notato infatti, solo loro due fanno quelle citazioni. Comunque, se hai l’occasione, riprendilo in mano il 18°.

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