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Apr 23

The Hobbit: La Desolazione di Smaug (recensione)

Ho rimandato all’infinito la visione di questo film, e l’ho fatto per un motivo molto semplice: dopo la visione del primo capitolo, la voglia era a meno zero.
Quindi ho evitato di andare al cinema, e l’idea non mi è passata nemmeno un secondo per la testa. Poi, ieri entro in videoteca (sì, io ci vado ancora) e vedo che di due copie una è disponibile. Lo piglio, tanto per vedere se Jackson è riuscito a fare peggio dell’altra volta.

Locandina

Locandina

Quando si deve parlare di un film che ha uno stuolo incredibile di fanboyz e fangirlz pronti a difendere a spada tratta qualsiasi loro idolo, bisogna premettere una serie di cose, onde evitare che vogliano dirti loro come la pensi tu. Avete presente le solite menate del tipo “Ah, ma non puoi pretendere che il film sia uguale al libro” o ancora, “Ah, ma quella cosa c’è anche nel libro”, riuscendo pure a contraddirsi in pochi minuti.
Facciamo ‘sta piccola premessa, va’…

  • Ho visto, come la scorsa volta, il film come spettatore del film
  • Ho giudicato il film
  • Ho letto il libro varie volte, la prima 25 anni fa
  • Ho letto Hobbit, Silmarillion, Signore degli Anelli e qualcuno di quelli assemblati per non perdere materiale a rischio, scritto su taccuini e foglietti sparsi per lo studio di Tolkien
  • La trilogia di Jackson del Signore degli Anelli, Arwen a parte, è per me quasi perfetta, tanto che ho le versioni sia DVD che Blu Ray.
  • Non me ne frega nulla delle differenze libro/film, e viceversa non me ne frega nulla di ciò che uguale
  • NON, e mi ripeto, non voglio paragonare libro e film (se a questo punto non fosse ancora chiaro
Tau... Tan... Arwen, insomma

Tau… Tan… Arwen, insomma

Il film centrale di una trilogia ha sempre l’arduo compito di collegare il primo capitolo con quello conclusivo, senza però essere un mero ponte, cercando di avere una propria personalità. Non è un compito facile, ma se prendiamo a esempio L’Impero Colpisce Ancora della trilogia di Star Wars, abbiamo un ottimo film che riesce nel suo intento, arrivando addirittura a giocarsela come miglior film con il primo episodio.

Ma in questo caso, abbiamo un film vuoto, noioso, troppo noioso, e uso questo termine perché sono gentile. Se già Un Viaggio Inaspettato era banale e lento, con scene d’azione degne di un videogame che rompevano la monotonia di una sceneggiatura pessima, qui è peggio, molto peggio.

Sono tra di noi, gravi come incubi  hanno invaso ormai tutta la città

Sono tra di noi, gravi come incubi
hanno invaso ormai tutta la città…

I dialoghi che Jackson ci aveva presentato nella trilogia di LotR, erano epici, risuonanti della prosa di Tolkien stesso. Le scene di battaglia erano create insieme a maestri d’armi, e si vedeva.
Per non parlare dei magnifici paesaggi della Nuova Zelanda, che qui lasciano al posto al green screen per quasi tutto il film.

Ambientazioni fatte in studio che sanno di finto, con poche comparse, che lasciano il vuoto nello spettatore che non riesce a sognare per un attimo che certi luoghi esistano e siano abitati.
Prendiamo a esempio Bosco Atro, dove re Scialpi ha 4 guardie in croce, suo figlio Legolas (Ehi, c’è Legolas), una donna elfo creata da Jackson (Ehi, ma quella è la tizia di Lost!) e poco altro. Zero magia.
Tra l’altro qui assistiamo alla penosa scenetta d’amore tra un nano (boh, chi si ricorda come si chiama) e ‘sta tizia. Non si sono mai visti ma scocca la scintilla, tanto che lei va a conversare con il prigioniero scambiandosi confidenze e battutine. Quella della perquisizione è triste, davvero triste, roba da American Pie.

