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Giu 08

Impaginare è un duro lavoro

Un’amica chiedeva se convenisse fare anche la versione cartacea dei libri. Io, solitamente, rispondo che è una cosa che va valutata, soprattutto in base alle risorse e alle conoscenze che si hanno. E il tempo e pazienza che si vogliono investire.

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Io, per dire, non farò mai più un cartaceo finché non potrò pagare qualcuno per impaginarlo al posto mio, il che significa avere un budget ed essere sicuro di rientrare nei costi.
Vi chiederete perché serva qualcuno a impaginare, no? Basta  impostare i margini del foglio elettronico o usare un template e via. Impossibile che qualcosa vada storto.
Ecco, non è proprio così semplice. Questo perché siamo ciechi davanti agli accorgimenti estetici, ciechi finché vediamo che c’è qualcosa che non va nella pagina.

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Se usate un template, quello vi imposterà i margini, tenendo conto della rilegatura ecc… , ma non vi correggerà mai i fattori estetici e di buona impaginazione.
Queste cose le ho imparate a mia spese quando ho impaginato DD1 e Il Nodo della Strega. E non cambia nulla se usate un template, perché non è di quello che sistema il template di cui si parla.
Vi faccio un piccolo test. Rispondete senza usare Google a queste domande che vi elencherò di seguito. Segnatevi quelle che non conoscete, e poi andate a cercare la definizione. Nessuna, dico nessuna di queste cose ve le sistema un template[1]. Se le conoscete tutte, vi chiedo scusa. Se non ne sapete nemmeno una, pensateci e correte a informarvi che male non fa. Se qualcuna la conoscete già, mi chiedo perché non conoscete le altre.
Eccole qui sotto. Ovviamente[2] intendo il significato tecnico che hanno per l’impaginazione, eh?

  1. Orfana
  2. Vedova
  3. Mozza (o mozzino)
  4. Righini
  5. Crenatura
  6. Testatina

Sarei curioso di sapere quante ne conoscevate.

[1] UN TEMPLATE NON C’ENTRA UN CAZZO!

[2] Lo specifico per evitare battute inutili, perché non credo che siate così babbei da non saperlo

4 comments

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  1. Katia

    mi manacva solo la “mozza”…
    ma ho studiato grafica ed ai miei tempi le cose le insegnavano bene!

    1. Marco Siena

      Invece, ora, non insegnano, ma la gente neanche vuole imparare. Facciamo le cose come vengono, tanto, vanno bene lo stesso, no?

      1. Katia

        no, non vanno bene! Se la gente non studia e non impara non va bene! Bisogna continuamente essere curiosi e scoprire le cose che non si sanno! Ovviamente non si può eccellere in tutto… (per esempio non diventerò mai una scrittrice…) ma si deve imparare ogni giorno. o no?

      2. Marco Siena

        Io sarei anche d’accordo, ma la gente, se hai voglia di imparare e parlare di ciò che hai imparato, ti addita come uno snob e rompicoglioni. Insomma, le cose vanno bene così, come escono. Il trionfo della mediocrità e dell’ignoranza voluta e accettata come un bene da preservare di fronte a quei malvagi e isolati snob come noi, che preferiscono informarsi, studiare, progredire.

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