«

»

Nov 16

Un chip

Pausa pranzo. Riprendo in mano il mio libro di Lansdale, sospiro perché sto per affrontare una parte che mi duole dirlo, mi scoccia (non lo avrei mai detto. Ne parlerò in un post), e inizio a leggere. A un tratto, noto che le pagine si aprono da sole in una zona, poco più avanti, segno che c’è qualcosa in mezzo. Incuriosito, vado al segno, e cosa trovo? Questo:

Un chip

Qualcuno lo avrà riconosciuto, qualcun altro non lo ha mai visto, altri non lo riescono a identificare perché la foto è poco chiara. Vi dico io cos’è: un simpatico chip antitaccheggio. Dunque, io fino alla scorsa settimana, non ne avevo mai visti fatti così, e quindi oggi me lo sarei rigirato tra le mani, chiedendomi cosa fosse quello strambo adesivo. Ebbene, sono andato la supermercato con mia figlia, qui a Correggio. Badate che sono straniero in terra straniera, in quanto ci abito da 2 mesi. Quando mia figlia passa per la casa, suona l’allarme. Mi viene un colpo. Lei mi guarda chiedendomi che diavolo succedesse, un po’ divertita, un po’ confusa. Alzo le mani in segno di resa, facciamo passare la bimba per le fotocellule e… beeeep.
«La giacca è nuova?», chiede la cassiera.
Io non so nemmeno da dove arrivi la giacca, a dire il vero. Scoprirò più tardi da mia moglie che è nuova e gliel’hanno regalata a Natale/Compleanno (ho scordato anche questo).
«No, l’ha messa altre volte», bluffo. Non so che dire.
«Guardi all’interno, ci deve essere un chip.»
Con l’aiuto della donna, trovo una taschina con il segno della forbice. Tutto risolto. Arrivo a casa, taglio la taschina, e dentro c’è questo coso.

Non ci credo, dai…

A questo punto, capisco che in Italia possa esserci il terrore che ci freghino un capo di abbigliamento, ma un libro? La cosa mi ha fatto ridere. Chi cazzo si frega un libro in Italia? Se uno deve rischiare il gabbio, lo rischia sicuramente per fregare una borsa, una maglietta, un cellulare di ultima generazione, una lattina di coca. Ma un libro no, non ci credo.

10 comments

Vai al modulo dei commenti

  1. temistocle

    E se invece fosse un buon segno? Magari il libro sta diventando un oscuro oggetto di desiderio! O è solo perché i loro prezzi sono inavvicinabili?

    1. Marco Siena

      Io lo vedo come un segno ambiguo: proteggere qualcosa che terrorizza la gente 🙂

  2. Kate

    Piu probabilmente c’è finito in mezzo 😉

    1. Marco Siena

      Uno scherzo da commessa libraia? 🙂

  3. claudio

    Be’, se ieri l’avrei detto scherzando, oggi lo dico seriamente (sia pure banalmente): molto presto il chip dovremo tenerlo addosso. Stiamo rapidamente scivolando nella trama di un film di fantascienza di serie B degli anni ’80. Solo che è la nostra realtà.

    1. Marco Siena

      Siamo vicini a quelli sottocutanei. I cani lo hanno già.

      1. claudio

        secondo me presto sarà così.

      2. Marco Siena

        Arriveremo a essere come Johnny Mnemonic.

  4. bruno

    Io dico sempre che non ho paura per casa mia, nessuno verrà a rubare, che tanto ci sono solo libri. Magari mi sbaglio…

    1. Marco Siena

      Mi sa che nemmeno il mio studio corre pericolo, se non per i pc

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: