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Lug 09

No One Lives (recensione)

Spesso si ha voglia di vedere qualcosa di nuovo, qualcosa non fatto solo per colpire il pubblico mainstream, e che abbia il mordente giusto per catturare l’attenzione per quelle due ore libere davanti allo schermo. Si parte alla ricerca allora, controllando il cast, le recensioni, guardando il trailer. Io ho girato intorno a questo film un paio di settimane, finché non mi sono deciso a guardarlo e, oplà!, era quello che cercavo.

Locandina

Locandina

Trama

Una giovane coppia, in viaggio per una meta non definita, incrociano la strada di una banda di criminali. Uno di loro, difficile da controllare perfino dal capo della banda, passa il segno, aggredendoli e mandandoli fuori strada. Ma avrà una brutta sorpresa…

Brodus Clay (a dx) e Luke Evans (a sx). Notare le dimensioni di un wrestler confrontate a quello di un umano normale!

Brodus Clay (a dx) e Luke Evans (a sx). Notare le dimensioni di un wrestler confrontate a quello di un umano normale!

Considerazioni
(Con Spoiler)

Ho tenuto stringata la trama, per evitare di spoilerare a chi non ha ancora visto la pellicola. Il pregio del film risiede proprio nel capovolgimento delle parti. Se dapprima la parte classica dei “cattivi” è nelle mani della banda, quando la natura del ragazzo viene fuori, si prova sia compiacimento per il fatto che i criminali uno a uno vengono puniti, sia il dubbio se continuare a patteggiare per una belva peggiore di loro.
Aggiungendo che Emma, la ragazza che scappa all’inizio del film e poi scompare, è un terzo incomodo di cui non si capiscono le vere intenzioni, è facile comprendere che non ci sono buoni e cattivi.

Emma!

Emma!

Apprezzo molto i film punitivi, quelli in cui i criminali non vengono arrestati dal bravo poliziotto, ma giustiziati sommariamente dall’antieroe di turno, come avviene per esempio ne L’Ultima Casa a Sinistra, Taken (1 e 2) o Giustizia Privata. Spezzano la solita routine che il male venga punito solo attraverso il bene, quando in questi film, è il fuoco a combattere il fuoco.
Molto buona quindi la prova del regista giapponese Ryūhei Kitamura, di cui non avevo visto ancora nulla.
Se amate questo genere di thriller dove il chiodo scaccia chiodo, non potete perdervelo.

4 comments

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  1. Screetch79

    Mmmmm… Ok, da tenere in considerazione. Vediamo cosa dice il capo 😉

    1. Marco Siena

      Se e quando lo daranno in qualche sperduto cinema… sennò dvd rental

  2. claudio

    grazie del consiglio; sono a caccia di film che mi tengano desta la poca attenzione che mi rimane.

    1. Marco Siena

      Ci ho pensato un po’ su prima di vederlo, e avevo torto ad attendere.

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