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Gen 07

Cloud Atlas

Per parlare di questo film, occorrerebbe fare alcune premesse, e a dire il vero anche per vederlo. Non posso dire nulla riguardo al libro di David Mitchell, perché non l’ho letto purtroppo, ma vedrò di rimediare in futuro.
Le premesse riguardano principalmente quello che ci si può aspettare vedendo il trailer, che ancora una volta non rende affatto l’idea di cosa ci troveremo di fronte. Ingannevole soprattutto il richiamo a Matrix, che per molti sarà un amo che li farà correre nelle sale per vedere qualche bullet time, due sparatorie e qualche frase filosofica a effetto da condividere con gli amici su Facebook. Qui siamo lontani anni luce dal prodotto precedente dei fratelli Wachowski*, aiutati a questo giro da Tom Tykwer, che sicuramente sul momento non vi dirà nulla.
Lo spettatore vaiconlaction, si lamenterà dopo 10 minuti e seccherà amici, vicini e conoscenti, con invettive su questo film, che riterrà troppo lungo e noioso. Nell’accesso di rabbia più estremo, arriverà pure a dire che non si capisce nulla, per poi correre su Google a cercare Cloud Atlas significato o Cloud Atlas spiegazione. Si troverà spiazzato a vedere l’alternarsi delle epoche e i ruoli dei vari attori, che si danno magistralmente il cambio per interpretare diversi personaggi, talvolta irriconoscibili grazie alle protesi di lattice.
E perché tutto ciò? Di cosa parla questo Cloud Atlas? Presto detto in poche parole.

Locandina

Locandina

Trama

Epoche diverse, storie diverse, eppure tutte collegate da qualche particolare, da un oggetto, da una casa, da una musica. Le vite dei personaggi ci vengono presentate a scene alternate, con lo stesso ritmo. Abbiamo un giovane che sta morendo su una nave all’epoca schiavista, il cui unico desiderio è di tornare a casa. Poi abbiamo un giovane compositore in erba, omosessuale, al servizio di un famoso musicista, scorbutico e anziano, che desidera solo scrivere la sua opera più grande e rivedere il suo grande amore. Quest’ultimo, lo rivediamo negli anni ’70, quando viene ucciso per le sue ricerche su un’azienda che mette in pericolo il paese, la cui eredità viene raccolta da una coraggiosa giornalista. Passiamo a un presente/futuro, e vediamo uno scrittore ed editore che sta quasi per gettare la spugna, finché non trova uno scopo per rimettersi a scrivere, nonostante l’età. E infine, due futuri, uno conseguenza dell’altro, dove ci vengono mostrati il degrado massimo di una civiltà/incivile che rende tutti quasi automi e ciò porterà al collasso e al ritorno a una società tribale.

4 trasformazioni di Weaving

4 trasformazioni di Weaving

Considerazioni

Provate ora a immaginare di vedere queste storie alternarsi con scene che durano pochi minuti. All’inizio si può essere disorientati, ma quando si entra dentro al meccanismo, alla logica e alla poesia che c’è dietro, sia visiva che musicale, non si fa altro che seguire con passione lo svolgersi degli eventi, a ricercare i collegamenti, i particolari che uniscono le storie. Ci si può anche chiedere se le fattezze dei personaggi, interpretati dagli stessi attori, siano da attribuirsi a un ammiccamento al trasmettersi del dna, altro legame sottointeso lasciato al giudizio del pubblico. Può nel futuro il discendente di un bastardo, redimere il suo avo? Un assassino avrà discendenti assassini?
Queste sono congetture che come dicevo posso essere lasciate al pubblico, e non influiscono effettivamente sulla storia.
La forza del film, oltre alla sapiente e sorprendente mano dei due Wachowski e di Tykwer, sta nella bravura degli attori, tutti perfetti nella loro parte e impressionanti anche quando interpretano persone di sesso ed etnia diversi.
L’unico suggerimento che posso darvi, è prepararvi a questo film, mettervi a sedere, seguire i suoi ritmi e rendervi conto dell’opera che avete davanti. Una pellicola con tempi, ritmi, connessioni e scelte e meravigliose scenografie. Alcune sembrano ereditate dai tempi visionari di Blade Runner, ma non vorrei esagerare.
Ultimo avvertimento, non andate a vedere questo film se aspettate un nuovo Matrix, o se ritenete che Emmerich e Bay siano i registi top di questi anni.

