Succhiacapre!

Ieri sera devo ammettere che l’episodio di The Walking Dead è stato davvero notevole. Già dalle prime battute, ho capito che sarebbe stata una puntata carica di significati e promesse. C’è il buon Sceim che ci viene mostrato in un flashback, come l’uomo che non guarda in faccia nessuno per mettere in salvo chi se lo merita. Secondo la sua testa però.

Penso che di questo flashback meriti di essere citata la bellissima scena fatta con un’Amiga 500 degli elicotteri che buttano napalm sulle città. Dunque, in città si svolge buona parte della prima serie, ma delle bruciature da fuoco in giro non se ne vedevano. Forse non capisco un cazzo io di napalm, però qualche muro annerito me lo sarei anche aspettato, no?

 

Fuoco e fiamme! Fuoco e fiamme! Ma non brucia nulla!

Fuoco e fiamme! Fuoco e fiamme! Ma non brucia nulla!

Finito ciò ci ritroviamo alla fattoria e si capisce che è tempo di andare a cercare ancora quella bimba, così scema che lascia le briciole come Pollicino ma non si fa trovare. Questa volta ha lasciato un bambola, che Daryl, ormai andato e rammollito, raccoglie e ne fa il suo trofeo, insieme a una nuova faretra da una freccia, ricavata direttamente dal suo fianco sinistro. Bel posto per mettere una freccia.

 

Non oso immaginare a cosa possa servirgli una bambolina di pezza...

Non oso immaginare a cosa possa servirgli una bambolina di pezza…

Intanto Sceim e Rick battibeccano sul dover cercare la bimba e su quello che è giusto o no. Se gli sceneggiatori ci volevano far diventare antipatico Sceim, hanno fatto la pipì fuori dal vaso, perché stronzo o non stronzo, ha ragione. Gli ricorda che in polizia, nel mondo civile, la bimba sarebbe già stata considerata persa, ora no. Rick insomma è il solito ipocrita pallido.

 

E la morte non è la vita! La canzone è già finita!

E la morte non è la vita! La canzone è già finita!

Glenn invece strimpella la chitarra e incassa una battuta che per me non ha capito.

«Sai», dice quando Zorra appare. «Ho altri 11 preservativi!» Bella l’uscita, pirla.

«Io vedo solo altri 11 minuti della mia vita che non torneranno più», risponde lei deridendolo.

«Però ti è piaciuto, eh?»

Direi che su 60 sec lui ce ne ha messi 20 per capire cosa fare e spogliarsi, 25 per infilare il preservativo e altri 15 per fare il resto. Può esserle piaciuto?

Glenn cade nel baratro. Povero lui.

 

1 minuto per l'ammmmmore! L'ultimo singolo di Glenn...

1 minuto per l’ammmmmore! L’ultimo singolo di Glenn…

Bene, cosa c’è di meglio allora che provare a leggere un brutto libro? Glenn guarda le figure e aspetta il vecchio Gilligan per parlare con lui di donne.

«Le donne quando hanno le loro cose sono antipatiche. Tutte tranne la moglie di Rick perché…» Queste sono le considerazioni del mandorlino, fatte insieme a Gilligan inserendo anche teorie su un probabile ciclo sincronizzato tra donne della stessa tribù. Delirio!

Il bello viene quando con un sorriso fa capire al vecchio che si è fatto Zorra e quello come un prete da oratorio lo sgrida. Ma dico, avranno quasi 30 anni e non possono farlo sennò il Veterinario si incazza?

 

Libro di merda, ciclo sincronizzato e pentiti figliolo. Tre argomenti affrontati in questa simpatica conversazione. Alla fine il libro fa schifo.

Libro di merda, ciclo sincronizzato e pentiti figliolo. Tre argomenti affrontati in questa simpatica conversazione. Alla fine il libro fa schifo.

Si incazza in realtà con Rick e gli fa un pippolotto sul fatto che gli hanno fregato un cavallo senza chiedere (Daryl genio e molto educato) e che continuano a stare lì a rompere le palle.

Rick parla di comunicare meglio e altre boiate, ma il vecchio mica si scazza.

 

Cazziatone all'orizzonte con un " Quando andate fuori dai coglioni?" annesso.

