Giu 18

Liebster Award 2017

Riapro ancora una volta il blog per un’edizione straordinaria. Questa volta, è il turno del Liebster Award che mi è stato gentilmente assegnato da Kara del blog Secondo Kara Lafayette. E a proposito, QUI e QUI trovate due dei suoi ebook, e vi invito a leggerli. Con una manciata di euro ve li portate a casa, e per una volta vi invito poi a parlarne, ché fare pubblicità a chi non ne ha bisogno (sempre dei soliti due nomi grandi, si parla, Cristo!) si è sempre in tempo, ma non si promuove mai abbastanza altra gente meritevole.

Dunque, il Liebster, che ho già ricevuto altre volte in passato, ha un regolamento che potete leggere in giro, e che penso conosciate già.
Essendo già stati premiati i blog che di solito seguo, non saprei a chi girare il tutto, quindi, mi limiterò a rispondere alle domande di Kara.
Buona lettura.
1) Scegli il tuo film d’autore preferito e quello commerciale.

 L’Angelo Sterminatore di Buñuel, che supera di pochissimo Il Settimo Sigillo. È che con i film d’autore non ho un gran rapporto, soprattutto con quelli troppo visionari, quelli che sfiorano la parodia di se stessi.
Commerciale? Difficile più che scegliere quello d’autore. Sparo nel mucchio, e ne scelgo uno che vedo ogni anno da quando ero un ragazzino (non posso dire al 100% che sia il mio preferito, però…) Arma Letale.

2) Se fossi un produttore molto ricco, in quale progetto cinematografico tratto da un romanzo (o racconto) ti imbatteresti? 

 Il Circolo Pickwick girato da Edgar Wright (così magari ritorna in patria), e nel cast pretenderei Rhys Ifans, Bill Nighy, David Walliams e Matt Lucas.

3) Qual è l’attrice più sopravvalutata (non vale dire Meryl Streep per citare Trump)? E l’attore? Quali sono, invece, attori e attrici più sottovalutati?

 Attrice: Anne Hathaway
Attore: Adam Sandler (basta, vi prego!)
Attore Sotto: Benicio del Toro
Attrice Sotto: Gemma Arterton

4) Qualche tempo fa, Iñárritu affermò che i cinecomics fossero un genocidio culturale. Molti di noi lo hanno preso a pernacchie, essendo una generalizzazione estrema ed esagerata. Ma alla luce dei fatti poco gloriosi (non del botteghino, ma della reale qualità di alcuni cinecomics), oggi che ne pensi? 

 Penso, come all’epoca, che siano dichiarazioni estrapolate da un discorso più ampio, poi riutilizzate per creare tifoserie all’interno di un settore. Del resto, quello è stato l’anno dove veniva fatto circolare un video con l’audio abbassato, in cui si diceva che nessuno avesse applaudito la Beavan, giusto per creare polemica. I cinecomics sono la vena d’oro degli studios, alcuni valgono il biglietto, altri no. Iñárritu è stato troppo severo? Ne riparleremo fra una decina di anni, guardandoci indietro. Ora è ancora presto.

5) Che rapporto hai con l’animazione? Lungometraggi o serie TV animate ti interessano? Se sì, quali ti sono entrati nel cuore?

 Rispetto al passato, l’animazione mi interessa meno. A volte non ne ho proprio voglia. Escludendo subito tutto il baraccone Pixar et similia -che poco interessano pure a mia figlia – credo che la mia unica scelta vada rivolta ancora allo studio Ghibli e a pochi altri. L’ultimo film di animazione che ho visto? Seoul Station. Quello che riguardo volentieri? Ninja Scroll.

6) Cosa pensi davvero dei cagatori di minchia (categoria da me messa in risalto) ai quali non piace mai niente e dove tutto viene scisso in capolavoro assoluto o merda?

 A volte hanno ragione, a volte no. Anche perché la zona grigia, al giorno d’oggi, è difficile da trovare. Escono grandi prodotti e ne escono di orribili. Ma alla fine, io sto lasciando perdere le discussioni bello/brutto, soprattutto sui social.
E per me, poi, i veri cagatori di minchia sono quelli che trattano il cinema (ma anche la musica, la letteratura, ecc…) come si tratta il calcio, e perdono obiettività se si tratta del lavoro di un loro idolo. Io, non avendo e non accettando idoli, non comprendo, ma lascio fare. Tanto il “loro” film è sempre più bello del “tuo”. Gne gne gne.