L'Atlante delle Nuvole. A voi capire cos'è.

L’Atlante delle Nuvole. A voi capire cos’è.

 

*Per cortesia, evitate di farmi notare la storia di Lana Wachowski che avete scoperto ieri, al massimo oggi…

24 comments

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  1. Kate

    Mò vojo vederlo…

    1. Marco Siena

      E devi vederlo! Scegli qualcuno che non chiacchieri al cinema però. Consiglio mio.

  2. Domenico "Helldoom" Attianese

    Epico, Mitico, MItologico…
    Che lo dico a fare? xD

    1. Marco Siena

      Credo di andare a rivederlo sabato. Temo la sala però e il doppiaggio italico.

      1. Domenico "Helldoom" Attoanese

        Devo andare a rivederlo anche io…e temo anch’io..

      2. Marco Siena

        Vorrei registrare i commenti idioti all’uscita, giusto per ricordarmi ogni tanto, di cos’è INcapace la razza umana. Naturalmente, i primi commenti saranno quelli su Hugo Weaving: “Ma quello è l’attore che ha fatto…”

  3. Il Moro

    Di questo film continuo a leggere pareri entusiasti, devo proprio costringere mia moglie ad accompagnarmi al cinema…

    1. Marco Siena

      Dopo che gliene ho parlato a cena, mia moglie ha detto che vuole vederlo. It’s so easy sometimes… 😀

  4. Sergio

    ottima recensione !!complimenti

    1. Marco Siena

      Benvenuto sul mio blog e grazie!

  5. Zambe91

    Ho visto ieri il film.

    Inizialmente ti lascia un pó “confuso”, devi capire come é strutturato il film e fatichi a comprenderlo ma dopo 10 minuti giá ti cattura e ti lascia solo 3 ore dopo. Finalmente un film impegnativo che per comprenderlo a pieno devi riflettere alla sua fine. Un cast a mio parere eccezionale oltre alle conferme anche i “poco ” conosciuti. Vedere questo film é un obbligo.

    1. Marco Siena

      Esatto, serve giusto quel tempo per conoscere le linee temporali e i personaggi, poi è tutto un crescendo. E poi, che regia e che musiche!

  6. clapclap91

    è stato un film entusiasmante! tutto ottimo, ogni singolo particolare! niente è stato lasciato al caso e l’attenzione spesa a “capirlo” (basta un minimo di umanità) sarà largamente ricompensata…ci sono troppi commenti negativi in rete: nella sola recensione si parla di “azzardo” dei fratelli registi, molte volte ci si lascia cullare dal forte vento dell’ignoranza e ci si adatta…questo è un film! ti lascia qualcosa dentro…ah! soddisfatto!

    [SPOILER]
    una scena mi ha toccato particolarmente: quella in cui la cinesina di cui non ricordo il nome fa quel discorso ai soldati della resistenza…ho notato un parallelismo tra lei e l’incitamento ai soldati nazisti fatto anche questo da una donna, tramite radio durante la II guerra mondiale, in questi ultimi venivano fatti discorsi incongruenti e contraddittori, mentre la ragazza del film, vestita di blu (simboleggia la libertà) parlava di verità, libertà e amore…mi è piaciuto! 🙂

    1. Marco Siena

      Ci sono infatti molti particolari, simbolismi diversi e questa è la prova della cura maniacale di chi lo ha prodotto e girato. Davvero un ottimo film, peccato che molti non capendolo, lo disprezzeranno. Non è un film per tutti.