Cazziatone all’orizzonte con un ” Quando andate fuori dai coglioni?” annesso.

Arriva finalmente la scena madre. Andrea, che per me doveva morire nella base perché è una pazza isterica, non ascolta nessuno e si apposta su una roulotte a giocare al cecchino. Mentre gli altri prendono mazze, forconi, fionde e forchette per uccidere uno zombie, in realtà Daryl travestito per Halloween, lei mira e fa fuoco. Ho riso, riso, riso. A questo punto andrebbe impiccata quell’idiota o mandata in giro legata con il cappello da somaro,altroché!

 

 

A questa no darei in mano nemmeno lo spazzolone del cesso, figuriamoci un fucile!

A questa no darei in mano nemmeno lo spazzolone del cesso, figuriamoci un fucile!

Ma non finisce qui. Si fa una bella cena, il veterinario non ne è molto contento e dividono anche i bimbi dai grandi. Zorra e Glenn finiscono con i bimbi e giocano a mandarsi i messaggini come a scuola, sotto lo sguardo severo del Veterinario e un po’ anche quello di Gilligan.

Bigliettini per decidere dove farlo? Mah, forse Zorra ha cambiato idea dopo che Glenn ha fatto la gaffe della chitarra.

«Ho trovato una chitarra. Chi la suona?», chiede il babbeo.

«Otis. Otis era molto bravo a suonare», risponde qualcuno. Cena rovinata.

Ehi voi! Non ci piacciono i bigliettini! A nanna bambini!

Ehi voi! Non ci piacciono i bigliettini! A nanna bambini!

 

Top 5: i cinque libri che avrei dovuto e voluto scrivere

Stavo pensando a questa classifica da tempo. Sarebbero tanti i libri da citare. Alla fine decido di scriverla di impulso, senza riflettere e bilanciare tutta la libreria. A lavoro compiuto credo di avere fatto delle buone scelte, menzionando quelli a cui sono più debitore.

5- Lo Hobbit di J.R.R Tolkien

Di Tolkien si potrebbe citare sempre il Signore degli Anelli, ma io avrei davvero voluto scrivere lo Hobbit, un libro che mi ha aperto le porte al fantasy e alla lettura in generale, confermandomi che volevo leggere e sognare. A molti potrebbe sembrare una favoletta, ma in realtà contiene più strati di quello che appare.

Quando esco controllo sempre di avere il fazzoletto

4-La Collina dei Conigli di Richard Adams

Conosco poche persone che lo hanno letto ed è un peccato. Viene da scrollare le spalle e ridacchiare sentendo parlare di conigli come unici protagonisti, con la loro ingenuità e i piccoli obiettivi. Invece è un capolavoro assoluto, di quelli che ti catturano e ti fanno venire voglia di proseguire con la lettura, pagina dopo pagina.

Una pagina dopo l'altra, inesorabilmente venivan divorate...

3- L’Ora delle Streghe di Anne Rice

Ero in realtà indeciso tra questo e Intervista col Vampiro, entrambi ottimi libri e quasi senza difetti. L’Ora delle Streghe però gli è superiore per struttura, con analisi della famiglia Mayfair, un albero genealogico ben congeniato e addirittura un libro dentro al libro. Cosa è successo ad Anne Rice dopo? La risposta un po’ mi fa paura.

Un libro geniale letto in un brutto dicembre...

2- Il 18° Vampiro di Claudio Vergnani

Non per fare i lecchini o per ribadire sempre lo stesso concetto, ma questo libro mi ha fatto riprendere in mano la penna e Claudio Vergnani è una grande persona e un amico davvero prezioso. Ha creato un genere, rinnovandone uno ormai stantio e sfruttato fino al ridicolo. Uno dei migliori crossover di questi anni che meriterebbe ancor più diffusione.

Ci sono ancora spazio e idee nella letteratura, grazie al Cielo!

1- David Copperfield di Charles Dickens

Di Dickens dovrei citarli tutti. Ne cito uno, anche se lo considero alla pari di Grandi Speranze e del Circolo Pickwick. Dickens era un narratore avanti anni luce, ragazzi, una penna capace di caratterizzare i personaggi con manie, gesti, toni di voce e pochi altri particolari. C’è molto da imparare da lui.

Un Maestro più attuale di molti contemporanei!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: