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Apr 15

Come perdere nuovi lettori

Si parla spesso della mancanza di lettori in Italia, anche in realtà il problema è globale, ma molto più accentuato nel nostro paese. In un’era frenetica come questa, in cui si preferisce una comunicazione fatta di immagine, la lettura arranca di fronte a cinema, serial e videogame, tanto per fare alcuni esempi[1]. Anche sul web si preferisce qualcosa fatto di immagini o didascalico, piuttosto che articoli fatti di parole.

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Fra le tante cause di questo mancato interesse per la parola scritta, in particolar modo per il romanzo, credo sia da prendere in esame anche una che viene poco considerata, ma in cui mi sono imbattuto diverse volte. Un episodio, soprattutto, e di cui vi accennavo in QUESTO POST, è l’incapacità di chi legge di far avvicinare altri lettori. Sembra una cazzata, ma i lettori consolidati, quelli che si possono definire forti, hanno la responsabilità di consigliare chi vorrebbe avvicinarsi a un genere o alla lettura.

Barker, un autore che abbiamo perso... in Italia

Barker, un autore che abbiamo perso… in Italia

Mi capitò di leggere in gruppo la richiesta di un ragazzo che voleva iniziare a interessarsi di horror. Era nel gruppo giusto, almeno in apparenza, e fece una domanda molto esplicita: chiese a noi utenti qualche consiglio, evitando, parole sue, il solito King. Non me lo sto inventando, chiese proprio questo.
Qualcuno iniziò a suggerire autori come Barker, Koontz, Straub. Fin qui tutto bene, non fosse che questi 3 autori sono quasi impossibili da trovare in italiano[2], se non in qualche edizione cartacea e sui banchetti dell’usato. Fate un giro su Amazon, se non ci credete. A quel punto, al ragazzo che fece la domanda non restava che iniziare una caccia selvaggia per trovare i volumi. Questo poteva farlo desistere, no? Avremmo perso con tutta probabilità un nuovo lettore di horror.

Poi, ci fu chi propose autori indipendenti, acquistabili in ebook per pochi euro[3]. Il consiglio arrivò da una lettrice forte, una lettrice che in fatto di horror ha molto da insegnare, ve lo assicuro. Ma non faccio nomi per non deviare l’argomento. E il ragazzo, con pochi euro, poteva iniziare da subito ad assaggiare il genere, partendo da un linguaggio contemporaneo a lui familiare. In seguito, se fosse rimasto soddisfatto, avrebbe potuto sborsare qualche euro in più per autori più famosi o darsi alla caccia di cui sopra.

Lovecraft viene pubblicato anche oggi, visto che è a costo zero in fatto di diritti

Lovecraft viene pubblicato anche oggi, visto che è a costo zero in fatto di diritti

Ma il terzo esempio che vi farò è quello che più danneggia un lettore di questo genere. Entrò nella discussione qualcuno che, oltre a offendere la lettrice che aveva proposto gli indipendenti, disse che il ragazzo doveva partire con Lovecraft, Poe e Stoker[4]. Davvero? Siamo sicuri?
Provate per un attimo a mettervi nei panni di chi non ha mai letto horror, e forse fino a ieri leggeva solo libri per la scuola, annoiandosi e sbadigliando: prende in mano un autore di 100 anni fa, un autore che può essere sì una leggenda e un riferimento, ma che si esprime come qualcuno di quell’epoca.
Il neo lettore si troverà di fronte a qualcosa di troppo lontano dal suo linguaggio, qualcosa per cui non è preparato. Un po’ come se un ragazzino volesse avvicinarsi al cinema e gli si proponesse di partire da Bergman o da Buñuel[5], per citare due esempi.

Questo è ciò che accade quando un lettore passa da Twilight a Stoker. Capite?

Questo è ciò che accade quando un lettore passa da Twilight a Stoker. Capite?

Sono convinto che se qualcuno di giovane ci mostra una scintilla di interesse, non dobbiamo spegnerla consigliando qualcosa troppo lontano dal suo mondo, il solo mondo che per ora ha conosciuto, bensì farlo partire da qualcosa vicino al suo punto zero, per poi guidarlo (o sperare che abbia lui stesso l’interesse per farlo) verso i gradi più distanti.
Magari mi sbaglierò, ma consigliare Lovecraft a un ragazzo del 2000 che non ha mai letto horror (e che magari ha letto poco in generale) è una sciocchezza.

Hai 12 anni e vuoi vedere un bel film? Ti suggerisco questo. Come no...

Hai 12 anni e vuoi vedere un bel film? Ti suggerisco questo.
Come no…

[1] Sottolineo ESEMPI, non andiamo fuori argomento

[2] Indovinate perché…

[3] Tra gli autori consigliati c’ero pure io, sono onesto, ma anche tanti altri più bravi di me

[4] Più una deragliata incredibile sul solito filtro qualità degli editori…

[5] Che io adoro, ma che non propongo a mia figlia, adesso come adesso.

2 comments

  1. donataginevra

    Anche consigliare la Meyer come autore horror è un errore…la saga di Twilight horror??? vabbè. Forse si segue più che altro la moda del momento…per cui credo che non sia proprio così sbagliato consigliare qualcuno del passato, se gli appartenenti al passato sanno fare il loro mestiere…giusto per fargli capire la differenza tra vero horror (lovecraft, poe et similia) e ciò che di horror ha solo la parvenza

    1. Marco Siena

      Poe o Lovecraft li puoi consigliare a qualcuno che ha un certo “allenamento” alla lettura, non a un ragazzo che si avvicina alla letteratura di genere. Io penso sempre che sia meglio partire con qualcuno più vicino a lui, al suo linguaggio, per poi poter fare un passo indietro e tornare alle radici del genere.

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