  7. Alessio :)

    Cloud atlas è un film stupendo!!! 🙂 mi spiegate solo che centra la storia dell’editore nel 2012? non ho colto bene in che modo riguarda con i collegamenti della storia… Grazie 🙂

    1. Marco Siena

      Di collegamenti ce ne sono più di uno. Forse il più importante (oltre alla voglia sul polpaccio) è che dal suo libro verrà tratto il film che Yoona farà vedere a Somni, da cui la famosa frase “Io non sarò vittima di…”

  8. Stefano

    Film appena visto.. voto 0 per il doppiaggio di hanks e berry nella sesta storia (post disastro). Ho preferito di gran lunga la versione inglese.. Rimane comunque un’opinione personale.

    Per il resto, veramente contento di aver visto il film senza alcun pregiudizio, e di averci trovato Ben Whishaw, un attore che adoro ( vi consiglio la serie della BBC the hour).

    Un grazie per il tuo articolo.

    Stefano

    1. Marco Siena

      Benvenuto sul mio blog e grazie per il commento.
      Concordo con te sul doppiaggio di quella storia: mi ha ricordato Mickey lo zingaro di The Snatch. Non capisco ancora questa scelta bizzarra. Inoltre, la battuta della “gatta” è stata resa molto male, facendone perdere il doppio senso.
      Sono contento di averlo visto prima in lingua originale.

  9. giorgia

    ho visto ieri il film, concordo, è da vedere. all’inizio si rimane straniti, anche perchè dal piccolo trailer che avevo visto non avevo capito nulla. a molti (compreso il mio accompagnatore) non è piaciuto, lo hanno trovato lungo, noioso e senza trama. a me invece ha incuriosito tanto, le tre ore sono volate, cercavo di vedere tutti i particolari per ricollegarli. lo consiglio a chi non l’ha visto e vi raccomando di andarci in mezzo alla settimana, quando la sala è più vuota, per non avere intorno i soliti chiacchieroni…

    1. Marco Siena

      Non è un film per tutti, in effetti. Eppure c’è chi si ostina a volerlo vedere a tutti i costi. Anche se, ammettiamolo, non è così difficile da seguire né da capire. E di trama… beh, ce ne sono 6 belle piene, che creano anche delle micro sottotrame.

  10. Gianluca Santini

    Visto ieri, in sala fortunatamente c’è stata l’atmosfera giusta.
    Il doppiaggio comunque non mi è sembrato affatto male. E il film è veramente bello. Hanno fatto proprio un ottimo lavoro. 🙂

    Ciao,
    Gianluca

    1. Marco Siena

      Confermo anch’io che hanno fatto un buon lavoro. L’unica nota, è che mi hanno rovinato la battuta della “pussy” traducendola così, un po’ alla leggera.

  11. Elisa

    Ciao, è un piacere leggere la tua recensione in quanto, dopo aver visto il film ieri, mi ha abbastanza stupita trovare nel web commenti acidi e deleteri. Credo che molti siano partiti con la convinzione “anche questa volta avranno fatto un semi-flop non paragonabile a Matrix”. Personalmente ho davvero apprezzato il film e a chi dice sia infarcito di ‘melassa new age e banalità’, cosa peraltro detta anche di Avatar, vorrei ricordare che un pò più di autocritica sui propri errori ed un ritorno verso valori diversi da quelli attorno a cui ruota oggi il mondo, non fanno certo male alla razza umana. Ultima nota, scusandomi della mia prolissità: ho letto un pò ovunque questo collegamento a nazismo e campi di concentramento nella storia di Sonmi, ma solo io ho visto un riferimento molto schietto tra lei e Gesù Cristo , o comunque a una figura messiatica, che pur sapendo che la morte sarà la fine, si sacrifica per la verità?

    1. Marco Siena

      Benvenuta sul mio blog, innanzitutto 😉
      L’aspetto apprezzabile di Cloud Atlas è proprio lasciare spazio a diverse interpretazioni e suggestioni. Ovvio che i più superficiali, non riescano a cogliere nessun aspetto o sfaccettatura. Io, vedendolo due volte, ho notato nuovi particolari, e scommetto che a una terza visione ne coglierò altri. Purtroppo non è per tutti, specialmente per quelli che voglion essere guidati passo dopo passo, e bramano solo azione ed esplosioni.

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