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Mar 26

La Madre (Mama)

Al suo primo lungometraggio, Andres Muschietti, viene prodotto e presentato da Guillermo Del Toro, scrivendo inoltre la sceneggiatura tratta da un suo cortometraggio che colpì positivamente il regista messicano. Un film che dal trailer incuriosisce, anche se si può già intuire qualcosa. Vengono però usate le immagini più inquietanti e allo stesso tempo fuorvianti per rendere appetibile questo film. Il nome di Del Toro dovrebbe fare il resto. Aggiungiamo che esce in questo periodo in cui Jessica Chastain ha acquistato discreta fama con Zero Dark Thirty e che il protagonista maschile è quel Nikolaj Coster-Waldau, protagonista come Jamie Lannister del serial Games of Thrones, e il pubblico dovrebbe arrivare.

Locandina

Locandina

Trama

Jeffrey perde la testa, spara ai suoi due soci, uccide la moglie e porta nel bosco le sue due bambine, intenzionato a porre fine anche alle loro vite. Un’entità però lo ferma, salvando e proteggendo le due piccole per anni, finché il fratello gemello del padre, che stava facendo effettuare delle ricerche, non le prende in custodia dopo il loro ritrovamento. Le due, cresciute per 5 anni da sole nel bosco, fanno dapprima fatica a civilizzarsi, soprattutto la piccola. Ma la cosa più inquietante, è che qualcosa le ha seguite…

Temo che loro bravura, si perderà nel doppiaggio italico

Temo che loro bravura, si perderà nel doppiaggio italico

Considerazioni

Storia interessante, regia e fotografia pure se vogliamo, ma tutta la pellicola è affetta da letargia. Non c’è nulla, solo vuoto. Scene che si succedono, qualche tentativo di alzare la tensione e poco più. Manca una reale atmosfera, qualcosa che ti prenda alla gola come un film del genere dovrebbe fare, per angoscia e paura di quello che potrebbe accadere. Apparizioni della creature nell’angolo del campo visivo non bastano, come la sua rivelazione fatta di pixel. La storia su cui si basa poi l’entità è logora, abusata, e puzza di stantio. Già vista, già sentita. Un applauso però va alle due bambine, che superano in bravura il resto del piccolo cast. Davvero brave.
E l’occasione è sprecata. Sarei curioso di vedere il corto, perché se ha colpito così tanto Del Toro dal fargli produrre questo film, deve essere per forza migliore.

13 comments

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  1. Lucia

    Il corto è molto bello. Anche perché non ha una vera e propria trama, dura pochissimo ed è tutto basato su paura e atmosfera, quindi è riuscito.
    Il film, bè…lo sai.
    Sinister lo distrugge in un nanosecondo

    1. Marco Siena

      Sinister è Sinister, anche se non è un film che verrà apprezzato/capito da tutti. Questo mi ha fatto sbadigliare a più riprese. Ora recupero il corto e vediamo.

  2. Screetch79

    Gli darò comunque una possibilità 😉

    1. Marco Siena

      Tentar non nuoce. Credo. 😀

  3. Andrea

    Non l’ho ancora visto ma hai confermato in pieno l’idea che mi ero fatto! 🙂
    Ho visto che hai citato un certo Zero Dark Thirty che mi incuriosiva molto, me lo consigli?

    1. Marco Siena

      Ne ho parlato qui http://primadisvanire.it/2013/02/zero-dark-thirty/
      ma occhio alle considerazioni. Non è un film alla Rambo o alla Willis…

  4. Kate

    Il libro sul quale Zero Dark Thirty è basato è altrettanto letargico.
    Claudio ha visto anche il film e l’ha trovato bruttino, per essere di una regista così brillante.

    1. Marco Siena

      Libro? Credo che non sia il film di cui parli tu, credo.

  5. Kate

    È il film sull’uccisione di bin laden?
    Se si -mi pare- il libro è scritto da uno dei SEAL e in questo momento mi sfugge ovviamente il titolo ma lo sto leggendo adesso.
    Not easy day si chiama.

  6. Kate

    Correggo. NO EASY DAY.

    1. Marco Siena

      Il film non è stato tratto dal libro, nonostante tratti della stessa vicenda. Il film è basato più sulle ricerche dei servizi segreti che sull’azione dei Seals che si vedono entrare in azione solo alla fine della pellicola.

  7. Kate

    E allora ho letto una recensione sbagliata di un giornale.
    Io ho letto il libro, Cla ha visto il film e letto il libro.
    Non ho avuto modo di allinearmi, ancora.

    1. Marco Siena

      Le strane associazioni che fanno i giornalisti quando leggono alla svelta improbabili rassegne stampe generiche 😀 Il film è muy hermoso, per chi apprezza il genere.

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