Gen 29

Spettacoli in Lingua Originale

È di questi giorni, la notizia che il pubblico inizia a preferire i film in lingua originale. Ora, ce ne accorgiamo solo se un giornale di quelli con un nome da quotidiano, sì, insomma quelli veri, quelli che prendono i contributi per l’editoria anche se non vengono venduti e raccolgono altri soldi dagli sponsor, lo mette davanti al naso di tutti. Prima nessuno se n’era accorto, e come regola, d’ora in poi si sentirà una sacco di gente, colta da chissà quale rivelazione, dibattere e ammettere che, beh, “una volta eravamo bravi a doppiare, i migliori del mondo, ma ora…”

Insopportabile l'alieno, a causa della voce italiana

Insopportabile l’alieno, a causa della voce italiana

Probabilmente non si sono accorti che nell’ultimo decennio, finita l’era di Ferruccio Amendola, il livello qualitativo del doppiaggio è calato sensibilmente, con scelte spesso azzardate e fuori contesto. Se vi è capitato di vedere il già orribile Eragon, avrete sentito la voce del drago Saphira, affidata all’esperienza di… Ilaria D’Amico. Oppure, posso citare l’alieno Paul, doppiato da Elio, con una voce, un accento e una recitazione che il risultato sembra quello delle parodie che si trovano su You Tube.

Insomma, andrebbe scelta con cura la gente che va a lavorare in questa postazione...

Insomma, andrebbe scelta con cura la gente che va a lavorare in questa postazione…

Ma possiamo andare avanti, tirando fuori per l’ennesima volta la voce di Bane nell’ultimo Batman di Nolan, degna di uno che avesse appena preso un calcio nelle noci. E ora, arrivano le note dolenti, quando Daniel Day Lewis in Lincoln non è doppiato da uno del mestiere ma da un attore, o quando non hanno ancora capito che a Di Caprio* è ora di dare una voce diversa, perché quella che aveva in Growing Pains non va più bene.

Cambiategli voce, è cresciuto

Cambiategli voce, è cresciuto

Sono solo questi i motivi per cui gli spettatori più esigenti, ancora una fetta piuttosto bassa, visto che siamo un Paese nazionalista e vogliamo che le cose siano per forza “in italiano”, rimanendo indietro perfino ai paesi del terzo mondo, stanno migrando in queste proiezioni in lingua originale? Forse, ma anche l’essere ormai stufi di ritrovarsi con film dai dialoghi adattati alla bell’è meglio, che ci fanno perdere battute, modi di dire e doppi sensi, solo perché non si fa un lavoro con tutti i crismi. Viene da pensare che usino il translator di Google, a volte.
Ed è quindi che anche nel cinema, troviamo madornali errori riscontrati nella letteratura, nelle traduzioni da due centesimi, quelle che ci fanno chiedere chi diamine siano le “persone dal collo rosso”.

*Dai, non mi direte che siete andati a guardare su Youtube se Di Caprio aveva davvero la stessa voce nel telefilm…

9 comments

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  1. Personalmente sono a favore del linguaggio originale ma, perché un ma è d’obbligo, mi rendo conto che il cambiamento dovrebbe avvenire in maniera molto graduale.
    Molto…
    Perché per quanto si dica, siamo in pochi a riuscire a goderci un film in lingua originale, magari con qualche sottotitolo. Prova a pensare a quante persone masticano l’inglese. Certo, col tempo saranno sempre più, ma per ora credo che dovremo continuare a sorbirci il doppiaggio, sperando che sia degno di questo nome. 😉

    1. Le nuove generazioni dovrebbero essere già abituate fin da bambini. E noi ci potremmo accontentare dei buoni vecchi sottotitoli 😀

        • Screetch79 on gennaio 29, 2013 at 3:24 pm

        I sottotitoli funzionano benissimo.

      1. Alla grande!

    • Smò on gennaio 29, 2013 at 10:13 am
    • Rispondi

    In True Blood il doppiaggio e la pronuncia sono osceni.
    In Doctor Who il doppiaggio e la pronuncia sono osceni.
    In altre serie il doppiaggio e la pronuncia sono osceni.
    Il bello è che tempo fa vidi una intervista a una delle sorelle Izzo -granlupman dei doppiatori italici- e indovina lei che disse?
    Che l’originale è MEGLIO del doppiato e spiegò che, nonostante i loro sforzi, era impossibile riportare al 100% la recitazione originale.
    Quello che fa tristo, molto tristo, è che qui in italì siam ancora convinti che un gay debba avere per forza la voce nasale e femminile e che il Dottore debba avere la voce di un ragazzino perché ne ha l’aspetto.
    La caratterizzazione, secondo i “doppianti” – a mio avviso- passa solo per la voce il che è piuttosto, e alquanto, superficiale.

    1. Pochi casi di doppiatori che hanno superato l’originale, esistono. Uno, quelli di Eddie Murphy che restò impressionato dalla risata di Accola e del modo di parlare. Casi rari, insomma.
      Ora come ora, le cose sono fatte in maniera superficiale, e senza cognizione di causa. Gli esempi fatti da te sono più che chiari.

        • Screetch79 on gennaio 29, 2013 at 3:27 pm

        In generale concordo, ho qualche dubbio sul doppiaggio dei Dottori…

  2. Sono d’accordo, ecco perché sul satellite opto spesso e volentieri per l’opzione lingua originale. Tuttavia, per tutta una questione di soldi e disinteresse o ignoranza del pubblico, dubito succederà troppo presto. sarebbe un’idea iniziare col doppio spettacolo, così come si può scegliere il 3D o meno optare per l’originale, ma suppongo che verrebbe relegato a orari assurdi e solo in sale che fanno comunque il pienone garantito. Ho poca fiducia nel prossimo quando ci va di mezzo il profitto, capitemi.

    1. Infatti accade solo con qualche film per ora, da quello che vedo.

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