Battle Royale (film)

Il film di Battle Royale è tratto direttamente dal romanzo, ed è uscito nel 2000, un anno dopo il libro, due prima del manga. L’attore che interpreta il mastino del governo Kitano, che nel romanzo si chiama Sakamochi e nel manga Kamon, è Takeshi Kitano, di cui adoro un paio di film. Questo mi era bastato per convincermi a guardare il film, facendo così la scoperta del resto.

Una delle locandine

Una delle locandine

Trama

Kitano è un insegnate pieno di rancore, con una storia famigliare problematica. Freddo e duro, decide di aiutare il governo a selezionare la classe per la Battle Royale annuale, prendendo di mira una sua classe.
Ai 40 ragazzi, aggiungerà un paio di volontari dal carattere difficile. Per il resto, la storia è quella del romanzo.

I 40 studenti, i 2 Outsiders e Kitano

I 40 studenti, i 2 Outsiders e Kitano

Considerazioni

Un buon film giapponese, che verrà apprezzato chi ama già il loro cinema ma potrebbe sembrare strano a chi è abituato solo al made in Hollywood. Il cinema giapponese ha altri ritmi e dà importanza ad altre cose, senza ricorrere soprattutto a effetti di scena clamorosi. Ed è il caso di questo Battle Royale, dove vengono messi in campo anche attori molto giovani (anche se sono comunque fuori età per interpretare ragazzi di 14/15 anni, ma fa nulla) al fianco di un veterano come Kitano.

Una scena iniziale

Una scena iniziale

La pellicola è già meno efferata del manga, e credo vada un po’ più leggera anche rispetto al romanzo. La violenza c’è, ma non è spinta come in certe scene che ho potuto vedere su carta. Soprattutto è assente tutta la parte sessuale estrema, che permea un po’ il manga. Seppure giustificata, credo che non l’abbiano voluta inserire per non creare un prodotto a rischio censura o, peggio ancora, a sanzioni da parte del governo nipponico.
Un film da vedere insomma, se non altro per farsi un’idea di cosa sappiano produrre su quell’isola, senza dover ricorrere a chissà quali mezzi, usufruendo in gran parte di una storia buona e di una realizzazione onesta.
Non cercano insomma di stupire né impressionare i ragazzini, ma di dare un buon prodotto al pubblico in generale.

Enhanced by Zemanta

Lascia un commento

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: