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Mar 09

The Burning Soul di J. Connolly (recensione)

Ci ho messo un po’ più del previsto, causa lavoro, se vogliamo, ma anche perché ero un po’ arrugginito nella lettura in inglese e ho dovuto rileggere qualche frase, a volte. Ma ne è valsa la pena, perché perdersi questa storia di Charlie Parker sarebbe stato un peccato.

Copertina USA

Copertina USA

Trama

Anna Kore, una ragazzina di 14 anni, scompare a Pastor’s Bay. Mentre le autorità iniziano le indagini, Charlie Parker viene contattato da un avvocato, Aimee Price, affinché scopra chi sta ricattando un suo cliente, Randall Haight. Randall, quando era un ragazzino, insieme a un coetaneo, provocò la morte di una ragazzina di 14 anni, e qualcuno pare conoscere questo segreto, anche se protetto da un programma di riabilitazione minori.

Considerazioni (SPOILER)

Se non avessi letto questo romanzo, avrei perso ulteriori particolari della vita di Charlie Parker, meno rilevanti che in altri libri (penso a Gli Amanti, per dire), ma ugualmente importanti.
Perché come sempre, Connolly non segue una trama unica e lineare, ma varie storie che si intrecciano – come in questo caso – o che proseguono per conto loro per convergere poi nei romanzi successivi. E io questa cosa l’apprezzo, anche se richiede uno sforzo in più da parte del lettore[1].

Copertina UK

Copertina UK

Questa volta, per esempio, abbiamo Randall Haight col suo passato di crimine giovanile, che si intreccia appunto con la scomparsa di Anna Kore. Anna Kore, poi, si scopre essere nipote di un malavitoso, Tommy Morris, e quindi altre storie si aggiungono.
E Charlie, ancora una volta, deve fare i conti con la presenza della sua prima famiglia, che non se ne va, che non trova la pace, portandogli ancora dei sussurri dal mondo degli spiriti. Aggiungiamo che anche la ragazzina uccisa in gioventù da Haight visiterà Parker, e il quadro è completo.

Storie dentro alle storie, il tutto descritto con lo stile noir di Connolly, che alterna capitoli in prima persona di Parker ad altri in terza[2], e la solita ironia che allenta un po’ la tensione generata dalle situazioni più forti.

Uno screen dal sito dell'autore: vedete quanto siamo rimasti indietro? http://johnconnollybooks.com/

Uno screen dal sito dell’autore: vedete quanto siamo rimasti indietro?
http://johnconnollybooks.com/

Per capire il titolo, come accade spesso nei romanzi di Connolly, dobbiamo attendere la conclusione, le ultime riflessioni di Charlie Parker. E anche questa volta, il titolo è più che azzeccato.
Mi dispiace solo per chi non leggerà questo romanzo, perché pare non uscirà mai in italiano. Se non siete anglofoni, almeno comprate il successivo, di cui ho accennato QUI.

 

 

 

 

 

[1] Eh, sì, vi tocca seguire le trame e ragionare. Gli spiegoni non si sprecano e i pezzi non si incastrano tutti subito.

[2] Ci sarà chi andrà nei matti a dover seguire tutti questi cambi di POV, e altri cambi di POV all’interno del capitolo stesso, e altri cambi ancora…

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