Considerazione Flash 2

Ho visto il film Rockstar l’altra sera. Non parlerò del film, a questo giro, ma di una parte che mi ha fatto riflettere su alcune cose. Il protagonista arriva entusiasta allo studio, con alcuni pezzi scritti da lui che vorrebbe proporre al resto della band.

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Beh, il leader, il chitarrista, lo chiama da una parte e gli fa un discorso:

I nostri fan, i nostri fedelissimi fan, come dire, linfa vitale se vuoi, si aspettano determinate cose. E noi gliele dobbiamo dare. E questa è una regola fondamentale, perché un fan deluso presto può diventare due, quattro, quattro otto e così via. Finché quando meno te lo aspetti, ti ritrovi in un’arena mezza vuota… […]

La spiegazione prosegue con la frase “La gente si aspetta qualcosa alla Steel Dragon e noi gli diamo qualcosa alla Steel Dragon”.
In pratica, se non vuoi deludere i tuoi fan, devi ripetere il copione all’infinito, clonando te stesso. Questo non vale solo per la musica, secondo me, ma in tutti i campi. Se un regista cambia una virgola nel suo modus operandi, ecco i fan delusi. Se un autore scrive un libro diverso dal solito, ecco i fan delusi. Se un cuoco cambia una ricetta, ecco i fan (clienti) delusi.

Mi chiedevo, però, a ripetersi in quel modo, non si rischia di perdere comunque i fan e non farsene di nuovi?

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