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Giu 22

Troppo breve

Si parlava l’altro giorno con un amico di recensioni, nello specifico, recensioni lasciate a racconti e novelette che costano tra gli 0,99€ e gli 1,99€. Il discorso è iniziato perché anche lui aveva ricevuto una recensione in cui si diceva:

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“Troppo breve”

Troppo breve. Troppo breve. Ripetete anche voi. Troppo breve. Ed è successo anche a me di trovare e leggere recensioni che lamentano la brevità dell’ebook, nonostante ci sia una scheda tecnica in fondo alla pagina di acquisto che indica grossomodo il numero di pagine[1], ma anche frasi del tipo “troppo breve, se l’autore avesse strutturato meglio…”, che detta così ti fa sbattere gli occhietti un paio di volte, rileggere la frase, riguardare se la recensione è sotto a un racconto o sotto un romanzo, e poi leggere il prezzo. Sì, perché metto insieme nell’equazione lunghezza e prezzo, ottenendo così che un ebook da 99 cent non può essere lungo più di 20.000 parole, a meno che non si tratti di un’offerta temporanea.

Immagine di proprietà di http://pediaa.com/

Immagine di proprietà di http://pediaa.com/

E si dovrebbe tornare sul discorso che se scrivo qualcosa dalle 60.000 parole in su, lo faccio editare, e magari in previsione già del prezzo spendo qualcosa per farmi fare una copertina o acquistare una fotografia professionale, non posso metterlo a 99 cent. No, per niente.
Quindi si ritorna al punto che se spendi poco, porti a casa qualcosa di proporzionato, e preferisco dare brevità ma qualità (quindi un testo editato anche se si tratta di un racconto), che dare qualcosa di lungo ma che ha visto sì e no una seconda lettura per gli errori di battitura[2],
Per cui, quando andate ad acquistare un ebook, e non dovrei essere qui a dirlo, abbiate cura di seguire alcuni passaggi:

  1. È il genere che cerco io?
  2. Il conteggio pagine (ricordatevi che non è infallibile) mi rimanda un numero che mi soddisfa?
  3. Cosa mi aspetto da un prodotto che costa 99 cent?
  4. Se costa 99 cent e mi dice 378 pagine, e non è in offerta, posso contare su un lavoro professionale?

Una volta che avete controllato nella scheda tecnica del libro questi valori, più importanti a volte delle stelline delle recensioni stesse, decidete se è il caso di procedere all’acquisto, e se sarà necessario scrivere “troppo breve” in un’eventuale recensione.[3]

Ah, vi suggerisco anche di dare un’occhiata questo mio vecchio POST.

[1] Dico grossomodo perché ha uno scarto di 20 pagine in difetto, a volte. E poi, davvero stiamo ancora a parlare di pagine nel 2016?

[2] Ricordatevi che quando parlo di editing, parlo di EDITING, quando parlo di refusi, parlo di CORREZIONE DI BOZZE. Specifico, perché là fuori si fa ancora tanta confusione.

[3] Sono suggerimenti e indicazioni di bon ton, non dogmi né assoluti. Fate quello che vi pare, alla fine.

2 comments

  1. Alessandro Girola

    Più che altro mi sono sempre chiesto una cosa: le schede amazon degli ebook riportano chiaramente la lunghezza stimata delle pagine.
    Se compro un ebook di 30 pagine non posso aspettarmi un romanzo. Quindi la storia, bella o brutta che sia, va valutata sui parametri scelti dall’autore.
    Faccio la considerazione contraria: io, per mancanza di tempo, sto schivando tutti i lavori troppo lunghi. Quindi se vedo opere che superano le 200 pagine non le compro (e di sicuro non vado a commentare “troppo lungo”).

    1. Marco Siena

      Io alterno lunghi e brevi, così da tenere viva la voglia di leggere. E sapere se un ebook è romanzo, racconto o novelette è fondamentale, per cui mi informo. E come dici tu, non vado sotto a IT di King® a scrivere che è troppo lungo, perdiana!

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