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Mag 24

Dal riso bollito al risotto

Da qualche parte l’ho già detto: io amo il riso. Lo amo in ogni forma (o quasi, mi prendo il beneficio del dubbio…) ed è così fin da quando ero bambino. C’è la pasta, è vero, ma il riso non lo considero della stessa tipologia. Il riso è un mondo a parte e chi lo ama come me dovrebbe conoscere le diverse preparazione per farne ottimi primi.

Riso

Riso


Da piccolo, a casa dei miei genitori, la ricetta classica era riso bollito e poi condito. Mia madre faceva a parte il sugo ai funghi, per esempio, e poi ci condiva il riso cotto nell’acqua. E io per una vita ho sempre fatto così: cotto nell’acqua e unito al condimento in seconda battuta.
C’è stato poi lo stadio del riso in busta liofilizzato, riso parboiled che in pochi minuti e un po’ d’acqua era già pronto.
Ma come ho detto, io amo il riso. Allora ho iniziato a informarmi, a cercare consigli su come preparare un ottimo risotto, per me ma anche per gli ospiti. Insomma, cosa dovevo fare per fare un buon risotto ai gamberi e zucchine? Quali erano i passaggi?
È vero, potevo far cuocere zucchine e gamberi in una padella, far bollire il riso nella pentola e vaffanbrodo, tutto era fatto senza sbattimenti. In fondo si era sempre fatto così, no?
Invece io vado scoprire interessanti tecniche, che credo ogni cuoco conosca già, ma un comune mortale come me che si diletta deve scoprire.

Riso bollito

Riso bollito

Avete presente la tostatura del riso? Avete presente lo sfumarlo con il vino bianco? Avete presente evitare lo shock termico al nostro cereale preferito? Avete presente la cuspide che contiene l’amido? Avete presente il battere il riso? Avete presente il mantecarlo col burro e parmigiano (cosa che io non faccio)?
E scommetto che ci sono altre cose da imparare per migliorare, magari in base al tipo di riso che si vuole usare e il piatto che vogliamo preparare. In questo caso stavo parlando di risotto ai funghi, o ai gamberi e zucchine e persino la paella. Conoscere il riso e alcune tecniche è importante per prepararlo meglio e gustarlo, e perché no? gustare anche di più quello degli altri, riconoscendo certe cose che ci sarebbero sfuggite prima.

Un risotto come si deve

Un risotto come si deve

Insomma, io amo il riso, e seppur bollito non sia un dramma, preferisco di gran lunga un buon risotto preparato con cura. Non parliamo poi di quelli in busta, che sono sì belli appariscenti nel piatto e hanno un sapore ben deciso, ma non saranno mai altro che prodotti di pronto consumo per chi ha fretta e non vuole sbattersi troppo.
Sono snob solo perché preferisco un buon risotto a uno bollito o in busta? No, semplicemente amavo il riso, ho voluto progredire e non mi sono accontentato della soluzione base, che non è di per sé sbagliata se vogliamo: di sbagliato c’è solo il criticare chi non si accontenta..

.david

8 comments

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  1. Righi Andrea

    Ok hai parlato di che bello e che buono il riso… una ricettina segreta però potevi mettercela… 😛
    I LOVE RICE!
    GOD SAVE THE RICE!
    😀

    1. Marco Siena

      No, perché se dico una delle mie ricette, mi vengono a riprendere dicendomi che me la tiro, da quando mi dedico di più alla cucina 😀

      1. Righi Andrea

        Beh.. se la metti così allora in qualunque cosa che uno fa o dice ci sarà sempre qualcuno che dovrà dire o fare l’opposto! 😛
        Io credo che invece è proprio pubblicando una buona ricetta si possono zittire quelle persone, scusa Bango ma questo tuo post appare “insipido” così come l’hai pubblicato proprio perchè manca il “sale” (ovvero una buona ricetta).
        Always in my opionion 😉

      2. Marco Siena

        No, le tecniche e le ricette le ho scoperte dandomi da fare. Non regalo altra pappa cotta 😀

      3. Righi Andrea

        Mettiamola così allora… posso testimoniare che la paella la sai fare veramente bene! 😀

      4. Marco Siena

        Thank you!

  2. Righi Andrea

    Mi sono appena accorto di aver creato un involontario gioco di parole con un errore di battitura… opiONION! HAHAHAHAHA!!!!!! 😀

    1. Marco Siena

      Onion forever!

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