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Nov 12

The Loved Ones (recensione)

Un film del 2009 di cui ovviamente qui non si è quasi mai parlato, prodotto e girato in Australia, presentato al diversi festival internazionali, in cui ha vinto anche un premio del pubblico. Viene sempre da chiedersi perché film come questo, con qualche idea buona e con un ottima realizzazione, vengano snobbati.

Locandina

Locandina

Trama

Brent è un giovane neo patentato che sta facendo un giro in auto con il padre. Per evitare un ragazzo in mezzo alla strada, perde il controllo del mezzo e finisce contro un albero. Nell’incidente il padre muore e Brent, insieme alla madre, cade in uno stato profondo di depressione per il senso di colpa. L’unica certezza che ha, è la fidanzata Holly, che lo convince a partecipare al ballo, nonostante lui sia riluttante.
Ma un’altra ragazza vuole Brent per sé, e lo invita al ballo, venendo rifiutata. Il pomeriggio prima dell’evento però, Brent viene narcotizzato mentre si distrae nel suo posto solitario preferito, e da lì inizierà il suo incubo.

Folli

Folli

Considerazioni

(qualche semi-spoiler)

Rapimento, torture e vendetta, questi sono gli ingredienti principali del film, anche se ce n’è un quarto, molto importante: l’umorismo. Infatti, oltre alla vicenda di Brent, la pellicola ci mostra anche una seconda storia parallela, dove il miglior amico di Brent, Jamie, esce con la figlia del capo della polizia, dopo averla corteggiata per lungo tempo. E questa seconda storia, che si alterna a quella tragica e dolorosa di Brent, dà un tocco bizzarro al film.
Immaginate di vedere un ragazzo che viene torturato da due folli, e pochi minuti dopo la scena cambia, mostrandoci Jamie impacciato con la ragazza con cui è uscito, e che vi strappa anche qualche sorriso. Eppure la cosa funziona, come funziona il momento in cui le due vicende, almeno in parte si intrecciano.

L'impacciato Jamie al ballo

L’impacciato Jamie al ballo

La cosa sicura, è che per 84 minuti si sta in attesa, cercando di indovinare come proseguirà il film, come e se riuscirà Brent a liberarsi. Questo rimane un buon esempio di alternativa al classico teen horror in cui intere classi di ragazzi vengono fatte fuori da un maniaco, senza che possano o provino a ribellarsi.

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