Dic 11

Un vagone

Avevo 16 anni in questa foto, scattata per caso da un amico con una macchina a pellicola che ricordo più di chi fosse.. Ero aggrappato a un vagone bruciato da un incendio, vicino a un passaggio a livello che ora non esiste più, a un chilometro dalla mia vecchia casa. Scoprimmo l’effetto di questa foto solo a sviluppo avvenuto. Certe foto vengono per caso a volte. L’ho sempre conservata insieme ad altre di quell’epoca, periodo in cui volevamo diventare rockstar. Di quella giornata in particolare ne ho una ventina, custodite dentro a una cassetta di cartone, infilate alla rinfusa tra altre cento e più.

Cosa rimane di quel periodo? Quasi nulla. Tra i cinque che formavano quel gruppo, tre non li vedo da almeno sei anni, intravisti per un breve lasso di tempo per coincidenza. Quello che mi scattò la foto prende ogni tanto un aperitivo con me. Ora convive, ci si sente meno, si fanno due chiacchiere il tempo dello spritz e via. Eppure sembravamo quella banda di ragazzini di Stand By Me in allora, sempre con la sigaretta in mano a parlare di progetti, di musica, di film horror e naturalmente di questa o quella ragazza.

Tirando le somme, negli anni seguenti ci siamo allontanati tutti. Nessuno si frequenta più regolarmente. Sembra un male comune, ma quando vedo persone che dicono di conoscersi dall’infanzia e ancora escono a farsi una birra tutte le settimane, mi chiedo perché io non sia riuscito o non abbia voluto in certi casi, mantenere i rapporti fissi con la gente. Forse per il mio caratteraccio?

15 comments

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  1. Forse perchè semplicemente quelle persone non erano fondamentali. O anch’io ho un caratteraccio e giustifico così l’aver tagliato i ponti con tutte le persone con cui sono cresciuta.

    1. Mah, non so, forse hai ragione. Sai come sono fatto ormai, se è il caso sego gambe come fa Sloth con il prato: anche tutti i giorni 🙂

      • Cristina on dicembre 11, 2011 at 10:47 am
      • Rispondi

      Siamo in tanti su questa barca!!! Probabilmente il percorso della vita è diverso, sì i progetti di allora erano comuni ma, chi per un motivo, chi per un altro, ci si è discostati da quelle idee. Forse crescendo ci siam accorti in momenti diversi che le cose che contano sono altre…. Oppure son le stesse ma si presentano sotto mentite spoglie! Anche per me amici o amiche d’infanzia non ce ne sono più… le amicizie più durature che coltivo ancora partono dal periodo del liceo e sono solo due… rispettivamente di 13-15 anni…e con loro sì posso dire di avere ad oggi punti in comune!!

        • Bangorn on dicembre 11, 2011 at 10:49 am

        Na, io così indietro non ci vado 😀 Facevo saltare ponti peggio dei genieri Nanici! 😀 I punti in comune non sarebbero così necessari: basterebbe non farmi girare le bolas 😉

  2. ahahahahahh esatto! Sarà che anche a me girano con poco, ma giusto giusto stamattina vorrei prendere le seghe circolari e far fuori un po’ di zampette. 🙂

    1. Io ho imparato a farlo senza se e senza ma 🙂

      1. Imparerò anch’io dal Maestro! Tanto… più provo a dare seconde possibilità, più mi rendo conto che solitamente è “buona la prima” e la pappa riscaldata fa schifo.

        • Bangorn on dicembre 11, 2011 at 3:34 pm

        La seconda possibilità ha sempre portato male. La gente non cambia, gli stronzi rimangono stronzi, i face restano face e gli heel sempre heel. Forse sono problemi di compatibilità…

    • teo on dicembre 11, 2011 at 2:59 pm
    • Rispondi

    Alice ti do pienamente ragione…basta seconde possibilità! BUONA LA PRIMA o fuori dalle palle! così va e così sempre andrà per me, l’ho preso troppe volte nel culo per ridare seconde possibilità!
    E non scordiamoci lo stile di vita che ormai sto tenendo da alcuni anni…lo stile “MA KISSENE!!!”
    P.S. Marco ma sei davvero tu nella foto? Spettacolare!!!

    1. Lo stile MA KISSENE prende a calci nel culo gli spaccapalle! P.S. Yes, sono io alla grande!

    2. Yeaaah ma kissene per tutti!!!!

        • Cristina on dicembre 12, 2011 at 6:10 am

        oh, bene! ragionando in casa l’altra sera sembrava che fosse tutto sbagliato il mio ragionamento… a questo punto direi che siam tutti molto poco tolleranti…. ok, a lungo andare si resta da soli, si fa terra bruciata intorno… ma che non sia meglio? io di finte amicizie non ne voglio più! e dover vedere le persone e fare la faccia di bronzo non sono più capace! son sempre stata “la buona” dei due in casa e si vede il risultato…. Perchè sforzarsi? Condivido il Kissene!!!

        • Bangorn on dicembre 12, 2011 at 7:35 am

        Poca brigata…

    • teo on dicembre 12, 2011 at 7:24 am
    • Rispondi

    brava Cristina! il Kissene diventerà una nuova religione!!! 😉 come dico sempre io, amici non ne ho, solo conoscenti che ogni tanto ci si sente e si esce.
    di falsi amici che davanti ti sorridono e dietro t’inculano ne ho avuto abbastanza 🙂

    1. Fai come me: non sorrido a nessuno e saluto chi mi saluta 😛

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