Il buon Martin, un attore sprecato in questo film

Il buon Martin, un attore sprecato in questo film

Ma tante cose ci sarebbero da dire, partendo dai continui rimandi/riciclaggi dalla trilogia precedente, come le foglie Athelas usate per curare una ferita da una freccia Morgul (WTF?) o dalle telefonate di Gandalf a Galadriel (Ehi, c’è Galadriel!), fino a Bilbo che come Frodo vede la porta segreta e la indica ai nani (non mi interessa se sia presente o meno nel libro, è girata alla stessa maniera).

Questo film, come il precedente, è un continuo ammiccare alla trilogia, aggiungendo personaggi inutili o resi male (Radagast, ancora?). Parlando poi degli stregoni, perché solo Saruman e Radagast vengono convocati da Gandalf? Dove sono Alatar e Pallando? No, visto che ne scomodi uno oltre a Saruman, perché non scomodarli tutti?

Magari!

Magari!

Comunque sia, questo film è riuscito a essere più deludente del capitolo precedente, facendo rimpiangere film come Eragon. Proprio a questa pellicola pensavo mentre guardavo questa operazione commerciale, anche se almeno Eragon aveva la decenza di non farci vedere personaggi che rimbalzavano come palline di gomma o cadevano da altezze vertiginose. Vizio che Jackson sembra aver preso.
Non aspetto con ansia il terzo, per niente.

 

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5 comments

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  1. animalo

    e il drago? è bello come dicono tutti?

    1. Marco Siena

      Oddio, a me non ha fatto tutta questa bella impressione, anzi, mi pare approssimativo anche lui

  2. agiantis

    Pure io ho iniziato a vederlo con il tuo stesso spirito, con l’intento di vedere un film fantasy.
    Sapevo benissimo che non ci avrebbe azzeccato nulla col libro, o per lo meno che più di metà film sarebbe stato di scene riempitive e per me senza senso.

    Faccio due premesse, il film in questione l’ho visto 3 volte, e ho letto il libro altrettante volte.

    Se posso dire la mia, il libro da cui è tratto (perchè purtroppo, volente o meno mentre guardavo il film e avendo letto il libro i paragoni li ho fatti) è veloce, snello e di una scorrevolezza piacevolissima, qui decisamente come dici tu ci si perde di continuo, e la prima metà del film, a mè (mio parere personale), è risultata noiosissima, per non parlare poi della scena dei nani che escono dal gabinetto… li ti giuro avrei voluto spegnere tutto, ma poi mi sono detto “vediamo dove va a parare sto film”.

    Discorso a parte per la seconda metà del film, la parte di Smaug mi è piaciuta veramente tanto (anche se pure li le scene riempitive si sprecano), e a mio parere solo quella merita la visione del film in questione, gli ultimi 10 secondi del film i piu coinvolgenti e mi fanno venire voglia di vedere il terzo capitolo, con la speranza che ci sia solo Smaug, il suo doppiaggio poi è uno spettacolo!

    Peter Jackson è riuscito a trasmettermi la sensazione di maestosità di un drago, cosa che ho apprezzato.
    Tirando comunque le somme, per me è stato un film deludente, ma sicuramente perchè, come dicevo, sono partito prevenuto e già molto critico.
    Dividerlo in 3 capitoli è stato un’errore, 2 sarebbero stati più che sufficienti e il tutto sarebbe risultato più veloce e scorrevole.
    Parlando con altre persone invece mi hanno detto che era bellissimo, ovviamente non avevano letto il libro.
    Mio personale parere.

    1. agiantis

      scusa la lunghezza del post, non mi ero accorto di aver scritto tanto!

      1. Marco Siena

        No, il mio spirito non era di vedere un film fantasy, ma di vedere se riusciva a fare peggio della scorsa volta. E ci è riuscito.

        E libro o non libro, questo è oggettivamente un brutto film, con una pessima sceneggiatura.

        Il doppiaggio del drago? Almeno nell’originale avevano Benedict Cumberbatch, noi Sam Fisher…

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