Apr 02

Tusk (recensione)

Non sono per le recensioni negative, per niente. C’è già tanta gente là fuori che ama fare solo quelle, cercare i difetti nelle produzioni, attaccare autori, registi e artisti in generale, che non varrebbe la pena perdere tempo a parlare di ciò che non ci è piaciuto. Ma credo invece che Kevin Smith se la meriti una tirata d’orecchi, soprattutto perché ha speso un sacco di tempo lui stesso a sfottere gli altri.

La locandina mi piace

La locandina mi piace

Kevin Smith ha fatto un gran film: Clerks. Poi ha speso la sua intera carriera nel cercare di stupire tutti, dandomi l’impressione che grazie a quel suo primo capolavoro potesse lanciare invettive contro gli altri. Mall Rats è pessimo, Chasing Amy è penoso, Jay e Silent Bob N/P, Dogma è caruccio e Clerks 2 mi ha rovinato il ricordo del primo.

Dodgeball? No, Tusk.

Dodgeball? No, Tusk.

Poi, Smith decide di darsi all’horror e fa Red State. Non è brutto, ma non mi ha dato nessuno spunto per scrivere una recensione. Ha delle buonissime idee, è girato bene, ma zoppica in più punti e si perde nell’autocompiacimento.
E Smith ci riprova con Tusk. Esperimento ardito, verrebbe da dire. Ma dove sbaglia? Nella scelta del protagonista, in primis, con Justin Long che continuo a vedere nella parte del tizio del film sulla palla avvelenata, e poi riutilizzando Michael Parks facendogli interpretare un ruolo quasi identico a quello che ha fatto per Red State. Dico, l’ho trovato praticamente identico, sia come aspetto che come interpretazione.

Red State? No,Tusk.

Red State? No,Tusk.

Ma il problema maggiore di Tusk è che non funziona in nulla. Troppo a cavallo tra il grottesco e il drammatico, con ironia fuori posto che non riesce ad amalgamarsi col resto. Smith, a mio parere, dovrebbe scendere un attimo dal trono, guardarsi indietro e chiedersi cosa funzionò in Clerks e cosa ha clamorosamente sbagliato dopo. Solo allora, potrà tornare a sfottere gli altri.

mmmmh

mmmmh

2 comments

  1. Sono d’accordo con il tuo bel commento, non ho gradito dover parlare male di uno che comunque mi è simpatico, ma il buon Kevin questa volta ha toppato TUTTO, un film che vorrebbe essere horror senza riuscirsi, non fa ridere nemmeno per errore ed è esageratamente auto compiaciuto. Insomma un disastro… ora minaccia una trilogia Canadese di cui non si sente davvero il bisogno…

    1. Viene da chiedersi se l’errore non sia stato Clerks, cioè un colpo fortunato nella sua carriera. Il colpo fortunato di una persona che ha più boria che talento. Cosa ne pensi tu?

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