7) Sei chiuso in ascensore con Takashi Miike, Nicolas Winding Refn e Patty Jenkins. Tutti e tre ti fissano in silenzio con le braccia conserte, in attesa che tu dica qualcosa. Di cosa parli? A chi ti rivolgi per primo? 

 Takashi Miike, senza ombra di dubbio. E gli direi: “Ma ti rendi conto che c’è chi non ha capito che Koyata non era umano?”
P.S. E incrocerei le dita, sperando che Refn si faccia i fatti suoi. Non potrei parlare con uno che fa partire luci stroboscopiche e aspetta 15 minuti per rispondere, magari con qualcosa che non c’entra con la mia domanda o con un monosillabo.

8) Ti svegli una mattina e non sei più tu. Ti guardi allo specchio e sei diventato/a un personaggio di un film o di una serie TV. Quale?

 Alfie Solomons di Peaky Blinders. Buoni affari, organizzazione solida, e ottima reputazione. Credo.

9) Sei all’interno di The Sims, la fattucchiera ti porta la lampada magica da strofinare. Scegli i tuoi tre desideri.

 Io sono sempre stato dell’idea di provare a usare il trucco del chiedere come primo desiderio desideri infiniti. Non funziona? Me ne restano due, e di sicuro rischio di apparire schifosamente venale (oppure banale), ma passerei al chiedere soldi, tanti soldi, quanti se ne immaginava Han Solo quando Luke gli propose di rischiare il culo per liberare Leila sulla Morte Nera. Salute? Chiedere qualcosa riguardo alla salute è molto più complicato che chiedere soldi.

10) Hai mai partecipato alla realizzazione di un film o serie TV? Se sì, quali? e se no, ti piacerebbe? In quale ruolo?

 No, ma farei volentieri la comparsa in un film di Guillermo Del Toro. Mi piacerebbe avere un ruolo da barman, ché nella vita non lo farei mai, però in un film ha sempre una parte importante, anche quando muore: serve da bere. C’è di meglio che servire da bere in un film?

11) La tua colonna sonora cinematografica preferita.

Se la giocano quella di The Big Chill e quella di The Boat that Rocked. Sono molto simili, a dire il vero, tanto che si potrebbe fare un’unica cartella e ficcarla sull’USB per l’auto. Penso che lo farò, tipo oggi pomeriggio.

 

Ma visto che ho ancora tempo a disposizione, e 11 domande in canna, le giro a Fabio di Runneapolis, assegnandoli il premio! Tiè!

 

1) Devi rinunciare ai tuoi vizi, ma ti viene concesso di mantenerne uno. Così facendo, quell’unico che ti resterà ti sarà completamente pagato fino alla fine dei tuoi giorni. Quale tieni?

2) Si cita sempre di Hollywood (in casi rari, pure di Bollywood) quando si parla di cinema. Ma tu non sei d’accordo e preferisci… ? Oppure sei d’accordo?

3) Gli artisti, spesso, si impicciano in questioni che esulano dal loro campo. Abbiamo visto il recente caso di Waters che non si fa i cazzi suoi sulla questione di Gaza, e non pensa invece alle proprie magagne… Tu senti di essere influenzato dalle loro battaglie, o te ne freghi e li segui solo per l’arte che producono?

4) Calcio o altro sport?

5) Esiste un genere musicale che trovi dannoso oltre che inutile?

6) Un single malt o un rum agricole?

7) Se mi conosci un po’, sai quanto io ami il cosiddetto fumo lento. C’è qualcosa che ti incuriosisce o ti attrarre di questo mondo, quando leggi i miei post o vedi le foto?

8) Siamo (purtroppo per me) in piena estate. A cosa rinunci col caldo, e a cosa rinunci col freddo?

9) Il genere horror vive momenti altalenanti da sempre, ma ultimamente sembra godere di… ? Secondo te, buona o pessima salute?

10) A bruciapelo: un autore italiano di genere che tutti dovrebbero provare a leggere almeno una volta.

11) Puoi passare una serata con un artista (vivo o morto, non ha importanza) che ami. Chi sceglieresti, e dove lo inviteresti?

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