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Ago 13

The Conjuring (recensione)

Avete mai sentito parlare di Ed e Lorraine Warren? Se la risposta è no, vi riassumo brevemente di chi si tratta. Fondatori della New England Society for Psychic Research, sono stati una coppia di investigatori dell’occulto. Il caso più famoso, o più conosciuto da queste parti, è quello della casa di Amityville, da cui sono stati tratti alcuni film, il più famoso con James Brolin negli anni ’70, e diversi libri.
Ora James Wan porta al cinema un loro caso meno conosciuto, presentandoceli in prima persona come protagonisti.

Come sempre, L'Evocazione non c'entra un cazzo

Come sempre, L’Evocazione non c’entra un cazzo

Trama

La famiglia Perron, si trasferisce in una casa in campagna, dopo i sacrifici di Ron, il capofamiglia, per acquistarla e sistemarla. Ben presto, quello che doveva essere l’inizio di una nuova vita, si trasforma in un incubo. Strane presenze, dapprima solo sentite, iniziano a materializzarsi in casa, facendo cadere e volare oggetti e danneggiando i membri della famiglia.
Carolyn, moglie di Ron, decide di rivolgersi ai coniugi Warren, dopo aver assistito a una loro conferenza. I lividi che ha sul corpo, hanno una sola, tremenda spiegazione.

I Warren originali

I Warren originali

Considerazioni

James Wan torna, dopo Insidious, a parlarci di infestazioni e famiglie prese di mira da entità paranormali. Lo con una presunta storia vera, di cui cura anche in maniera attenta alcuni aspetti della vita dei coniugi Warren, non solo della famiglia Perron, ricostruendo così un solido background per la storia. Ci fa capire quindi chi siano questi due investigatori, ci fa vedere parte del loro museo, focalizzandosi sui particolari più degni di nota dei loro casi, come La Bambola Annabelle (diversa dall’originale, peccato) che apre il film.

I Warren nel film

I Warren nel film

Musiche anni ’70 come colonna sonora, ottime scelte di fotografia che invecchiano l’atmosfera, cast superbo, sono solo alcuni dei punti a favore del film. La tensione in alcune scene è eccezionale, avvertibile da tutti, trasmessa in modo magistrale dal regista. Ci sono momenti in cui si sta davvero col fiato sospeso e l’inquietudine ci prende alla gola. Per questo un applauso non lo toglie nessuno a Wan.

La vera Annabelle

La vera Annabelle

C’è però un difetto grosso, e che il regista sembra non volersi levare, come del resto fanno tanti suoi colleghi: lo spavento meccanico. Un vecchio espediente, che se insistito come in molti episodi di questo film, rischiano davvero di spezzare l’incantesimo che si è creato con tanta cura.
Nonostante ciò, questo va direttamente nei migliori film horror di questi anni, superiore di diverse lunghezze dal sopracitato Insidious, di cui condivide alcuni elementi. Qui sono sviluppati decisamente meglio, però.
Quindi James, piantala con i “buuuu” e la prossima volta avrai creato un prodotto perfetto.

2 comments

  1. Eddy (Direzione errata)

    Mi auguro vivamente che sia migliore di Insidious che io ho davvero, davvero disprezzato. Lo vedo una di queste sere!
    Grazie per la rece.

    1. Marco Siena

      Sì, migliore sotto tutti i punti di vista. Peccato però, come ho detto, per gli spaventi meccanici, espediente che trovo seccante e di disturbo.

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