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Nov 04

Prisoners (recensione)

Ogni tanto un buon thriller ci vuole, di quelli fatti bene, con una buona storia, buone interpretazioni e qualche sorpresa. Di solito però se ci si affida a prodotti standard con grandi nomi nel cast, si finisce che tutto il film è portato avanti solo da questi ultimi, che devono far reggere una storia debole e una sceneggiatura scritta in fretta. Per fortuna, non è questo il caso.

Locandina

Locandina

Trama

Durante il giorno del Ringraziamento, le due amiche Anna e Joy vengono rapite mentre stanno andando a casa della prima per recuperare un fischietto. Le due bambine sembrano svanite nel nulla, e l’unico indizio è un vecchio camper che era parcheggiato lì vicino. Mentre la polizia sembra brancolare nel buio e perder tempo, nonostante la buona volontà dell’agente Loki, il padre di Anna decide di prendere l’iniziativa.

scena

Considerazioni

Temevo davvero di ritrovarmi davanti al caso di cui ho parlato in apertura, invece Prisoners è un buonissimo film, un thriller di 153 minuti che tiene inchiodati. Il merito, oltre agli attori tutti in parte, è della sceneggiatura, fatta di tracce sbagliate, di indizi da mettere insieme e delle due scelte di indagine dei due protagonisti, Loki (Jake Gyllenhaal) e Keller Dover (Hugh Jackman), il padre di Anna.Vi capiterà di aver intuito qualcosa, di aver fatto una congettura, per poi scoprire che vi siete sbagliati come la polizia.

scena2

Ora, non ne sento parlare molto in giro, i trailer passano anche in tv, ma sembra non essere un film attesissimo. Ed è un peccato, perché dopo vari thriller all’acqua di rose, ci troviamo finalmente di fronte a un’ottima pellicola che merita di essere vista. Questo è il mio parere.

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2 comments

  1. dinogargano

    Due ottimi attori , forse Jackman viene considerato più un sex symbol , però ha dimostrato di saper tenere bene la scena e maturando speriamo gli diano parti più corpose…da tenere a mente per vedere qualcosa di diverso.
    Negli states i film a base di kidnapping e similari li danno fare eccome !

    1. Marco Siena

      Questo ne è un buon esempio

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